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Territorio | 05 marzo 2024, 13:02

Tari, emessi 556 solleciti di pagamento ad Angera. Un cittadino su cinque non ha ancora pagato

Parte la campagna per regolarizzare gli arretrati del 2023. In numeri sono 127mila euro le entrate che il Comune deve riscuotere. L'anno scorso la percentuale dei debitori è salita al 17%

Tari, emessi 556 solleciti di pagamento ad Angera. Un cittadino su cinque non ha ancora pagato

Nel 2023 ad Angera sono stati emessi 3.217 avvisi di pagamento della Tari. Ma a oggi sono 556 i solleciti destinati a chi non ha ancora pagato la tassa sui rifiuti dello scorso anno.

In numeri, sono 127mila euro le entrate che il Comune deve riscuotere, in base all’ultimo accertamento effettuato dall’ufficio tributi. Per questo è necessario intervenire sulla questione, attraverso un percorso di sensibilizzazione alla cittadinanza. E in questo modo abbassare la percentuale degli attuali debitori, che negli ultimi anni si è assestata sempre intorno al 15%.

Nel 2023 la percentuale dei debitori è salita al 17% (quasi un cittadino su cinque). Ma oltre i numeri, questa situazione incide in modo particolare sulla città. Non solo da un punto di vista ambientale, visti i numerosi solleciti di intervento di pulizia dei cestini e delle strade che quotidianamente arrivano in Comune. Ma viene penalizzata anche l’immagine di Angera, perché un borgo più pulito è certamente più vivibile. Sia per i cittadini, che per i turisti.

«Il rilancio dell’immagine di Angera passa anche dal decoro e dalla cura del territorio», dice il vicesindaco delegato all’Ambiente, Milo Manica. «Ognuno deve fare la propria parte e pagare le imposte. È il miglior modo per contribuire al benessere della città. Ci rendiamo conto che le famiglie oggi siano costrette ad affrontare molte difficoltà. Anche e soprattutto sotto un profilo economico. Ma la garanzia di quest’amministrazione comunale è che nessuno sarà mai lasciato indietro. Aiutiamoci a vicenda a rendere Angera un posto sempre più bello, vivibile e pulito».

Aggiunge l’assessore al Bilancio, Giorgio Tosi: «In futuro si attiverà la riscossione coattiva delle imposte arretrate. Ma per il momento siamo ancora alla fase dei solleciti, che permette ai cittadini di adempiere ai pagamenti senza incorrere in ulteriori more».

Redazione

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