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Territorio | 01 luglio 2022, 19:18

«Un errore e un rischio chiudere il servizio anti Covid svolto dalle Usca»

Il medico gaviratese Enrico Maria Ambrosetti che per 15 mesi ha svolto questa preziosa attività andando a curare a domicilio i malati di Coronavirus si dice preoccupato dalla scelta del Governo: «Con l'aumento dei contagi rischiano di sovraccaricarsi i pronto soccorso e i medici di base»

«Un errore e un rischio chiudere il servizio anti Covid svolto dalle Usca»

«Chiudere il servizio svolto durante la fase acuta della pandemia dalle Usca è un errore e un rischio».

Così la pensa il dottor Enrico Maria Ambrosetti, medico di Gavirate, che per 15 mesi ha svolto questa preziosa attività nelle cosiddette Unità Speciali di Continuità Assistenziale, ovvero quella struttura creata durante la pandemia per poter curare a domicilio i malati di Covid senza ricoverarli in ospedale. 

Le Usca sono state chiuse il 30 giugno per scelta del Governo. 

«Ho svolto questo servizio per 15 mesi un'esperienza formativa ma anche molto stressante e impegnativa - racconta il dottor Ambrosetti - ho 36 anni ed ero tra i più vecchi. Assistevamo al loro domicilio i malati di Covid. La scelta di chiudere le Usca, alla luce della risalita dei contagi, rischia di mandare in sovraccarico i pronto soccorso e i medici di base».

Le Unità Speciali erano nate proprio per sgravare ospedali e medici di famiglia, oltre che per stare più vicini ai contagiati senza doverli ricoverare nei nosocomi.

«Giravamo tutta la provincia di Varese intabarrati, sette giorni su sette, 24 ore su 24, cercando di non venire a nostra volta contagiati e portare il virus a casa - prosegue il medico gaviratese - abbiamo lavorato bene anche grazie ai nostri responsabili che non ci hanno fatto mancare niente».

Per il futuro si apre una grossa incognita.

«Vero che i contagi sono in aumento ma è anche vero che i sintomi sono lievi - conclude il dottor Ambrosetti - ma se tra qualche mese dovesse esserci bisogno di riattivare le Usca non sarebbe facile far ripartire un servizio che è stato interrotto». 

«In quei 15 mesi abbiamo lavorato bene, con professionalità, creando un bel gruppo di lavoro con i colleghi - conclude il medico gaviratese - un servizio molto apprezzato dai pazienti e dalle famiglie».

La Regione Emilia Romagna in autonomia, ha deciso di prorogare per sei mesi, il servizio Usca. 

Matteo Fontana

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