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Territorio | 21 aprile 2026, 07:21

Da Monvalle al Lago Delio per allevare capre da latte e vivere di agricoltura: «Ho scelto d'istinto, qui non esistono riposi o ferie, ma la natura ti ripaga di tutto»

Classe 1994, Riccardo Mocellin racconta la sua passione per l'agricoltura e la zootecnica che condivide con la compagna Elisa, che ha lasciato il lavoro d'ufficio e lo aiuta nell'azienda agricola di Maccagno con Pino e Veddasca: «Ad oggi abbiamo 130 capre, che producono il latte per i nostri formaggi ed il nostro caprino. Abbiamo iniziato nel 2020 con la pandemia ristrutturando una vecchissima struttura, rifarei questa scelta di vita anche se non è stato facile lasciare tutti i comfort che si hanno a valle»

Riccardo Mocellin, la compagna Elisa e le loro capre d'allevamento

Riccardo Mocellin, la compagna Elisa e le loro capre d'allevamento

Riccardo Mocellin, classe 1994, originario di Monvalle, dopo aver terminato la scuola di operatore ambientale, grazie ad alcuni stage tra i quali quello florovivaistico e zootecnico, ha senza indugio scelto come ambito lavorativo la zootecnica. 

Dopo le prime esperienze sul campo, tra cui quella in una stalla in affitto nei dintorni di Besozzo, dove allora si produceva per la centrale "Latte Varese", l'idea un po' folle di acquistare una vecchissima azienda in località lago Delio a Maccagno con Pino e Veddasca, situato tra il monte Borgna e il monte Cadrigna, a più di mille metri d'altitudine. 

Riccardo come mai questa scelta di vita?

E' stata una scelta coraggiosa, ho ascoltato il mio istinto, perché in tanti consigliavano di lasciar perdere, in quanto la struttura era mal ridotta e aveva anche delle criticità statiche. Ma io sono un testardo di natura e dopo tanti sacrifici e tanto lavoro abbiamo eseguito le opere di ristrutturazione e ammodernamento con la relativa messa a norma dei locali e così nell'anno del famigerato Covid, il 2020, abbiamo aperto l'azienda agricola, dove promuoviamo l'agricoltura di montagna, l'allevamento estensivo di capre e con una produzione di formaggi. Inoltre inizialmente abbiamo avuto una collaborazione importante con una azienda agricola storica del territorio, che ci da dato una grosso aiuto, visto anche il periodo della pandemia.

Chi la aiuta in questa attività agricola?

Avevo 25 anni quando ho iniziato questo lavoro e devo dire che lasciare le comodità e tutti i vari comfort che si hanno a valle non è stato per niente facile. Quattro anni fa, a questa avventura si è unita anche Elisa, laureata ingegneria matematica che ha volutamente lasciato il lavoro d'ufficio in una grossa azienda per condividere consapevolmente con me questa scelta di vita.  

Quanti capi di bestiame avete?

Ad oggi l'azienda conta 130 capre che producono il latte per i nostri formaggi ed il nostro caprino.

A ripensarci rifarebbe questa scelta di vita?

Certamente, anche se i sacrifici sono tanti, l'impegno e le ore lavorative non si contano e non esistono ferie né festività. Però questo importa poco, è il contatto con la natura e lo splendido scenario offerto da questi luoghi che ci appagano, come del resto i nostri clienti che vengono a trovarci per acquistare i nostri prodotti che produciamo con le nostre mani.

Oltre al vostro punto vendita al lago Delio dove si posso acquistare i vostri prodotti?

Al mercato ogni prima domenica del mese a Laveno e la seconda domenica del mese a Luino, oltre al mercato settimanale di Maccagno dove siamo presenti tutti i venerdì. 

Claudio Ferretti

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