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Politica | 17 aprile 2024, 09:53

L'Università Senza Età di Sesto Calende scrive ai candidati sindaci: «Manca una sala per le attività culturali»

Le risposte alla lettera aperta dell'associazione non si sono fatte attendere. Boatto (Siamo Sestesi): «La nuova Marna riuscirà a soddisfare questa richiesta come anche la Sala Cesare». Giordani (Sesto Futura): «Centrale il tema degli spazi che il Comune può mettere a disposizione»

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

L'associazione Università Senza Età di Sesto Calende ha inviato una lettera aperta ai due candidati sindaci alle elezioni dell'8 e 9 giugno: una missiva nella quale il sodalizio si presenta, offre collaborazione e avanza la richiesta di avere a disposizione degli spazi adeguati per svolgere la propria attività. 

«Ad oggi gli iscritti a diverso titolo alla Università Senza Età sono più di 470 con una forte componente dai 65 anni in avanti che hanno necessità e desideri di relazionarsi - si legge nella lettera - sin dalla fondazione è stata determinante per la costituzione, l’organizzazione e la disponibilità di spazi, la continua collaborazione con le amministrazioni politiche che di volta in volta si sono succedute alla guida del Comune di Sesto Calende». 

Ad ottobre 2023 è iniziato il nuovo Anno Accademico, che terminerà ad aprile 2024. I numeri registrati durante questo Anno Accademico confermano il radicamento nelle aspettative degli iscritti: a fronte di oltre 400 attività proposte vi sono state oltre 13.800 partecipazioni.

«Numeri importanti perché confermano che le persone hanno bisogno di incontrarsi e imparare - prosegue la missiva - fino a qualche anno fa la Sala Varalli era stata destinata dal Comune alle nostre attività culturali e di gestione ed era diventata il punto di riferimento per i soci e tutti gli iscritti. Le esigenze comprensibili di ampliamento degli uffici comunali hanno determinato la trasformazione della sala in uffici. Ad oggi le nostre esigenze di aule e spazi sono condivisi, con forte spirito di collaborazione, con le esigenze del Comune di Sesto. Gli iscritti, e soprattutto quelli che sono cittadini sestesi, risentono della mancanza di un’aula che sia dedicata alle attività culturali». 

«Questa lettera - conclude l'associazione - è un invito ai candidati sindaci ad esaminare insieme la situazione logistica della disponibilità di spazi che consentirebbero non solo il raggiungimento degli obiettivi del nostro Statuto ma un incremento di attività che costituiscono servizi culturali e sociali a favore di tutta la comunità sestese e la proiezione di immagine positiva della stessa comunità sul territorio». 

Non si è fatta attendere la risposta dei due contendenti alla carica di sindaco, Mario Boatto per il centrodestra di "Siamo Sestesi" e Betta Giordani per il centrosinistra di "Sesto Futura". 

Boatto ha incontrato il presidente dell'Università Senza Età Davide Frezzato e con lui il direttore dei corsi Paolo Marchetti e il vicepresidente Sergio Carabelli. 

«Il candidato sindaco Mario Boatto ha raccolto l’esigenza, veicolata dal Direttivo della U/E, di dare spazi a queste attività - si legge in una nota di "Siamo Sestesi - riteniamo che la futura amministrazione riuscirà a soddisfare questa richiesta con il completamento dei lavori della Marna e la realizzazione della sala civica che nascerà negli stabili della portineria della Vetreria. E' nostra intenzione anche ridare un ruolo di sala polivalente dedicata alla cultura alla Sala Cesare da Sesto». 

La lista "Sesto Futura" ha invece risposto all'Università con una lettera firmata dalla candidata sindaco Betta Giordani e dal candidato vicesindaco Giorgio Circosta. 

«Abbiamo letto con grande interesse la vostra lettera aperta ai candidati e ci farà molto piacere poterci confrontare con voi e ascoltare, insieme alla vostra visione della città, le esigenze specifiche della vostra associazione - scrivono Giordani e Circosta - questo è ciò che stiamo facendo e faremo con tutte le altre associazioni del territorio, per capire in che modo il Comune può aiutare la loro azione e rendere più concreto il nostro programma. Riguardo in particolare alla vostra attività, riteniamo centrale il tema degli spazi di incontro che il Comune può mettere a disposizione, in tal senso andrà sicuramente il nostro impegno, per proseguire una collaborazione che data dall'inizio della vostra presenza nel nostro Comune». 

 

Redazione


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