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Storie | 19 novembre 2023, 19:00

Denis Buosi porta il gusto di Varese in Vaticano alla tavola del Papa

Oggi, domenica 19 novembre, Giornata Mondiale dei Poveri, il maestro pasticciere ha raggiunto Roma per far assaggiare i suoi biscotti e panettoni in occasione di un pranzo offerto dal Santo Padre a 1500 persone in difficoltà della Capitale: «Un’esperienza emozionante. Siamo contenti e onorati di aver partecipato a una buona causa»

Denis Buosi con la figlia Stella alla presenza di Papa Francesco

Denis Buosi con la figlia Stella alla presenza di Papa Francesco

Oggi, domenica 19 novembre, anche Roma ha potuto gustare un assaggio di dolcezza Made in Varese.

Denis Buosi,  titolare della Pasticceria Buosi, ha raggiunto la capitale per partecipare - in qualità di (maestro) pasticciere - a un pranzo voluto da Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri.

«Sono arrivato ieri con altri 5 colleghi dell’Associazione APEI - Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, fondata da Iginio Massari. Abbiamo alloggiato all’Hilton perché qui è stato organizzato il pranzo offerto dal Santo Padre a tutte le persone povere di Roma; sono stati apparecchiati tavoli per 1500 persone».

Tutto è iniziato dalla telefonata da parte di uno dei pasticceri dell’Hilton: «Un nostro associato ha chiamato per chiedere se qualcuno di noi fosse disponibile a donare questi dolci, mi sono proposto io insieme ad altri cinque e ci siamo divisi la quantità totale di dolci da preparare: 1500 persone sono tante da soddisfare!».

Ogni associato APEI ha portato 1200 biscottini e 300 fette di panettone imbustate «da mettere in una shopper consegnata ai partecipanti alla fine del pranzo. I biscottini, invece, sono stati presentati in un piatto collocato in mezzo al tavolo. I nostri erano morbidi, a base di mandorla, pistacchio e nocciola, preparati nel laboratorio a Venegono e poi spediti all’Hilton, anche perché la merce deve essere controllata prima di essere servita. La parte salata è stata tutta a cura dell’Hilton e ci sono stati 300 volontari che hanno dato una mano in sala».

Quella di oggi, quindi, è stata un’iniziativa che ha coinvolto tanti, tutti desiderosi di contribuire, ognuno a modo suo, e che ha lasciato nel cuore dei presenti speranza, gioia e orgoglio per aver fatto la propria parte: «Siamo stati contenti di essere qui - ha concluso, infatti, il maestro pasticciere varesino - È stata un’emozione incredibile essere nella sala in cui sono passate tra le persone più importanti al mondo e, soprattutto, partecipare a una buona causa. Il momento più bello? Alla fine il santo Padre ha voluto che ci avvicinassimo per ringraziarci e quando ha visto che avevo in braccio mia figlia Stella mi ha chiesto di andare da lui: mi ha stretto la mano e ha dato una carezza a Stella, è stata un’emozione unica e indescrivibile».

Giulia Nicora

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