Rieccoci qui, bastian contrari e anticonformisti per eccellenza. Ma, soprattutto, capaci di esporci prima come abbiamo sempre fatto e sempre faremo - accadde alla vigilia della semifinale di Coppa Italia di un anno fa, quando ci crollò il mondo addosso e intuimmo subito come sarebbe andata a finire, non ci voleva un genio, dopo che ci fu risposto con arroganza e disprezzo che non era stato ancora scelto il portiere titolare a 24 ore dal Caldaro, e infatti fu mandato al massacro quello sbagliato, o come accadde di nuovo quando Vanetti e Bertin furono lasciati a scaldare la tribuna e la panchina, un suicidio annunciato - e non a cose fatte. Criticare i Mastini o lo staff, pronunciare la parola "mercato", fare paragoni con stagioni passate o dare giudizi trancianti dopo 4 giornate come ci dicono sia successo in taluni casi negli ultimi giorni (ascoltiamo chi cerca il confronto diretto, anche a muso duro e, lo ammettiamo, non leggiamo i commenti social, dove tutti sono liberi di dire giustamente ciò che vogliono, finché non superano il limite della decenza) è semplicemente ridicolo e fuori dalla realtà.
Perdere 6-1 ad Alleghe fa male e può far preoccupare giusto il tempo del ritorno in città alle 5 del mattino ma chiunque conosca una briciola di hockey sa che all'Alvise De Toni può succedere, perfino in queste proporzioni, cioè non trovando più la forza di reagire e lasciandosi un po' andare. Può succedere contro una squadra più forte di un anno fa e, in generale, da semifinale; ci sta ai primi di ottobre, quando il clima è ancora semi estivo, le settimane di ghiaccio sono molto inferiori rispetto alle Civette (e non solo a loro); ci sta dopo tanti cambiamenti (Pisarenko, Bastille, Venturi, Terzago, Re, Xamin, Peterson... per chi sa contare sono 7 innesti, una linea e mezzo) e dopo aver salutato Raimondi e averlo riaccolto da vice coach (anche sabato sarà in panchina accanto a Da Rin) e nella lunga attesa di Vanetti (con un Andrea e un Edo in meno solo un tifoso calcistico, fatto cioè con l'accetta e tarato solo sul risultato, può pensare che non serva tempo per trovare nuovi equilibri nei punti cruciali del ghiaccio e del gruppo... spoglio - almeno sul ghiaccio - dei suoi due leader carismatici, anche se Michael, Marcello e Pizzo lo sono altrettanto, a modo loro, così come Re e Terzago stanno già incidendo con le loro unicità); ci sta in una difesa in assestamento che, in questo momento, non può fare assolutamente a meno della guida di Re ma, a nostro avviso, anche dell'"equilibratore" Vanetti capace di cucire fasi e momenti della partita, e che va in crisi se agli attaccanti, come accaduto benissimo con il Fiemme, manca per mille motivi quella capacità di morire e tuffarsi su ogni avversario e ogni disco nel terzo di Pippo o Pisarenko; ci sta, infine, in una classifica che è un'ammucchiata con 9 squadre in 3 punti.
Noi crediamo che anche il Caldaro, sotto non a caso 0-5 nell'ultima sfida con l'Appiano, prima di limitare i danni (cosa che non è riuscita al Varese, ma noi siamo fatti da sempre così: estremi nelle imprese e, qualche volta, nelle cadute), il Feltre e l'Aosta avrebbero potuto subire in questo momento la stessa scoppola ad Alleghe: e non partono forse per vincere il titolo il Caldaro e il Feltre, così come - sotto sotto - anche l'Alleghe che rispetto a tutte le avversarie cavalca anche l'onda di un entusiasmo e un'alchimia ritrovati, con la leggerezza quasi da "prima volta" avuta già dal Pergine e dal Feltre nelle vittorie di campionato e/o Coppa delle ultime stagioni?
Tanto per completare il discorso, aggiungiamo che i Mastini non sono obbligati a vincere, né sono i favoriti anche se puntano ad arrivare a giocarsi le partite decisive alla Varese e alla Da Rin, casa o trasferta che sia, pronti a stringersi, soffrire e colpire con la forza di un gruppo in cui l'unione con l'ambiente e il pubblico, da difendere ad ogni costo, anche dicendosi le cose in faccia, farà la differenza. Di più: nell'hockey ogni partita e ogni fase sono un mondo a parte, le stagioni girano a dicembre-gennaio per motivi oggi insondabili, con i pianeti ancora in movimento: situazioni interne - l'alchimia inimitabile e l'incastro perfetto di ogni ingranaggio del "Ventisette" - o esterne (l'arrivo di Lemay al Pergine, quindi le mosse di mercato, ma anche la squalifica di Tura per l'Aosta nelle gare decisive della finale con il Caldaro, così come le parate celesti di Jodie Manfroi nelle final four vinte dal Feltre).
Di sicuro chi ci sarà domani alle 18.30 contro il Bressanone, amerà davvero i Mastini (c'è la "pericolosa" contemporaneità di Varese-Milano con 5 mila persone al Lino Oldrini, ma gli under 16 entrano con 3 euro e gli universitari con 10 euro in curva) e questo a noi, e anche ai Mastini, può bastare. Da Rin recupera sia Re che Xamin, ma anche Raimondi come assistente in panca: se conosciamo i nostri condottieri, l'obiettivo sarà prendere meno di 2-3 gol (è lì che bisogna agire per fare la differenza rispetto alle trasferte di Torre Pellice e Alleghe), visto che al Bressanone dell'ucraino Bogdan Stupak (5 punti fin qui) e di Gabriel Vinatzer sarà dura segnare caterve di reti (ne ha incassate 13 in 4 gare: i portieri sono Leitner e l'ex Marinelli; ha battuto il Fiemme 4-2, ha perso ad Alleghe 3-2 e solo all'overtime con la Valpe, sempre 3-2). C'è anche da "recuperare" Pisarenko, facendolo sentire importante e decisivo (Pippo, lo sappiamo tutti, già lo è) per avere un'arma in più: può essere la sera giusta.
Chi conosce i Mastini, come voi e come noi, s'attende una grande reazione.
Quinta giornata
Sabato 11 ottobre: Varese-Bressanone (18.30), Feltre-Appiano (19.30), Dobbiaco-Aosta (19.30), Caldaro-Pergine (19.30), Valpellice-Fiemme (20.30), Fassa-Alleghe (domenica 12, ore 16)
Classifica
Alleghe, Aosta 9. Varese, Caldaro 8. Feltre 7. Appiano, Valpellice, Fassa, Pergine 6. Bressanone 4. Fiemme 3. Dobbiaco 0.
Sesta giornata
Sabato 18: Bressanone-Caldaro (ore 18), Fassa-Pergine (18.30), Varese-Feltre (18.30), Alleghe-Dobbiaco (20.30), Fiemme-Aosta (20.30), Valpellice-Appiano (20.30).
In Breve
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Hockey | 10 ottobre 2025, 18:41
C'è chi critica i Mastini dopo 4 partite e c'è chi crede nei Mastini. Come noi. E come voi che domani sarete al loro fianco
Domani alle 18.30 sfida al Bressanone all'Acinque Ice Arena dopo l'1-6 di Alleghe e qualche giudizio negativo di troppo, fuori tempo e fuori luogo: chi conosce questo gruppo, come voi e come noi, s'attende una grande reazione
Vuoi rimanere informato sui Mastini Varese e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 340 4918095
- inviare un messaggio con il testo MASTINI VARESE
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
VareseNoi.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP MASTINI VARESE sempre al numero 0039 340 4918095.














