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Politica | 01 aprile 2026, 10:30

Consiglio comunale a Biandronno all'insegna della polemica: botta e risposta tra minoranza e sindaco

In una nota "Biandronno +" afferma che «l'opposizione non è un "danno" ma una risorsa e uno strumento di controllo e garanzia per i cittadini, la scelta del sindaco di mettersi in aspettativa è politicamente discutibile». La replica del sindaco Porotti: «La minoranza ancora una volta tende a enfatizzare e gonfiare i costi, creando confusione e alimentando polemiche che rischiano solo di gettare fumo negli occhi dei cittadini»

Il municipio di Biadronno

Il municipio di Biadronno

Non è una novità che i rapporti tra maggioranza e minoranza a Biandronno siano parecchio complicati, con polemiche e battibecchi sempre dietro l'angolo, che emergono in particolare durante i lavori del consiglio comunale, come è accaduto anche in occasione dell'ultima seduta del 30 marzo. 

Il gruppo di minoranza "Biandronno +" ha inviato una nota contenente il proprio resoconto dell'andamento del consiglio comunale a cui replica il sindaco Massimo Porotti.

Di seguito la nota dell'opposizione: 

La seduta di Consiglio Comunale del 30 marzo ha messo in evidenza, ancora una volta, una distanza profonda tra l’atteggiamento della maggioranza e il ruolo che la minoranza ritiene di dover svolgere nell’interesse della comunità.

In apertura, nel punto dedicato all'approvazione dei verbali delle sedute precedenti, la consigliera Cinzia Parola ha duramente contestato le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco nella seduta del 16 febbraio scorso, quando ha affermato che l’attività della minoranza rappresenterebbe “un danno per il Comune” e “un danno per la comunità”.

Parole gravi, che non possono essere derubricate a semplice scontro politico. Qui è in discussione un principio fondamentale: il ruolo della minoranza in un sistema democratico. Noi respingiamo con forza questa impostazione. La minoranza non è un ostacolo né un costo inutile: è una risorsa, uno strumento di controllo, trasparenza e garanzia per i cittadini. Definire “inutile lavoro” l’attività legata a una mozione regolarmente presentata significa mettere in discussione il funzionamento stesso delle istituzioni democratiche.

Ancora più contraddittoria appare la posizione del Sindaco quando invoca il “sottorganico” per giustificare presunti rallentamenti causati dalle nostre iniziative, mentre contemporaneamente l’Amministrazione autorizza personale comunale a svolgere incarichi esterni per diverse ore settimanali.

La verità è che il tema del sottorganico viene utilizzato a fasi alterne: diventa un problema quando si tratta di rispondere alle richieste della minoranza, ma smette di esserlo quando si tratta di fare scelte discrezionali. Questo non è accettabile. Rivendichiamo con forza il nostro ruolo: grazie a un’attività puntuale e scrupolosa di controllo, sono emerse anche criticità nella gestione degli atti pubblici. Altro che “danno”: questo è un contributo concreto alla correttezza amministrativa e alla tutela dell’Ente.

Nel secondo punto all'ordine del giorno "Variazioni al bilancio triennio 2026/2028", la consigliera Graziella Broggini ha riportato il dibattito su un piano altrettanto politico. Gli introiti derivanti dal diritto di superficie, oggi rivendicati dall’Amministrazione, sono stati resi possibili grazie alla responsabilità della minoranza, che ha garantito il numero legale nella precedente seduta consentendo l’approvazione della delibera. Un fatto concreto, che smentisce la narrazione di una minoranza “di intralcio”. Resta però una domanda politica: perché la maggioranza non è stata in grado di arrivare autonomamente e per tempo a questo risultato?

Ancora più significativa è la questione della scelta del Sindaco di mettersi in aspettativa per svolgere il proprio incarico a tempo pieno. Una decisione formalmente legittima, ma politicamente discutibile, soprattutto in un comune delle nostre dimensioni. Il costo di questa operazione è pari a 54.000€. Come già detto in altre occasioni, si ritiene che le priorità del paese e dei cittadini siano altre, a partire dalla nostra scuola e dal nostro asilo che necessiterebbero di maggiori risorse finanziarie.

In un contesto in cui si lamentano carenze di organico e difficoltà nella gestione delle attività ordinarie, questa scelta comporta un aumento dei costi per la collettività che non può essere ignorato. Non si tratta di legalità, ma di opportunità: è giusto gravare ulteriormente sulle risorse pubbliche in una situazione già dichiarata come critica? La sensazione è che si chiedono sacrifici organizzativi e si invocano limiti strutturali solo quando fa comodo, mentre su altre decisioni non si applica lo stesso criterio di prudenza.

Sul terzo punto all’ordine del giorno "Approvazione regolamento della biblioteca comunale", la minoranza ha espresso voto favorevole dopo aver ottenuto modifiche al testo. Un segnale chiaro: quando c’è disponibilità al confronto e si migliorano i provvedimenti, la minoranza non si sottrae, ma contribuisce in modo responsabile.

La seduta del 30 marzo ha chiarito un punto fondamentale: esistono due visioni opposte del ruolo istituzionale. Da una parte chi considera il confronto un problema, dall’altra chi lo considera il cuore della democrazia. Noi continueremo a essere presenti, rigorosi e determinati. Non siamo un danno: siamo una garanzia per i cittadini.

La replica del sindaco Massimo Porotti:

La scelta di svolgere il ruolo di Sindaco a tempo pieno nasce da un profondo senso di responsabilità verso il Comune, in una fase in cui gli uffici sono sottoposti a un carico di lavoro significativo e richiedono una presenza costante per garantire efficienza, tempestività e qualità nelle risposte ai cittadini.

Si tratta di una possibilità prevista dalla legge, già adottata da molti amministratori, con l’unico obiettivo di migliorare il funzionamento della macchina amministrativa. Una parte di queste risorse viene garantita dallo Stato che ci permette di prendere determinate decisioni. Non è corretto quanto sostenuto dalla minoranza, che ancora una volta tende a enfatizzare e gonfiare i costi, creando confusione e alimentando polemiche che rischiano solo di gettare fumo negli occhi dei cittadini. 

Nel mio ruolo ho sempre dato il massimo, con impegno e dedizione, e i risultati stanno arrivando. Sono convinto che un impegno a tempo pieno consentirà di raggiungere traguardi ancora più importanti, probabilmente proprio quelli che questa minoranza preferirebbe non vedere realizzati, anche alla luce di dichiarazioni di alcuni suoi esponenti che sostengono come il tempo a disposizione per questa amministrazione sia limitato. 

Il confronto politico è legittimo e rappresenta un valore, ma deve mantenersi su basi costruttive. Non è mai stato affermato che la minoranza rappresenti un danno per il Comune; è stato invece evidenziato come il ripetersi di interrogazioni e richieste su temi già chiariti possa rallentare il lavoro degli uffici, incidendo sull’efficienza complessiva.

Infine, il risultato relativo al diritto di superficie è il frutto di un lavoro serio e responsabile portato avanti dall’ufficio tecnico, dall’assessore Elena Soave e professionista esterno. Un esito che sarebbe stato comunque raggiunto, indipendentemente dalla specifica seduta consiliare. Saranno i risultati concreti il vero metro di giudizio. È su questi che si invita a costruire un confronto serio, responsabile e orientato esclusivamente al bene della comunità.

Redazione


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