Dominare. Sparire. Soffrire. Vincere.
Dentro l’Acinque Ice Arena "scivola" la vita: la afferri a due mani e ti sfugge; ti accontenti e ti sveglia; tremi e ti dà calore; sei a un passo dal baratro e poi lo scavalchi ridendo.
In un arcobaleno di emozioni i Mastini trafiggono il Pergine per 6-4 davanti a 800 anime giallonere, prima estasiate, poi addormentate, poi ancora preoccupate e infine esultanti.
Match dai due volti, se ce n'è stato uno: il Varese domina letteralmente la frazione inaugurale con un 5-0 che rende impossibile scegliere tra la spietata concentrazione varesina e lo sciopero bianco degli avversari. Nel secondo tempo i padroni di casa a poco a poco si spengono e il risultato tondo accusa la prima crepa. Sembra nulla, ma nell'ultimo atto si consuma una revanche trentina che arriva fino alle soglie del dramma. 5-5? No, 6-4, perché così è la vita...
Di certo non è stata una serata tranquilla per i cuori che battono in via Albani. La manita firmata da Lenta, dai primi due gol di Glasman in campionato e da un'altra doppietta dell'altro canadese Bastille sembrano restituire un canovaccio di autentico dominio casalingo. Perfetti i Mastini: nel gioco, nella spietatezza, nella puntualità. Ed è in questa festa che si celebra anche il ritorno di Marco Franchini sul ghiaccio (in seconda linea con Borghi e De Toni), come se non se ne fosse mai andato, al netto di due viaggi in panca puniti.
Si riparte con ritmi più bassi e il primo gol di Bouchard passa alle cronache come un caso non degno di turbare i sonni di Rich. Non è così: Borghi e compagni si rilassano fino a sparire, il Pergine prende ghiaccio e si inizia a giocare a una sola porta. L’assedio esalta Matonti, che sventa una, due, poi tre volte gli assalti alla sua "tana": quando suona la seconda sirena si è ancora tanto a poco e nessuno potrebbe mai immaginare cosa stia per succedere…
Dowd trova il varco per accorciare ancora, approfittando di un disco che il portiere giallonero non riesce a trattenere, poi Bouchard porta le Linci sul 5-3. Quello che all’ultimo intervallo sembrava un risultato già consegnato agli archivi diventa improvvisamente una partita vera, tesissima. E il peggio deve ancora arrivare. A meno di quattro minuti dalla sirena, tra penalità e decisioni arbitrali destinate a far discutere, il Varese si ritrova con soli tre uomini di movimento contro sei avversari. Matonti respinge ancora tutto quello che può, ma a una novantina di secondi dalla fine deve arrendersi alla deviazione che vale il clamoroso 5-4.
L’Acinque Ice Arena trattiene il fiato, ma poi si alza e urla "Va-re-se, Va-re-se", soffre e spinge una squadra a cui vuole bene. Il Pergine vede una rimonta che avrebbe dell'incredibile, i Mastini vedono materializzarsi i fantasmi di una gara dominata e quasi dilapidata. Si soffre fino all’ultima liberazione, quella che mette il disco giusto sulla stecca di Glasman che deposita il 6-4 in una porta rimasta vuota.
Sipario. Su una vittoria doverosa e ottenuta. Su una squadra che non lesina il cuore. Sull’ennesima volta con l’infermeria piena (ancora fuori Musa, Vanetti, Terzago oltre all'indisponibile Taufer). Sul ritorno in famiglia di fratello Marco (Franchini). Su un Pergine che non abbiamo capito (chi sono le Linci? I vitelloni del primo drittel o gli incubi in carne d’ossa degli altri due?). Su uno spettacolo che si chiama hockey.
Sabato prossimo ci si rimette in viaggio, destinazione Val Pusteria, per trovare il Pustertal.
Varese-Pergine 6-4 (5-0, 0-1, 1-3)
Reti: 5’15” Lenta (Piroso, Mazzacane) 1-0, 6’22” Glasman (Makinen) 2-0, 10’12” Bastille (Franchini, Makinen) 3-0, 13’24” Glasman (Bastille, Schina) 4-0 in sup., 18’13” Bastille (Glasman, Makinen) 5-0 in sup.; 27’25” Bouchard (Dowd, Speranza) 5-1 in sup.; 42’36” Dowd (Bouchard, Speranza) 5-2, 48’34” Bouchard (Foccoli) 5-3, 58’38” Foccoli (Dowd) 5-4 in doppia sup., 59’41” Glasman (Bastille, Borghi) 6-4 a porta vuota
Varese: Filippo Matonti (Mordenti); Schina, De Nardin, Glasman, Bastille, Girardi; Makinen, Marco Matonti, Borghi, Franchini, De Toni; Anselmino, Piroso, Mazzacane, Lenta; Crivellari, Peterson. Coach: Dave Rich
Pergine: Zanella (Rindone); Marchetti, Marcazzan, Giovannini, Bouchard, Bitetto; Liprandi, Dowd, Frisanco, Speranza, Pilser; Giacomozzi, Manica, Foccoli, Andreotti, Cristellon; Flessati, Viliotti. Coach: Santino Pellegrino
Arbitri: Simone Soraperra, Riccardo Pignatti (Giorgio Brenna, Fabio Zen).
Note - Penalità Va 14', Per 10'. Tiri Va 18, Per 50. Spettatori: 790.
4ª giornata
Varese-Pergine 6-4, Appiano-Val Pusteria Junior 9-3 (tripletta Mikkola, doppietta Thomas Galimberti), Feltre-Valpellice 0-3, Caldaro-Fassa 3-0 (doppietta Fink), Aosta-Alleghe 5-3 (doppietta Moberg).
Classifica in aggiornamento alla fine delle partite
Caldaro, Aosta 12. Appiano 9. Varese, Fassa 6. Alleghe 4;.Pergine, Feltre, Valpellice 3. Fiemme 2. Val Pusteria Junior 0.
5ª giornata - Sabato 10 ottobre
Fassa-Appiano (18.30), Pergine-Caldaro (18.45), Val Pusteria Junior-Varese (20.30), Alleghe-Feltre (20.30), Valpellice-Fiemme (20.30).

























































