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Varese | 07 aprile 2021, 15:54

Confesercenti Varese incontra sindaco e prefetto: «Aiutateci a portare le imprese fuori dalla pandemia»

Una delegazione varesina dell'associazione ha sensibilizzato le istituzioni sulla petizione presentata in queste ore al governo (allegata all'articolo). «Ridateci il futuro, noi imprese siamo il motore dell’economia e del lavoro. Solo se ripartiamo, riparte l’Italia»

Confesercenti Varese incontra sindaco e prefetto: «Aiutateci a portare le imprese fuori dalla pandemia»

Anche Confesercenti Varese, rappresentata dal presidente Christian Spada e dal direttore Rosita De Fino ma anche da Romana Dell'Erba, presidente Imprenditoria Femminile, ha incontrato oggi sindaco e prefetto, così come le Confesercenti lombarde e di tutt’Italia. Una delegazione varesina ha presentato le istanze e le richieste che Confesercenti nazionale ha messo in queste ore sul tavolo del governo.

«Condividiamo in pieno l'iniziativa che viene dal mondo del commercio e delle imprese - dichiarano il sindaco di Varese Davide Galimberti e l'assessore alle Attività Produttive Ivana Perusin - Per sostenere il sistema produttivo e poter avviare una ripresa servono sostegni adeguati a rispondere alle reali necessità del mondo produttivo, ed i vari decreti ristori hanno in parte attenuato l'impatto devastante, oltre a una data certa sulle riaperture. Ora senza indugi è infatti arrivato il momento di ridare impulso alle attività, di pari passo con il procedere spedito della campagna vaccinale, che è l'imprescindibile traguardo per garantire una riapertura definitiva e dare così la miglior forma di ristoro possibile alle aziende ed alle attività fortemente compromesse dalle chiusure».

Nel primo pomeriggio si è svolto l’incontro con Dario Caputo, prefetto di Varese, al quale sono state sottoposte le richieste unitarie che la presidente nazionale Confesercenti, Patrizia De Luise, ha fatto pervenire al premier Draghi e al presidente Mattarella.

«Preso atto delle motivazioni dell’iniziativa e delle richieste formulate - si legge nel comunicato di Confesercenti Varese - il prefetto ha confermato l’attenzione ai problemi prospettati impegnandosi a riferire nelle competenti sedi governative per segnalare, in particolare, le preoccupazioni e le istanze di Confesercenti Varese e dei suoi associati. Il prefetto ha anche espresso apprezzamento per le modalità civili e rispettose con le quali, pur nella grande difficoltà del momento, gli esercenti varesini hanno inteso richiamare l’attenzione di tutti sulla situazione in atto, raccomandando di mantenere alta la vigilanza e la collaborazione con le istituzioni per scongiurare qualsiasi tentativo sia di strumentalizzazione delle iniziative, per fomentare lo scontro sociale, sia di infiltrazione delle organizzazioni criminose nel tessuto economico della provincia».

«Abbiamo chiesto al sindaco ed al prefetto di farsi portavoce nei confronti del governo delle istanze di Confesercenti – commenta il presidente Christian Spada – La situazione oggi non è più sostenibile».

L’obiettivo della manifestazione indetta da Confesercenti - dice in una nota l'associazione - è dare voce, attraverso iniziative in tutte le Regioni italiane, alle necessità e alle richieste delle attività del terziario, del commercio, del turismo: sostegni adeguati alle perdite realmente subite e ai costi fissi sostenuti, credito immediato e un piano per permettere alle imprese di riaprire in sicurezza. 

Confesercenti ringrazia le autorità per la capacità di ascolto e di farsi portavoce di queste esigenze con il governo.

Oggi è inoltre partita la petizione online con le richieste dell'associazione, che potete leggere qui sotto, e che sarà possibile sottoscrivere sul sito www.confesercenti.it 

Allo stesso tempo, l’associazione ha inviato una lettera ai parlamentari locali, ai sindaci e agli amministratori di tutta la provincia: in molti, si legge nel comunicato, stanno rispondendo all’appello di Confesercenti.

Il significato di questa protesta “a distanza” è quello di un’azione estesa di sensibilizzazione per esprimere una richiesta unanime: “Ridateci il futuro. Noi imprese siamo il motore dell’economia e del lavoro. Solo se ripartiamo, riparte l’Italia”.

PETIZIONE CONFESERCENTI

“Portiamo le imprese fuori dalla pandemia”

PROPOSTE SUI SOSTEGNI ALLE IMPRESE

- Previsione di un “Contributo una tantum automatico” calcolato percentualmente sulla base del contributo già previsto dal Decreto Sostegni che garantisca un immediato sostegno in termini di liquidità alle imprese e professionisti in profonda crisi finanziaria.

