Millecinquencento spettatori sugli spalti, a cui poi si è aggiunto anche il ministro Giancarlo Giorgetti (leggi e vedi QUI), le urla dei tanti bambini presenti e, evenienza che non guasta mai, anche un calcio divertente in una partita gradevole.
E' stata una festa il ritorno di una nazionale italiana al Franco Ossola. Nello specifico l'under 20, che oggi pomeriggio ha affrontato in un incontro amichevole i pari età della Svizzera. Tre a zero il risultato finale, con i gol di Montevago, Fabbian e De Nipoti.
Aperto e divertente il primo tempo. L'Italia di mister Nunziata palleggia bene e spinge sulle fasce, ma sono gli elvetici a essere più pericolosi e concreti, tanto che è il portiere Sassi, del Giugliano, a mettersi in mostra con tre parate. Il gol capita su uno dei tanti capovolgimenti di fronte ed è di casa: al 36' ottimo scambio al limite dell'area tra Terracciano (Hellas Verona) e Montevago (Sampdoria), con questo ultimo che infila un potente destro sotto la traversa sul primo palo.
Il raddoppio appena iniziata la ripresa: lo segna Fabbian, talentino della Reggina. La Svizzera potrebbe riaprire la contesa con Samba (Bellinzona), ma è l'Italia a dilagare con un bel pallonetto di De Nipoti, tesserato per l'Atalanta.
Di un match del genere però è stato anche curioso notare il contorno. Ed è come se Varese avesse riassaggiato un po' di quel grande calcio che da tempo le manca. Autorità sugli spalti (presenti il sindaco Davide Galimberti, l'assessore allo Sport Stefano Malerba e la deputata varesina Maria Chiara Gadda) e tanti appassionati che da questo luogo di storia e di sport, probabilmente per assenza di emozioni, di solito stanno lontani. Soprattutto i più giovani, pronti a sottolieare con entusiasmo le giocate degli azzurrini futuri campioni.
Un dirigente azzurro si fa scappare una frase: «Mai viste così tante persone a una partita dell'under 20». E' la provata di quanto scritto e della voglia di calcio di questa città.