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Hockey | 08 dicembre 2021, 20:42

FOTO. Ai Mastini manca un centimetro per battere la capolista. Ma è quel centimetro che fa la differenza

Una prova maiuscola, forse la migliore della stagione, manda i gialloneri a un centimetro da una nuova impresa anche se alla fine il cinismo, la concretezza e l'eroico portiere dell'Unterland hanno la meglio: 6-5. Sarebbe bello un giorno non considerare un'impresa la vittoria di Caldaro o una sconfitta come questa: vorrebbe dire che il Varese ha i mezzi per stare al vertice e per restarci con continuità. Tutte le foto di Alessandro Galbiati

Foto Alessandro Galbiati

Foto Alessandro Galbiati

A una serata infinita e a una partita romanzesca scrive l'ultima pagina l'autore che ha qualche "parola" in più da spendere (più cinismo, sicuramente): si chiama Tizian Giovanelli ed è il portiere dell'Unterland che salva tre punti anche sull'ultimo, disperato assalto dei Mastini che sarebbe valso il 6-6 e l'overtime (meritatissimo, almeno quello).

Il Varese va sul 2-0 (Schina-Piroso) e poi sul 3-1 (De Biasio), rimette la testa avanti sul 4-3 grazie a Pietro Borghi (bentornato) e poi cede perché alcuni errori davanti alla porta avversaria sono decisivi (inutile ripeterci, ma un solo uomo concreto in più in attacco - vedi i numerosi minuti in 5 contro 3 non concretizzati - farebbe la differenza per essere all'altezza con continuità delle prime, senza affidarsi sempre a un "miracolo"), perché condurre il gioco e fare battere il cuore o pattinare a più non posso a volte non basta, perché alcuni fischi o non fischi anche stasera ce li ricorderemo a lungo, perché la fortuna (tutta dall'altra parte, sbilanciatissima) poteva fare la differenza, ma a volta la fa a favore di chi è più gelido, non di chi ha il sangue che scorre più velocemente ed è più "caldo" come i gialloneri. 

Ma non c'è proprio nulla da dire a chi dà tutto e anche di più per mettere sotto la prima della classe (e la mette sotto!), salvo rischiare di arrendersi per sfinimento o disperazione, vedendo quanto poco manchi per trasformare gli applausi di riconoscenza in quelli dedicati con costanza ai vincenti, e poi quando sembra battuto tira comunque fuori l'orgoglio smisurato dai meandri inaccessibili del vecchio cuore giallonero, tornando in gioco solo d'istinto, di rabbia, d'orgoglio, sbattendo sull'ultima curva prima del traguardo, una piega invisibile nei guantoni e nello scudo di Giovanelli.

Tranquilli ragazzi: quel "centimetro" che è mancato alla vittoria, stasera e non solo stasera, non dipende da voi. Sarebbe bello, un giorno, non dover essere costretti a definire imprese vittorie come quella di Caldaro o sconfitte come questa. Vorrebbe dire che la società dei Mastini è lassù e non in quest'infinito limbo. 

Mastini Varese-Unterland Cavaliers    5-6 (3-2, 1-1, 1-3)
Reti: 00’34” (MV) Schina (Piroso, M. Borghi), 03’21” (MV) Piroso, 06’26” (UC) Girardi (Santer, Selva), 07’43” (MV) De Biasio (Piroso, Caletti) PP1, 18’58” (UC) Kokoska (Selva, Wieser), 23’54” (UC) G. Zarbetto (Selva) PP1, 38’32” (MV) P. Borghi (M. Mazzacane, Allevato), 41’36” (UC) Remolato (Santer), 48’15” (UC) Kokoska, 51’56” (UC) Kokoska (Sullman, Remolato) PP1, 59’19” (MV) Cordin (De Biasio)
VARESE: 80 Pilon (90 Mordenti), 3 Schina, 9 A. Bertin, 22 E. Mazzacane, 5 Della Torre, 37 Belloni, 44 De Biasio, 8 Fornasetti, 15 Caletti, 23 M. Borghi, 27 M. Mazzacane, 29 Cordin, 31 Allevato, 34 Piotto, 53 T. Salvai, 55 Piroso. Coach: Tom Barrasso
UNTERLAND: 29 Giovanelli (25 M. Steiner), 5 Zucal, 19 Santer, 21 T. Steiner, 26 Brighenti, 66 Obexer, 87 De Nardin, 96 Sullmann, 7 Egger, 11 R. Zerbetto, 13 Girardi, 15 Costa, 17 G. Zerbetto, 27 Selva, 43 Remolato, 46 Kokoska, 54 Thomas Pisetta, 55 Wieser, 93 Failo, 95 Tobia Pisetta. Coach: Paul Robatscher
Arbitri: Fabio Lottaroli, Antonio Piras (Alessio Bedana, Matthias Cristeli)
Note - Tiri Va 29, Un 31. Penalità Va 10', Un 14'.

