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Lombardia | 06 aprile 2021, 14:10

L'assessore De Corato: «Tentato stupro di Cinisello, come si può consentire a questi "mostri" di girare impuniti per le nostre città?»

Il responsabile alla Sicurezza in Regione dopo il tentativo di violenza su una 19enne a Pasqua: «Irregolare egiziano con precedenti e ordine di espulsione ma libero di delinquere. I clandestini si sentono intoccabili perché hanno imparato che la legge con loro non è poi così severa»

La foto postata assieme alle parole dell'assessore De Corato

La foto postata assieme alle parole dell'assessore De Corato

«La notizia che un irregolare egiziano, con precedenti di atti osceni in luogo pubblico, nella notte di Pasqua abbia tentato di stuprare, a Cinisello Balsamo, una povera ragazza 19enne, è una notizia già di per sé gravissima. Ancora più grave è però apprendere che questo soggetto, pur essendo dal novembre 2020 destinatario di un ordine di espulsione, fosse ancora libero di girare per la città e di delinquere». Così, Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale di Regione Lombardia, nell'esprimere vicinanza alla vittima, commenta la tentata violenza sessuale avvenuta nella notte del 4 aprile a Cinisello Balsamo (Milano). 

«Le politiche di tolleranza nei confronti del fenomeno immigratorio irregolare, portano al continuo aggravarsi di problematiche di sicurezza e sociali - aggiunge De Corato - I fatti di cronaca dimostrano, infatti, che i clandestini si sentono praticamente intoccabili perché, hanno imparato, per esperienza, che alla fine la legge con loro non è poi così severa».

«Cito a titolo esemplificativo - ricorda l'assessore - quanto successo nel marzo scorso, quando, per uno stupro, purtroppo riuscito, commesso in piazza Gae Aulenti nell'agosto dell'anno precedente da altro egiziano, il Tribunale di Milano non ritenne di far trascorrere al delinquente nemmeno un giorno in carcere, concedendogli la sospensione condizionale dei due anni di pena patteggiati e lasciandolo così libero di continuare a delinquere». «Tutto ciò  - prosegue l'assessore - lascia letteralmente basiti. Mi domando come si possa consentire a questi "mostri" seriali di girare impuniti per le nostre città, spesso con ordini di espulsione in tasca, considerati al pari di carta straccia. La verità è che sanno perfettamente che difficilmente verranno rimpatriati e, ancor peggio, sono consapevoli che anche se commettono reati la probabilità di finire in carcere è remota».

«Mi auguro - conclude De Corato - che, almeno questa volta, venga inflitta una pena severa. Credo infatti che sia inutile e ridicolo continuare a parlare di codici rossi a tutela delle donne, se poi a questi mostri si concedono patteggiamenti e sconti di pena. Ringrazio ancora una volta le forze dell'ordine per il pronto intervento e esprimo tutta la mia vicinanza e comprensione alla povera vittima».

Redazione

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