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Territorio | 24 novembre 2022, 15:06

Gli studenti del Sereni di Luino insegnano l'italiano ai cittadini stranieri

Le ragazze e i ragazzi della terza liceo linguistico, in collaborazione con l'associazione Aisu e il Comune, tengono corsi di lingua a persone di ogni età e provenienza: «Ci mettiamo in gioco con persone di cultura ed esperienze lontane dalla nostra»

Gli studenti del Sereni di Luino insegnano l'italiano ai cittadini stranieri

Gli studenti delle terza liceo linguistico Esabac dell'Istituto Sereni di Luino "salgono in cattedra" per insegnare l'italiano ai cittadini stranieri che vivono sul territorio ma che non conoscono la nostra lingua.

Un progetto di alfabetizzazione per gli stranieri, legato all'ex Alternanza scuola-lavoro, quello messo in campo dall'istituto superiore luinese e che si svolge nella sale della biblioteca. 

L'ente che ha proposto il progetto è l'associazione Aisu di Luino, un sodalizio interculturale che si occupa di sviluppo umano. Le persone coinvolte sono: Patrizia Martino (referente associazione AISU), Cristina Pisottu (tutor esterno dei ragazzi, associazione AISU), professoressa Silvia Sonnessa (referente PCTO, Liceo "Sereni"), professoressa Emanuela Gervasini (coordinatrice della classe), professor Marco Malaspina (docente e tutor della classe), più altri docenti volontari. 

«I ragazzi affiancheranno i volontari dell'associazione AISU nei corsi di lingua italiana per stranieri, che vengono organizzati in collaborazione con il comune di Luino - spiegano i docenti - oltre a supportare gli studenti di varia età e provenienza durante le lezioni di italiano per stranieri, gli alunni del Sereni predisporranno materiale utile all'apprendimento e progetteranno attività mirate».

L'attività è iniziata da qualche giorno con grande entusiasmo da parte delle ragazze e dei ragazzi di terza. 

«Si tratta di un'esperienza di alto valore educativo - sottolineano i docenti - da un lato, i nostri ragazzi, che studiano tre lingue straniere (inglese, francese e tedesco) dovranno mettersi in gioco per trovare strategie efficaci per trasmettere la loro lingua madre, maturando così una maggiore consapevolezza; d'altra parte, l'incontro e il lavoro prolungato nel tempo con persone di lingua, cultura ed esperienza lontane dalla nostra non può che favorire lo sviluppo di una mentalità aperta, curiosa e costruttiva, necessaria per esercitare criticamente il proprio ruolo di cittadini».

Dopo due incontri a scuola in cui le professoresse Martino e Pisottu hanno presentato ai ragazzi l'associazione e il progetto, la classe 3^ALF ha iniziato l'attività qualche giorno fa.

Dopo questi primi incontri, i ragazzi interverranno settimanalmente a piccoli gruppi di tre persone, affiancando gli insegnanti nel corso di livello base e in quello avanzato.

Alla prima lezione è seguito un momento conviviale, in cui studenti liceali, studenti del corso, volontari e tutor hanno condiviso il proprio entusiasmo e desiderio di conoscenza reciproca.

Matteo Fontana

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