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Territorio | 13 febbraio 2023, 12:09

Il claun il Pimpa incontra i cittadini di Germignaga e gli studenti di Luino: «Tutti i bimbi hanno la gioia nel Dna»

Marco Rodari ha raccontato del suo recente viaggio in Ucraina e poi di quelli compiuti negli anni nei teatri di guerra in Siria, Iraq e Striscia di Gaza: «Un bimbo a cui regali meraviglia sarà portatore sano di Pace, è un certezza che tengo salda i me anche di fronte ai dolori più strazianti»

Il claun il Pimpa alias Marco Rodari

Il claun il Pimpa alias Marco Rodari

Si è tenuto venerdì sera a Germignaga il secondo appuntamento del ciclo “In viaggio per la pace” organizzato dal Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano: di ritorno da Bakhmut, nell'Ucraina orientale, il Claun il Pimpa ha incontrato presso il Cinema Teatro Italia un raccolto gruppo di adulti e giovanissimi (in mattinata il Claun è stato ospite del Liceo Sereni e dell'Isis Città di Luino dove ha incontrato più di duecento studenti e studentesse). 

Marco Rodari, il Claun, viaggia da diversi anni in zone di guerra, prendendosi cura di bambini vittime dei conflitti e realizzando per loro spettacoli all’interno di scuole, ospedali, rifugi o in strada, tra le macerie. Grazie ad una rete di missionari, volontari e operatori, insieme alla terapia della magia e dell’incanto, il Pimpa porta sostegni alimentari, abiti, libri.

Sono la Siria, l’Iraq, la striscia di Gaza e ultima l’Ucraina i luoghi dove il Pimpa opera e alimenta la speranza.

«Tutti i bambini hanno la gioia nel DNA» spiega. «Anche là dove la dittatura ha imposto di non ridere nelle scuole, l’arrivo del Claun, dopo pochi minuti, genera sorrisi. Sono convinto che un bimbo a cui regali meraviglia sarà portatore sano di Pace, ed è questa certezza che tengo salda nel cuore e davanti a me, anche di fronte ai dolori più strazianti come le bombe sulle case o le fosse comuni, come quella che ho appena visto a Izyum».

Parlando della lunga esperienza nella Striscia di Gaza, il Pimpa chiarisce come alle devastazioni, alla segregazione territoriale e all’embargo si aggiunga un’arma potente e infida: la comunicazione. «Per le operazioni militari e gli interventi la comunicazione usa spesso associazioni di due parole che fanno sembrare le cose semplici, ma che ci nascondono la verità: sappiamo che non esistono bombe intelligenti e la definizione più criminale è danni collaterali. Le morti dei bambini non sono “danni collaterali”, non possono essere considerate qualcosa di inevitabile nemmeno per ragioni di sicurezza».

Ogni tanto, il Claun ferma lo scorrere di immagini e il racconto per una pausa con un gioco: non è una sospensione, ma la chiave per entrare nello stupore, ed è necessario per capire come un naso rosso e la fantasia trasformino un semplice gioco in gesto di pace.

«Quello che si regala ai bambini è il sogno. Finché riescono a sognare i bambini possono immaginare una vita senza guerra. Ma il sogno rischia di sbiadire e scomparire quando si viene privati della speranza e si cresce relegati nella miseria, quando ci si sente dimenticati dal mondo: gli anziani piangono, perché non vedono più davanti a sé il tempo per cambiare e ricostruire, mentre nei giovani nasce la rabbia » commenta il Claun rispondendo alle domande e portando la propria esperienza. «Per questo nel nostro piccolo cerchiamo di coinvolgere anche i giovani per dar loro qualcosa di concreto da fare e conservare la speranza».

E poi un affondo su Aleppo, colpita dal terremoto. «Dopo la guerra, che ha lasciato ferite profonde e rovine ovunque, l’embargo ha abbattuto la popolazione, costretta da anni a vivere nelle macerie: non c’è alcun modo per ricostruire. E ora il terremoto e i soccorsi vanno solo alla Turchia –  non che non servano,  affatto – ma per questioni geopolitiche gli aiuti vanno solo da una parte e in Siria no, mentre lì non c’è più nulla, e serve davvero tutto».

Si conclude la serata, ma si lascia aperta la riflessione: si può continuare a pensare di portare la pace con le armi, con la morte, con la distruzione?

Su questi temi si incentreranno i prossimi appuntamenti proposti dal Tavolo per la pace: venerdì 17 marzo si parlerà di finanza etica e investimenti nel mercato delle armi e il 21 aprile si affronterà il tema del disarmo quale “bussola per la pace” .

Per informazioni sulle finalità del Tavolo – e sui prossimi incontri : tavoloperlapaceluino@gmail.com.

Per informazioni e sostegno ai progetti dell’Associazione “Per  far sorridere il cielo”: www.ilpimpa.it.

C.S.

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