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Eventi | 29 luglio 2022, 12:05

Nel grande Est del Devero. Il Monte Corbernas (Alpe Devero – Verbania-)

Questa gita si può portare a termine comodamente in giornata ma lo scenario nel quale si svolge merita di pernottare in una delle tante strutture presenti nella piana dell’Alpe Devero che con il contiguo Alpe Veglia costituisce uno dei parchi naturalistici più apprezzati del nostro Paese. Il Corbernars è la montagna che si staglia nettamente sulla destra appena si accede all’Alpe ed incombe isolata e spettacolare sulle estese praterie del grande Est del Devero

Le praterie del grande Est e il Corbernas col suo pinnacolo roccioso (foto di Mauro Carlesso)

Le praterie del grande Est e il Corbernas col suo pinnacolo roccioso (foto di Mauro Carlesso)

L'itinerario

Dall'Alpe Devero nei pressi della locanda Fattorini si prende l’ampia carrareccia che a destra conduce all’incantevole villaggio di Crampiolo. A circa metà percorso nei pressi di Corte d’Ardui, si stacca sulla destra una bella traccia attraverso la quale si raggiunge l'Alpe Sangiatto con il suo piccolo laghetto di fusione. (in stagioni calde è spesso asciutto). Da qui si sale al lago superiore del Sangiatto e da quest’ultimo tra numerose tracce di passaggio del bestiame si punta dritti alla Bocchetta di Scarpia (2248 mt.). Il valico è posto tra il Monte Sangiatto a destra (facile da raggiungere ma con ripida salita per prati) ed il più alto Corbernas a sinistra.

Il Monte Sangiatto da Corte d’Ardui (foto di Mauro Carlesso) Ed è in questa direzione che si deve volgere il cammino risalendo per prati sul largo crinale erboso, seguendo alcune esili tracce e piccoli ometti di sassi. Più sopra si incrocia anche un buon sentiero e degli ometti più consistenti. Questa traccia si tiene a sinistra del filo di cresta e conduce all'erta finale dove si biforca. Tenersi sulla sinistra e dopo un tratto molto ripido ed un po’ infido, sbuca sui rassicuranti prati della comoda ed ampia cima segnalata da un piccolo ometto (2578 mt.). Dalla vetta lo sguardo si allunga verso gli spazi aperti delle praterie e delle grandi montagne come la biancheggiante Punta d’Arbola di fronte a noi a chiudere la valle e la possente corona rocciosa ad Ovest formata dal Pizzo Crampiolo, Punta della Rossa e Cervandone. Sotto i nostri piedi, in una forra aggettante lo specchio blu cobalto del lago di Agaro. La discesa avviene per il medesimo itinerario di salita. A Corte d’Ardui tuttavia, anziché scendere a sinistra si può risalire brevemente a destra e fare una piacevole digressione fino a Crampiolo che merita una visita e da dove, per ampia e rilassante strada sterrata si può rientrare a Devero.

La nota storica

La cima si affaccia sull’invaso spettacolare di Agaro (Agher in lingua walser).

 

Nei pressi della cima. In basso il Lago d’Agaro (foto di Mauro Carlesso)

Nome quest’ultimo dell’abitato sommerso dalle acque dell’invaso nel 1938. Agaro è un tipico esempio di alterazione umana dell’ambiente sulla spinta dalle politiche di sfruttamento idroelettrico nella zona. Quando fu forzosamente abbandonato, insieme all’altro nucleo di Margone (Margun) contava 104 abitanti, aveva un sindaco, un parroco, una chiesa consacrata a San Giovanni Battista e una scuola elementare. I lavori per l’invaso artificiale iniziarono nel 1936, per concludersi nel 1938. La diga, allora in gestione all’Edison, entrò a pieno regime due anni più tardi e gli abitanti dovettero andarsene dopo che per sette secoli mantennero in vita una delle più orgogliose colonie walser. Oggi di quella piccola comunità non rimane che la punta del campanile che emerge dalle acque lacustri in primavera, quando il livello dell’invaso si abbassa. La diga di sbarramento è alta ben 57 metri e custodisce un bacino della capacità di 20 milioni di metri cubi di acqua. Il muraglione della diga è possente, arcuato e silenzioso. Incute timore e sembra quasi voler celare sino in fondo il gioiello che nasconde nel suo ventre.

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La scheda

Località di partenza: Alpe Devero (mt. 1.631) –NO-

Località di arrivo: Alpe Devero

Cime sul percorso: Monte Corbernas (mt. 2.578)

Dislivello: mt.  950 circa

Tempo di percorrenza: ore 4,30 (soste escluse)

Difficoltà: E

Periodo: Estate/Autunno

Mauro Carlesso Scrittore e camminatore vegano

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