Servirà tutto l'amore e la spinta di un palaghiaccio che s'annuncia magico come solo via Albani sa essere, con almeno mille spettatori (siamo a quota 800 tra biglietti e abbonamenti), per sostenere i Mastini in quella che sarà una battaglia, come accadeva anche tantissimi anni fa, contro l'Alleghe. La squadra di Da Rin non avrà ancora una volta Tilaro e Re, presto al rientro, né Piroso e Vanetti e, soprattutto, avrà bisogno di "sentire" in ogni gesto e momento, anche quelli difficili come gli ultimi dovuti a un po' di stanchezza o altro, quello spirito comune di chi vede in questa maglia e in questi uomini una famiglia con cui prendersi insieme il primo traguardo della stagione: se il Varese battesse l'Alleghe ipotecherebbe le final four di Coppa Italia di gennaio nel teatro olimpico milanese, oltre a staccare una delle terze in classifica di 5 punti, in caso contrario vedrebbe scivolare via il secondo posto e forse non solo (la quinta è a -8, ma la Valpe ha una partita in meno, seppur contro il Caldaro), in attesa di capire come andrà l'altro big match Caldaro-Appiano (squadra più in forma del campionato).
In pista c'è tutto per vedere una grande partita: le bocche da fuoco ospiti Huhtela (27 punti), Isiguzo (22), Iori (26) - ma occhio anche ad Aleksandrov (16) e Alessio (14) -, lo spirito da grande e la fame degli agordini guidati da coach Surenkin, che sentono mai così vicino come quest'anno dopo tanto tempo il profumo dell'impresa. I gialloneri cercano di ritrovare la "differenza" fatta fino a qualche gara fa dalla linea delle meraviglie (28 punti Bastille, che ci ha regalato magie - come non vedevamo fare da uno straniero dall'anno del double - ed è giusto ricordarglielo; 25 Terzago e 22 Perino), ma stasera sarà la vecchia guardia, pur rimaneggiatissima, e in questo spirito giallonero includiamo ovviamente anche Xamin (in crescita e schierato insieme a Michael Mazzacane e a Marcello Borghi in prima linea a Cavalese), a doversi stringere davanti alla porta (Pippo Matonti mancherà nelle prossime due trasferte consecutive di Bressanone e Feltre per la convocazione azzurra in vista dei Mondiali Under 20 Gruppo B di Milano dall’8 al 14 dicembre).
Sulla carta può accadere di tutto ed è difficile prevedere cosa possa scavare la differenza tra un Varese che ha perso uomini chiave e l'Alleghe, che non avrà De Toni e Zardini Lacedelli: vincerà chi saprà soffrire di più, chi troverà una parata in più dal suo portiere, chi si sbloccherà prima in power play, stringendosi ai compagni e allo spirito comune per prendersi tre punti che possono decidere molto in questa stagione regolare.
Ieri mamma Angela Cecchinato piegata per l'ultimo bacio sulla sua piccola grande Elisa (qui il nostro articolo) nella sala del commiato del cimitero di Giubiano ha detto: «Voi dell'hockey in questi giorni siete stati la mia famiglia. Ho fatto dei cuoricini di ceramica per la mia Elisa e ci ho messo dentro il nome dei Mastini e dei Crazy perché siano sempre con lei come sono sempre con me». Chissà che quel cuoricino stasera non batta ancora, prima di prendere il volo a fine partita, destinazione numero 57.
QUARTA DI RITORNO
Sabato 29: Varese-Alleghe (18.30), Feltre-Aosta (19.30), Dobbiaco-Pergine (19.30), Caldaro-Appiano (19.30), Valpellice-Bressanone (20.30), Fassa-Fiemme (domenica 30, 18.30).
CLASSIFICA
Caldaro* 35. Varese 30. Appiano, Alleghe 28. Aosta, Fassa 22. Valpellice* 21. Pergine 16. Fiemme 15. Bressanone 14. Feltre 10. Dobbiaco 8. *una in meno
RECUPERO
Giovedì 4 dicembre, 20.30: Valpellice-Caldaro.
QUINTA DI RITORNO
Sabato 6: Pergine-Caldaro (18.45), Appiano-Feltre (19.30), Bressanone-Varese (20), Aosta-Dobbiaco (20), Alleghe-Fassa (20.30), Fiemme-Valpellice (20.30).














