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Territorio | 12 gennaio 2021, 16:12

Incendio Campo dei Fiori e alluvioni. Il Comune di Luvinate investe altri 200 mila euro sulla prevenzione

La giunta del sindaco Boriani ha approvato ulteriori interventi di mitigazione del rischio: in programma anche la sistemazione del tratto urbano del torrente Tinella e il nuovo governo della montagna con i boschi di protezione

Incendio Campo dei Fiori e alluvioni. Il Comune di Luvinate investe altri 200 mila euro sulla prevenzione

Qualche giorno fa la notizia del finanziamento regionale di 40 mila euro per la vasca del sentiero 10 nel cuore del Parco Campo dei Fiori per un sistema di alert promosso dal Comune che avvisi con più rapidità e puntualità la comunità di Luvinate in caso di colate detritiche conseguenti agli incendi del Campo dei Fiori del 2017; questo in aggiunta alle allerte meteo regionali puntualmente rilanciate tramite la pagina Facebook comunale ed il canale Whatsapp, secondo il Piano di Protezione Civile comunale. Ora l’approvazione il 30 dicembre scorso, da parte della Giunta, di un ulteriore progetto esecutivo per interventi di mitigazione del rischio da 200 mila, grazie ad un contributo straordinario di Regione Lombardia, sempre sull’asta del Tinella a seguito degli eventi alluvionali del 24 e 25 settembre 2020.

E già si guarda avanti: la sistemazione del tratto urbano del torrente nel cuore del paese lungo via San Vito e il progetto della nuova associazione fondiaria, Valli delle Sorgenti, destinata al governo di tutto il fronte montano per il recupero funzionale e la gestione dei boschi di protezione. Prosegue l’impegno di Giunta ed uffici del Comune di Luvinate per far fronte all’emergenza Tinella che ormai ha segnato la storia di questa piccola comunità: l’incendio del Campo dei Fiori del 2017 che, avendo colpito in prevalenza proprio i boschi di Luvinate, favorisce, in occasione di piogge intense ed improvvise - sempre più frequenti per i cambiamenti climatici in atto - l’innesco di colate detritiche lungo l’asta del torrente Tinella. “E’ sempre più evidente una franosità diffusa e attiva che, sovrapponendosi ad un generale stato di invecchiamento e prossimità al collasso del bosco, in atto da tempo ma enormemente aggravato dagli incendi, favorisce una diffusa franosità, anche di rilevante entità. Gli eventi di fine settembre hanno determinato profonde modificazioni all’assetto morfologico dell’asta, con particolare riferimento ai tratti a monte della piazza di deposito già realizzata, tratti che non erano stati interessati dall’esecuzione delle opere avviate nel 2018”. Da qui i nuovi interventi di mitigazione del rischio (che andranno ad affiancarsi alle opere già realizzate con il precedente intervento coordinato dall’Ente Parco Campo dei Fiori e finanziato da Regione Lombardia con 600 mila euro). Gli interventi saranno progettati da un team composto da Virgilio Anselmo, ingegnere, già ricercatore del Consiglio Nazionale delle  Ricerche (CNR) presso l'IRPI di Torino, professore associato di Idrologia forestale presso la Facoltà di  agraria di Viterbo e professore associato di sistemazioni idraulico forestali presso la Facoltà di agraria di Torino e Alessandro Nicoloso, dottore forestale da anni impegnato in progetti di sistemazione idraulico forestale che per primo ha segnalato la criticità del torrente Tinella e i rischi di aggravamento delle sue condizioni in conseguenza dell’incendio del 2017.

«Ringrazio i professionisti che stanno lavorando per il bene del nostro territorio –sottolinea il sindaco Alessandro Boriani - insieme alla Direzione Generale Territorio di Regione Lombardia, gli uffici dell’UTR Insubria e l’Ente Parco Campo dei Fiori per la continua vicinanza e sensibilità».  In particolare è stata prevista, considerata l’ottima risposta funzionale della piazza di deposito già realizzata, la creazione di una ulteriore vasca, ancora più a monte di questa, con l’obiettivo di trattenere una prima quota di detrito – prevalentemente più grossolano – in modo da rendere più efficiente la vasca esistente, nella quale si andrebbe a stoccare in larga prevalenza solo materiale più fine. La nuova opera di trattenuta, localizzata a circa 80-100 m a monte della piazza di deposito attuale, prevede la messa in opera di una briglia in cemento armato, localizzata nella sezione dove transita il flusso principale della colata, integrata da un sistema di gabbioni laterali in grado di intercettarne le frazioni laterali. Nel tratto sotto il sentiero 10, a valle di via Panera, verranno realizzate 3 nuove opere di regimazione (briglie) finalizzate ad un ulteriore riduzione della pendenza dell’asta; verrà inoltre posizionata una barriera frangicolata nel punto di congiunzione tra l’asta orientale ed occidentale del Tinella L’aleatorietà della situazione del bacino idrografico, particolarmente quello occidentale più colpito dall’incendio i cui parametri idrologici sono gravemente alterati e lo saranno per un tempo non preventivabile, non può far escludere infatti che si inneschino ulteriori trasporti in forma di colata di magnitudo imprevedibile e potenzialmente sproporzionata rispetto all’evento meteorologico come dimostrato da ampia casistica anche nella nostra stessa regione.

Questo progetto, ora all’esame di UTR e Parco Campo dei Fiori per le rispettive competenze, si affianca ad ulteriori interventi già approvati dalla Giunta, come l’intervento di consolidamento, sempre sull’asta del Tinella, del guado in zona Motta Selvapiana, per una somma pari a 100 mila euro derivanti dal Piano Marshall regionale. Anche questo intervento è ora all’esame degli uffici territoriali di Regione Lombardia. «Per il 2021 guardiamo ancora avanti. In particolare – prosegue il sindaco - stiamo studiando un nuovo progetto che riguardi solo il cosiddetto tratto urbano del Tinella che corre lungo via San Vito e Corso Matteotti prima di immettersi in Statale. Alla luce degli eventi di settembre scorso, occorre avviare ulteriori interventi di rafforzo, anche importanti, a partire dal ponte di Via San Vito. Sta inoltre proseguendo velocemente la fase di startup dell’Associazione Valli delle Sorgenti che, unendo i terreni pubblici e privati dei boschi di Luvinate, dal sentiero 10 alla vetta del Campo dei Fiori, vuole provare a realizzare dopo decenni di abbondono una nuova stagione di governo dei nostri boschi. Una grande scommessa che presto racconteremo». «Va infine richiamato con forza il fatto che le modificazioni al regime idrologico indotte dall’incendio del 2017 non sono quantificabili. Ai fini del recupero di una sicurezza dell’abitato non può essere rinviata, né tanto meno  omesso, il recupero delle aree boscate percorse da incendio senza le quali il regime idrologico del bacino permane profondamente alterato favorendo così deflussi più intensi e in tempi più brevi, condizioni esattamente opposte a quelle auspicabili per una corretta difesa idraulica. Lo abbiamo già detto in numerose sedi e a numerosi interlocutori e lo ribadiremo ancora una volta, formalmente, a tutti i riferimenti istituzionali regionali preposti, richiamando tutti alle proprie responsabilità».

 

M. Fon.

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