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Basket | 24 novembre 2021, 13:56

Una realtà chiamata Marcus Keene: «Varese, invertiamo il trend insieme»

Questa mattina si è svolta la conferenza stampa di presentazione del nuovo acquisto biancorosso: «Voglio dimostrare di valere questi livelli» Ferraiuolo: «Non ci saranno altri interventi sul mercato»

Una realtà chiamata Marcus Keene: «Varese, invertiamo il trend insieme»

Speranza e tanta voglia di fare. È questa l’aria che si respira presso la sala stampa della Enerxenia Arena, dove il nuovo acquisto Marcus Keene è stato presentato. La situazione di classifica e di morale nell'ultimo periodo è nettamente migliorata rispetto alle settimane precedenti e questo nuovo innesto, vuole sottolineare quel percorso di continuità che società e squadra stanno cercando di portare avanti. È il team manager Max Ferraiuolo a esordire presentando il nuovo innesto, spiegando nel contempo la posizione di Pallacanestro Varese per quanto riguarda il mercato: «Marcus è il tipo giocatore che ci mancava. Può dare imprevedibilità al nostro gioco, ha capacità importanti sia nel tiro da tre, che nel giocare pick and roll. Quasi all’improvviso si è aperta questa opportunità di mercato e siamo stati subito pronti a sfruttarla. Starà a lui e alla squadra, che nelle ultime settimane ha fatto grossi passi avanti dal punto di vista della crescita, la bravura di integrarsi e lavorare al meglio. La pausa delle nazionali ci darà una grossa mano, anche nel recuperare Egbunu dopo la sua positività al covid. Per quanto riguarda il mercato, non ci sarà nessun altro colpo, a meno che non vi siano casi eccezionali. Ogni operazione ha dei costi importanti, bisogna ringraziare la società per aver permesso questo acquisto». 

La parola passa poi a Marcus Keene che si presenta così: «Ringrazio Varese per questa opportunità e per avermi voluto qui. Sono un giocatore capace di creare molto dal punto di vista della realizzazione. Posso creare sia per me che per gli altri, soprattutto in situazioni di grossa pressione. Il mio obiettivo è quello di cambiare il trend di quella che è la classifica in questo momento. Non mi interessano tanto gli obiettivi personali, il mio scopo è quello di aiutare la squadra».

Sul perché ha accettato Varese: «Avevo interrotto il rapporto con il mio ex club (Cedevita Olimpjia ndr), quando è arrivata la telefonata di coach Vertemati e di Luis Scola. Mi hanno spiegato quello che ricercavano e, dopo quello che mi hanno detto, ho deciso di accettare la loro proposta. Ho visto che ci sono dei giocatori che conosco e che la struttura della squadra è interessante. Questa può essere un’opportunità per me per dare una mano e migliorarmi».

Sulla conoscenza dei compagni e sul livello tecnico della rosa: «Conoscevo sia Trey Kell per via dell’esperienza avuta nella stessa lega, sia Beane, visto che abbiamo un amico in comune. All’interno del roster non spiccheranno le individualità, la circolazione  di palla sarà molto più veloce ed efficace per creare opportunità per tutti».

Sulla passata esperienza in A2 a Cagliari e sul livello della Serie A: «In Italia mi sono trovato benissimo e in particolar modo la gente è stata sempre molto genuina nei miei confronti. Con Cagliari ho sfidato varie volte Sassari nelle amichevoli estive e lì ho potuto notare come il campionato di serie A fosse di tutt’altro livello rispetto alla A2. Un mio target è stato quello di migliorarmi per poter competere a questi livelli e, ora che sono qui, voglio dimostrare quello che posso fare». 

Sul suo stato di forma fisica e sulla carica agonistica per questa nuova avventura: «Non gioco una partita ufficiale da due settimane, ma nonostante tutto ho cercato di tenermi in forma e quindi fisicamente sto bene. Il mio mood è molto alto. Sono andato via da un club che giocava l’Euro Cup e quindi voglio dimostrare a me stesso e agli altri che io qui ci posso stare».

Sul come può colmare la sua mancanza di fisicità in difesa: «Devo cercare di girare a mio vantaggio questa caratteristica fisica, in difesa cercherò di tenere l’avversario lontano da canestro, mentre in attacco chi sarà più grosso e lento di me, avrà i suoi problemi a sfidarmi per via della mia velocità». 

Sul suo possibile tifo per i San Antonio Spurs: «Non sono un tifoso sfegatato degli Spurs e non tifo in particolar modo nessuna squadra».

Sulla scelta del numero di maglia: «Ho scelto Il numero 45 visto che lo utilizzo su NBA2K quando gioco alla Playstation. La mia scelta sarebbe stata il numero 3, ma purtroppo è già occupato da Kell». 

Matteo Cultraro


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