Tredicesima giornata

HC Varese 1977-Hockey Unterland Cavaliers 5-6
In corso (risultati in costante aggiornamento)Hockey Como-SV Kaltern Caldaro rothoblaas 4-3 all'overtime (gol di Xamin), Hockey Pergine Sapiens-HC Falcons Brixen Bressanone 5-2, AHC Toblach Dobbiaco Icebears-HC Eppan Appiano 6-5 all'overtime.
Giocata martedì: Valdifiemme HC-Alleghe Hockey 4-2

Classifica

Unterland 29. Valdifiemme 28. Caldaro 25. Alleghe 22. Pergine 20. Como 17. Varese, Dobbiaco 16. Bressanone 13. Appiano 6.

Sabato 11 dicembre

Quattordicesima giornata
18.30: Hockey Unterland Cavaliers-SV Kaltern Caldaro rothoblaas
19.30: HC Eppan Appiano-Hockey Pergine Sapiens, Valdifiemme HC-AHC Toblach Dobbiaco Icebears
20: HC Falcons Brixen Bressanone-Hockey Como
20.30: Alleghe Hockey-HC Varese 1977

Il comunicato dei Mastini

Della sconfitta 6 a 5 contro la prima in classifica salviamo sicuramente la prestazione, lo spirito, la voglia di vincere. Per almeno 50 minuti i gialloneri hanno disegnato hockey mettendo alle corde una formazione sicuramente più attrezzata e favorita per la vittoria finale. In vantaggio per due tempi, i Mastini si sono fatti raggiungere per merito della concretezza altoatesina. Il Varese ha creato una montagna di occasioni, di situazioni pericolose che un po’ per imprecisione e un po’ per sfortuna (oggi molta) non si sono tramutate in moneta sonante.

Pronti via e il Varese passa dopo pochi secondi: azione che si sviluppa sul lato sinistro e dopo il dialogo Marcello Borghi – Piroso il disco viene servito a Schina che in proiezione offensiva appoggia in rete. Non passano 3’ e il raddoppio è affare di Piroso, bravo a crederci in mezzo a quattro avversari, recuperare il disco e battere Giovanelli. I Mastini premono, ma una cattiva gestione in zona neutra concede il via libera ad una buona azione dei Cavaliers: l’ampia triangolazione è vincente per Girardi che segna alla prima vera occasione al minuto 6.

Una penalità ben spesa dagli ospiti consente ai Mastini di giocare in superiorità numerica e De Biasio trova la via della rete dalla lunga distanza. L’occasione è ghiottissima dopo qualche minuto poiché i gialloneri hanno 120” di doppia superiorità ma se in due occasioni Giovanelli compie il miracolo, nelle altre le conclusioni non lo impensieriscono più di tanto. Ed è un peccato perché la rete sarebbe pure meritata. Varese tiene benissimo il primo penalty killing della serata e avrebbe anche la possibilità di marcare la rete con Marcello Borghi lanciato tutto solo verso la porta altoatesina ma si fa ipnotizzare dal goalie biancoblu. I Mastini rischiano pochissimo e il rammarico del primo drittel aumenta se si pensa a come è maturato il raddoppio ospite: Kokoska raccoglie un disco dimenticato davanti alla gabbia, in mischia e lo deposita in porta.

Il secondo tempo inizia con Varese che può beneficiare dell’uomo in più sul ghiaccio, senza però incidere. Al contrario, è la formazione ospite che, una volta ristabilita la parità numerica in pista ritrova anche quella del risultato, sebbene in modo fortunoso e in powerplay, con Zerbetto che approfitta di un impedimento di Pilon, sovrastato da un compagno in caduta. I Cavaliers premono e colpiscono una traversa, creano qualche apprensione che però è ben gestita dalla difesa dei Mastini.

Il Varese orchestra buone trame di gioco e va più volte vicino alla quarta marcatura. Giovanelli è bravissimo in almeno quattro occasioni, ma nulla può sull’incursione di P. Borghi il quale, a pochi secondi dal termine di una situazione di uomo in più realizza il vantaggio giallonero. La cinquina è impedita a Cordin da un intervento grandioso del goalie che col pattino toglie il disco dall’angolino basso alla sua destra. Durante il secondo tempo un paio di decisioni discutibili non hanno scomposto i Mastini, che hanno continuato a macinare gioco anche quando gli avversari hanno provato a creare qualche tensione.

Nel terzo tempo gli ospiti trovano subito la rete del pareggio e poi allungano con Kokoska che spara una saetta imprendibile. Un attimo prima, dall’altra parte della pista, Brighenti ha salvato una situazione pericolosissima per la sua squadra e sulla ripartenza i Cavaliers hanno trovato il vantaggio come descritto.

I Mastini esaltano le prestazioni di Giovanelli abilissimo prima su De Biasio dalla distanza poi sul rebound di Bertin, quindi su Caletti e infine su Marcello Borghi. L’occasione del pari capita sulla stecca di Cordin, ma a porta sguarnita mette a lato.

Belloni finisce in panca puniti a 3’ dal termine e i Mastini giocano come se fossero completi sul ghiaccio, grazie al coraggio di Tom Barrasso che decide ugualmente di togliere il portiere. Una volta rientrato il giocatore arriva la quinta rete proprio grazie alla scaltrezza dello stesso Cordin. Gli assalti finali sono respinti da un Giovanelli straordinario che chiude ogni angolo.

Andrea Confalonieri


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