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Varese | 28 settembre 2021, 09:11

Il coraggio di Marta e Christian: “inventarsi” una ferramenta nella loro Calcinate

Due ragazzi hanno fatto una scommessa: investire in un sogno credendo nel rione che abitano, amano e animano. Così è nata Ferrinventa: lì dove i negozi chiudono, c’è chi decide di costruire il futuro

Il coraggio di Marta e Christian: “inventarsi” una ferramenta nella loro Calcinate

Si sente parlare spesso di quartieri, in questi tempi di campagna elettorale a Varese. 

Chi governa li usa come vetrina di ciò che è stato fatto, ma molto meno di quello che ancora manca o è stato dimenticato. Chi aspira a spodestare (e poi a governare) ne sbandiera invece le pecche, allargando a voragine una semplice buca o facendo diventare discarica un fazzoletto gettato per terra. La politica - che per antonomasia abita in centro - d’altronde funziona così.

Tutti, indistintamente, si dimenticano però di una cosa: che i quartieri, o meglio i rioni, come ci piace chiamarli da queste parti, vanno avanti quotidianamente, nella buona e nella cattiva sorte, sotto elezioni come in un giorno qualsiasi del calendario, solo grazie al coraggio di chi vi dimora.

Marta Speroni e Christian Bossi sono due ragazzi che hanno fatto una scommessa: credere nella loro Calcinate del Pesce, investendo in un sogno per investire sul rione che abitano, amano e animano. Entrambi circa quarantenni, sposati e con vent’anni di lavoro da dipendenti alle spalle, in pieno lockdown hanno deciso di dare una svolta alla propria esistenza lavorativa, immaginandosi dietro al bancone di un negozio. Quando tutto era nero e fermo, insomma, hanno voluto guardare avanti, oltre il buio, verso il sereno e verso la speranza di una ripartenza che per loro avrebbe significato cambiare vita.

È così che è nata Ferrinventa, una piccola ma fornitissima boutique che ha visto finalmente la luce sabato 18 settembre. Il nuovo esercizio - dove il tipico armamentario delle ferramenta si mischia con gli articoli per la casa e con quelli da giardinaggio, in un’armonia che dice molto della passione e del “tocco” di ciascuno dei due coniugi - trova posto in via Duca degli Abruzzi 130, a due passi dalla loro abitazione, ovviamente a Calcinate. Un luogo in cui, ormai da decenni, serve il pallottoliere per contare i negozi che chiudono e la gente che se ne va, mentre basta una mano per numerare chi ha il fegato di disegnare il futuro.

Ma Marta e Christian non potevano che volerla qui, tra queste case che salgono dal lago, la loro nuova storia. Qui aspetteranno i loro clienti, offrendo gli spazi giusti (anche per parcheggiare), la tranquillità della scelta (che non può albergare dove invece regnano la frenesia del traffico, la confusione della gente e la fretta), alcune piccole sorprese che mai ti sogneresti di trovare in una ferramenta (come le ceramiche della Val d’Ossola o i tappeti artigianali) e un sorriso. Di chi crede in se stesso e in Calcinate.

Fabio Gandini

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