- Un sostegno reale e trasversale per la ripresa e la continuità prospettica aziendale di tutte le imprese italiane danneggiate dalla crisi con la previsione di un ulteriore Contributo a fondo perduto che abbia le seguenti regole d’accesso: scostamento del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 di almeno il 30% rispetto al fatturato e i corrispettivi dell’anno 2019. L’ammontare del contributo dovuto si calcola sulla base di una quota dei costi effettivamente sostenuti dall’imprenditore nell’anno 2020 e strettamente inerenti all’attività d’impresa. Il calcolo per il 2021 è calcolata per una quota pari al 25% dei costi inerenti ed effettivamente sostenuti nell’esercizio 2020 da tutti i soggetti economici che rispettino il requisito d’accesso. Il contributo è erogato in quote mensili di pari importo fino al termine dello stato d’emergenza.

PROPOSTE SULLA FISCALITÀ

- Reintroduzione del “Tax credit locazioni” secondo le medesime regole previste per tale disciplina nei periodi di applicazione. Tale previsione dovrebbe essere concretizzata almeno dal mese di gennaio 2021 al mese di giugno 2021 stante il fatto che nel primo quadrimestre dell’anno la maggior parte delle imprese commerciali è stato sottoposto a misure restrittive

- Fiscalità di vantaggio per imprese e lavoratori autonomi di minori dimensioni: previsione di un “Tax Credit per i contribuenti di minori dimensioni” che abbiano un volume d’affari non superiore a 2 Mln di Euro. Il beneficio fiscale consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta, cedibile anche a terzi, pari al 60% dei costi sostenuti nell’anno 2020 per l’esercizio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo (costi inerenti all’attività d’impresa e professionale effettivamente sostenuti ed adeguatamente certificati). Il credito è riconosciuto alla generalità dei soggetti individuati indipendentemente dalle condizioni di “incapienza fiscale” o “perdita fiscale”;

- Ampliamento della disciplina “Super bonus 110%” agli immobili strumentali o comunque utilizzati nell’esercizio dell’attività d’impresa al fine di rendere ancor più appetibile uno strumento giudicato positivo. Tale previsione avrebbe effetti positivi e propulsivi dei vari settori economici coinvolti.

- Reale semplificazione nella “circolazione dei crediti fiscali” con relativa razionalizzazione delle procedure attualmente previste e della mole documentale richiesta. Tale previsione porterebbe ad un reale vantaggio economico circolare con conseguente costituzione di una vera e propria moneta fiscale.

PROPOSTE SUL CREDITO ALLE IMPRESE

- Temporary Framework: allungamento durate finanziamenti garantiti dal Fondo di Garanzia per le PMI (di cui alla L. n. 662/96) fino a 15 anni. Operatività del Fondo di Garanzia: durata massima fino a 15 anni; percentuale di garanzia pari al 90% fino a 10 anni e dell'80% oltre 10 anni; importi massimi che dovranno rispettare i limiti attualmente in vigore.

- Esclusione “temporanea” dalle misure di "concessione" le nuove operazioni oggetto di rinegoziazione / consolidamento garantite dal fondo di garanzia per le imprese che hanno avuto un calo del fatturato nell’esercizio 2020 rispetto all'esercizio 2019 prevedendo su tali operazioni incremento del 25% di liquidità aggiuntiva del debito da rinegoziare/consolidare. L’allungamento fino a 15 anni  delle operazioni garantite a valere sul TF e la possibilità di consolidare/rinegoziare le operazioni su indicate con aggiunta del 25% di liquidità aggiuntiva.

- Estendere ed ampliare la portata dell'intervento del Fondo di Garanzia almeno al 31.12.2021. Tale previsione, per le imprese con un massimo 249 dipendenti e sede in Italia, quale intervento "straordinario" del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI con garanzia concessa gratuitamente, copertura all'80% su qualsiasi operazione (non ricompresa nel Temporary Framework), accesso garantito senza utilizzo del modello di valutazione del fondo; importo massimo totale per azienda di 5 milioni di euro (superato tale limite le PMI potranno utilizzare plafond di garanzie SACE).

- Prorogare le moratorie ex art. 56 fino al 31/12/2021

- Modificare l’art. 111 del TUB sul tema del “Microcredito” aumentando le soglie oggi previste, eliminando le limitazioni attuali con l’ampliamento della platea dei soggetti beneficiari e dei coefficienti economici e patrimoniali richiesti ed un allungamento delle durate attualmente disciplinate 

Il Direttore
Rosita De Fino

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