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Territorio | 22 settembre 2022, 15:50

Al “Facchinetti” consegnate tre borse di studio per premiare l’eccellenza

Dalla collaborazione tra l’istituto “Facchinetti” e la ditta Lasi di Gallarate è nato il riconoscimento al merito dedicato a “Lina e Mirocle Boggio”. Borse di studio assegnate a tre studenti maturati lo scorso giugno: Luca Castri, Iliass Belhaj e Roberto De Crescenzo

Al “Facchinetti” consegnate tre borse di studio per premiare l’eccellenza

La collaborazione tra l’istituto “Facchinetti” e la ditta Lasi di Gallarate si è ulteriormente cementata con l’istituzione della borsa di studio dedicata a “Lina e Mirocle Boggio”, che è stata assegnata nella mattinata di giovedì 22 settembre a tre studenti meritevoli diplomatisi lo scorso giugno.

«Il futuro è nelle mani di voi giovani – ha spiegato, anche a nome dei fratelli, Fabio Boggio – ed è per questo che abbiamo creato questa borsa di studio, che vorremmo riproporre ogni anno. Abbiamo deciso di intitolarla ai nostri genitori, che crescendoci sono stati in grado di insegnarci quei valori che fanno di noi le persone che siamo oggi.

Speriamo che possa aiutarvi a vivere il percorso che avete deciso di intraprendere in maniera più serena e che vi sia utile per ricercare sempre l’eccellenza come avete fatto sinora».

Le tre borse di studio donate dalla Lasi sono state consegnate alla presenza di alcuni diplomandi e rappresentanti delle classi prime, per far capire loro quali sono i risultati che si possono raggiungere impegnandosi a fondo nel percorso di studi che li attende.

«Se vi impegnate e fate del vostro meglio – ha sottolineato la preside Anna Maria Bressan – alla fine del vostro percorso in questa scuola sono molte le borse di studio che potreste guadagnare; si tratta di un riconoscimento che vi viene dato, da parte delle aziende, della scuola e delle amministrazioni, anche per farvi capire che vale la pena di faticare e impegnarvi negli studi».

Ed è stato proprio l’impegno quello che si è voluto premiare con questo riconoscimento, che è stato assegnato a tre studenti che si sono diplomati con il massimo dei voti e che hanno deciso di proseguire la propria carriera scolastica una volta usciti del “Facchinetti”, carriera resa più semplice da questo contributo economico.

I ragazzi di prima hanno colto l’occasione per presentare ai compagni e ai presenti dei cartelloni che raccontano la propria classe, che hanno realizzato utilizzando materiale riciclato in questi primi giorni di scuola.

A consegnare la borsa di studio “Boggio” a due studenti castellanzesi, Luca Castri ed Iliass Belhaj, è stata la prima cittadina Mirella Cerini, che si è rivolta ai giovani alunni di prima raccontando loro come la scuola che hanno scelto sia un luogo dove potranno crescere al meglio.

«In questi anni ho lavorato spesso a contatto con il “Facchinetti” – ha dichiarato il sindaco di Castellanza – e ho avuto modo di conoscere bene l’istituto e i professori che vi insegnano; vi assicuro che siete in buone mani, ad accompagnarvi nei prossimi anni saranno persone che vivono e insegnano con passione, una passione che saranno in grado di trasmettere anche a voi».

La terza borsa di studio è stata consegnata dall’assessore alle politiche educative del comune di Busto Arsizio, Daniela Cerana, a Roberto De Crescenzo.

«Investiamo su di voi perché crediamo in voi – ha detto Cerana – tutta la comunità educante è al vostro fianco e sono orgogliosa di essere qui oggi, nella prima scuola in cui ho insegnato, per potervi dare questo riconoscimento».

Anche i tre giovani che hanno ricevuto il premio dalla ditta Lasi hanno voluto dare dei consigli ai ragazzi che stanno iniziando il loro percorso di studi al “Facchinetti”, sottolineando come questo istituto abbia rappresentato per loro un’importante occasione di crescita a tutto tondo.

«All’inizio si è un po’ spaesati, è normale – ha esordito Luca Castri, che dopo la maturità si è iscritto al corso di ostetricia all’università dell’Insubria di Varese – ma piano piano ci si ambienta e si capisce che questa è una scuola che vi permetterà di sviluppare non solo le vostre conoscenze tecniche, ma anche quelle artistiche e molto altro ancora».

«I professori vi aiuteranno e vi sosterranno – ha proseguito Iliass Belhaj, che frequenterà informatica in Bicocca a Milano – quindi scegliete un percorso che vi possa appassionare, perché lo studio diventi un piacere e non un fardello».

«Tenete a mente i vostri obbiettivi – ha concluso Roberto De Crescenzo, che a breve inizierà le lezioni di ingegneria meccanica al Politecnico di Milano – sperimentate cose nuove e cogliete le tante opportunità che questa scuola vi dà ogni giorno, che vi permetteranno di crescere e di arricchirvi come persone».

Loretta Girola

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