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Territorio | 03 aprile 2023, 12:42

La processionaria è arrivata in Valceresio? «Al momento non ne abbiamo riscontrato la presenza»

Ormai costante primaverile nei parchi e nei boschi della valle, l’insetto, almeno per ora, non sembra dare grandi segnali di vita. Gianluca Cavalluzzi, sindaco di Arcisate: «Per ora non abbiamo ricevuto segnalazioni, ma può diventare un problema importante. Rimaniamo all’erta». Cosa fare in caso di contatto

Un bozzolo di processionaria (foto d'archivio)

Un bozzolo di processionaria (foto d'archivio)

Primavera significa sole e temperature gradevoli, e quindi ritorno alle attività all’aria aperta. Ma questo vale per tutti, compresi i soliti fastidiosi insetti di stagione.

Tra tutti, è ormai un classico il risveglio della processionaria nei primissimi mesi della primavera. La diffusione dell’insetto è ormai divenuta una costante nei parchi e nelle zone boschive del Varesotto, con tutto ciò che ne consegue.

Anche nella Valceresio, zona fortemente caratterizzata da ambienti boschivi talvolta molto frequentati, è stato in passato questo un problema. Ma qual è la situazione a oggi? «Al momento non abbiamo riscontrato ancora il problema e non abbiamo ricevuto segnalazioni - sono le parole di Gianluca Cavalluzzi, sindaco di Arcisate, Comune ricco di boschi e parchi - Chiaramente dobbiamo stare all’erta, è un problema che potrebbe diventare importante. Questo è un periodo in cui abitualmente si manifesta questo problema».

L’amministrazione comunale di Arcisate si è anche premurosamente occupata di pubblicare sul proprio sito il documento diffuso da ATS Insubria sui comportamenti da tenere in caso di riscontro della presenza dell’insetto.

Il contatto diretto con la processionaria può risultare innocuo, ma in alcuni casi può provocare irritazioni cutanee o crisi asmatiche, a seguito delle quali occorre rivolgersi a un medico. È consigliato, in caso di contatto, di sciacquare immediatamente con acqua e sapone le parti interessate.

Per prevenire problemi, i consigli che vengono spesso dati sono di non sostare in prossimità di piante che presentano nidi, evitare di toccare le larve a mani nude ed esimersi da lavori che possano contribuire alla diffusione aere di peli urticanti.

 «L’anno scorso - aggiunge Cavalluzzi - abbiamo verificato la presenza della processionaria su alcune piante: dopo la segnalazione il problema è stato poi è risolto. L’anno scorso non è stato problema grave, ma chiaramente bisogna stare all’erta».

Lorenzo D'Angelo

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