«Alla fine ha scelto noi». Lo dice con una punta di orgoglio Daniela Santanchè nel raccontare come Luigi Zocchi, indicato come primo sostituto di Roberto Maroni alla candidatura a sindaco del centrodestra (leggi QUI), è ora in lista come consigliere comunale per Fratelli d’Italia. «Galeotta è stata Mariella Meucci che lo voleva a tutti i costi in lista – ha detto la senatrice – E aveva ragione. Zocchi è un uomo passionale ed è bastato fare leva sull’amore che nutre nei confronti della sua città per fargli accettare la sfida».
Nessuno “scippo alla Lega” e Zocchi è il primo ad ammetterlo: «La base del partito non mi voleva. Fratelli d’Italia era il mio approdo naturale. Ho trovato in questo gruppo persone semplici, sincere e schiette e con tanti progetti concreti per la città. Perché Varese e i varesini hanno bisogno di concretezza e non di annunci funambolici o operazione di cosmetica tardiva come quelle a cui stiamo assistendo in questi giorni».
E soprattutto nessuna rivalità con il Carroccio, ha rimarcato la Santanché: «Con la Lega c’è sicuramente competizione, abbiamo sensibilità diverse altrimenti saremmo lo stesso partito, ma in questa battaglia per Varese siamo tutti uniti per avere Matteo Bianchi sindaco e Luigi Zocchi consigliere comunale».
A testimoniarlo anche il candidato sindaco Matteo Bianchi che ha sottolineato come «momenti di confronto come quello di questa sera non sono solo passaggi elettorali, ma devono restare nel patrimonio della città». E anche il consigliere regionale e candidato leghista Emanuele Monti, che con Zocchi sta portando avanti un importante progetto sulla cronicità e sul ruolo delle farmacie come punti di erogazione sanitaria e contatto.
A plaudere la candidatura di Zocchi nel ristorante di Villa Panza tanti amici e colleghi che negli anni di presidenza di Federfarma, tra le altre cose, hanno potuto conoscerlo e apprezzarlo, e che oggi fanno il tifo per lui.



















