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Varese | 02 marzo 2023, 18:06

Reati informatici, minaccia in aumento anche in provincia di Varese. Carabinieri e Confapi uniti per la sicurezza

Un protocollo sulla cybersecurity sottoscritto tra l'associazione di imprenditori e l'Arma. Binda (Unimatica): «Ogni mese 160/180 segnalazioni». Il colonnello Piasentin: «Le imprese del Varesotto sono particolarmente attrezzate: situazione sotto controllo»

Il comandante provinciale dei carabinieri Gianluca Piasentin durante l'incontro al Palace Hotel

Il comandante provinciale dei carabinieri Gianluca Piasentin durante l'incontro al Palace Hotel

Occhi puntanti anche in provincia di Varese contro i reati informatici, una tipologia di reati sempre più diffusa che colpisce privati cittadini, ma anche aziende. Per contrastare questo fenomeno anche Confapi Varese e la categoria nazionale degli imprenditori del settore informatico, Unimatica, hanno dato seguito, grazie alla collaborazione con il Comando Provinciale Carabinieri di Varese, a un importane protocollo specifico.

Proprio il tema della cybersecurity è stato al centro del convegno svoltosi nel pomeriggio di oggi nelle sale dell'Hotel Palace di Varese, alla presenza dei vertici dell'associazione e dell'Arma, in primis il comandante provinciale, colonnello Gianluca Piasentin.

«I reati informatici sono indubbiamente in crescita - ha spiegato Giorgio Binda, presidente di Unimatica - parliamo di 160/180 reati in media al mese, che non colpiscono più soltanto le grandi aziende ma anche le piccole e medie imprese come quelle dei nostri associati». «Essenzialmente i reati più diffusi sono di due tipi - ha spiegato - Ci sono ad esempio i "reati da riscatto" che vanno a cifrare i dati dell’azienda e a cui segue una richiesta di denaro. Ma è ancora presente il reato del man of the middle, “l’uomo nel mezzo”, una situazione in cui l’azienda colpita crede di parlare con un interlocutore identificato ma che in realtà è un hacker, il quale riceve bonifici al posto del fornitore reale».

Il fenomeno è attentamente monitorato dagli investigatori dell'Arma, le cui indagini hanno smascherato diversi tentativi di reati in questa direzione. «Nella nostra provincia la situazione non è particolarmente preoccupante e le aziende del Varesotto sono attrezzate per contrastare questo genere di reati - le parole del comandante provinciale dei carabinieri Piasentin - Nonostante questo si sono verificati alcuni casi di intrusione abusiva con richiesta di riscatto. Si tratta di casi che si sono conclusi con i dovuti accertamenti investigativi in coordinamento con l'autorità giudiziaria. Per difendersi i consigli sono quelli noti: fare attenzione a una gestione disinvolta delle proprie credenziali e seguire tutte le procedure di sicurezza dei propri strumenti informatici».

All'incontro hanno partecipato anche il presidente di Confapi Varese, Marco Tenaglia e Francesco Napoli  vice presidente di Confapi Varese. Inoltre i lavori sono stati impreziositi dall’intervento focalizzato sulla security awareness aziendale a cura del capitano Adriano Proscia dei Reparti Operativi Speciali e specializzato sul settore.

«L’obiettivo - ha reso noto Confapi - del protocollo è quello di proseguire nella collaborazione tra Confapi e l’Arma dei Carabinieri attraverso la promozione di iniziative e azioni congiunte a beneficio di tutte le aziende associate, soprattutto in materia di legalità, security awareness, prevenzione e contrasto degli illeciti nelle attività produttive».

I temi sul piatto sono la tutela del patrimonio informativo aziendale, l’economia circolare e la gestione dei rifiuti, l’analisi dei rischi e delle misure per la prevenzione di infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale.

B. Mel.

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