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Territorio | 21 gennaio 2021, 15:51

Il sindaco di Cocquio Danilo Centrella scrive a Conte e a Fontana: «Riaprire i centri di toelettatura per animali»

Il primo cittadino chiede alle istituzioni locali e nazionali di prevedere una deroga al Dpcm, che consenta di lavorare, anche in zona rossa, come accaduto in Toscana, alle attività che svolgono servizi di cura per gli animali da compagnia: «E' un servizio essenziale e sicuro»

Il sindaco di Cocquio Danilo Centrella scrive a Conte e a Fontana: «Riaprire i centri di toelettatura per animali»

«Riaprire in deroga al Dpcm le attività che si occupano di servizi di benessere per gli animali da compagnia»; questa la richiesta del sindaco di Cocquio Trevisago Danilo Centrella che ha scritto una lettera in merito al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, con copia al Prefetto di Varese, ai ministri competenti e agli assessori regionali. 

«In qualità di sindaco, ma soprattutto di responsabile della salute pubblica della popolazione del territorio che amministro, sono a chiedere che le istituzioni competenti si attivino affinché sia contemplata, nel DPCM o in norme a livello regionale, la possibilità di svolgimento dei servizi ed attività relativi agli animali di affezione anche qualora il territorio regionale sia sottoposto alle limitazioni delle misure di contenimento previste per la “zona rossa”, non limitandole quindi alle sole cure veterinarie - scrive Centrella - le attività in questione ricadono nel codice ATECO 96.09.04 “Servizi di cura degli animali da compagnia”, ricadente nella macrocategoria delle “attività di servizi alla persona” e tra queste vi sono i servizi di toelettatura, servizio igienico essenziale per gli animali domestici e di conseguenza le loro famiglie. Nel primo lockdown queste attività sono state riaperte addirittura prima di altri servizi alla persona tra i quali barbieri, parrucchieri, estetisti. Nel DPCM 04.11.2020, per ragioni a noi sconosciute, non è stata riconosciuta la deroga per lo svolgimento di tali attività, che non solo garantiscono un elevato livello di sicurezza con un rischio di contagio minimo, ma forniscono un supporto indispensabile a milioni di famiglie in Italia».

«La categoria di lavoratori che agiscono in questo campo e i relativi clienti stanno vivendo un'incresciosa situazione di disagio, in quanto questi servizi, in “zona rossa”, sono sospesi - prosegue la missiva del primo cittadino cocquiese analizzando il ruolo fondamentale esercitato da questa categoria di professionisti, tra cui i toelettatori, si evidenziano le attività manuali e con attrezzi che concernono un rapporto esclusivo e di contatto con l’animale e non con la persona, i proprietari lasciano il cane/gatto in negozio, senza alcun assembramento, e si allontanano senza alcun contatto ravvicinato, nel rispetto delle norme anticovid previste dal DPCM 26/04/2020, con il quale concedeva appunto l’apertura (dispositivi di sicurezza, servizi su appuntamento, presa e consegna dell’animale domestico) ed in piena applicazione di Protocolli Igienico Sanitari proposti da Confcommercio ed approvati dalle Regioni. Mi prendo carico quindi delle rimostranze già inviatevi da parte dell’Associazione di categoria ACAD (Associazione Commercianti Animali Domestici e Toelettatori) e O.B.A. (Operatori Benessere Animali), le quali chiedono, con il mio completo sostegno, poter continuare le loro attività nel rispetto delle normative anticovid e dei protocolli certificati, il cui mantenimento viene peraltro già garantito dal mese di maggio 2020».

«Mi preme sottolineare inoltre come queste attività si rendano ancora più necessarie per una maggiore igiene degli animali domestici posseduti da soggetti positivi al Covid-19 o in quarantena fiduciaria presso il proprio domicilio, in previsione del ritorno alla loro vita lavorativa e allo svolgimento di attività di prima necessità - conclude Centrella - La sanificazione di questi animali è possibile esclusivamente presso strutture (toelettature) professionali e predisposte tramite attrezzature idonee e prodotti specifici a tale scopo (shampoo e lozioni a base di clorexidina, acqua ozonizzata, ozonoga). La Regione Toscana, con Ordinanza del Presidente Giani, n. 116 del 28 novembre 2020 e 121 del 24 dicembre 2020 ha permesso lo svolgimento dell’attività di toelettatura in “zona rossa”. Ritenendo l’impossibilità di svolgimento dei servizi di cui al codice ATECO 960904 non sostenibile e giustificabile, sono quindi a chiedere, a tutela del benessere degli animali di affezione e delle loro famiglie, la deroga immediata per la riapertura delle attività, tra le quali sono inseriti i servizi di toelettatura». 

 

 

M. Fon.


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