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Attualità | 17 ottobre 2020, 10:43

Coprifuoco al vaglio del governo: si lavora a nuovo Dpcm con chiusura alle 22 e didattica a distanza per le scuole superiori

Molte le ipotesi allo studio dell'esecutivo che potrebbero avere uno sviluppo importante in serata, con la pubblicazione del nuovo decreto probabilmente domani o lunedì

Coprifuoco al vaglio del governo: si lavora a nuovo Dpcm con chiusura alle 22 e didattica a distanza per le scuole superiori

Prosegue il dialogo tra il governo, i presidenti delle Regioni e l'Anci dopo il vertice di questa notte a Palazzo Chigi per fare il punto su ulteriori misure restrittive che farebbero seguito al Dpcm dello in vigore da martedì 13 ottobre.

Al vaglio un coprifuoco, non lockdown come specificato da Conte ieri a Genova (Leggi QUI), che potrebbe scattare alle 22 per tutti i locali con una stretta importante per le regioni con un indice di contagio particolarmente alto: in quel caso ci potrebbero essere ulteriori chiusure anticipate se non totali di alcune attività, ma si parla per ora solo di ipotesi.

Lo smart working potrebbe diventare obbligatorio per il 70% della pubblica amministrazione, così da far calare la presenza delle persone sui mezzi pubblici.

Molte regioni, tra cui la Lombardia che ha varato come sappiamo un'ordinanza restrittiva soprattutto per lo sport dilettantistico e giovanile (leggi QUI), vorrebbero che ripartisse la didattica a distanza per le scuole superiori e l'università e pare si vada verso il reintegro di quella soluzione alternativa. Alle scuole elementari e alle medie invece ci potrebbe essere uno scaglionamento delle lezioni in presenza al mattino e al pomeriggio.

Per lo sport, la Lombardia come detto ha già fatto un passo avanti nelle restrizioni, bloccando tutti i tornei e gli allenamenti delle società e delle associazioni dilettantistiche, settori giovanili compresi.

Tutte le ipotesi sono al momento ancora al vaglio del governo e potrebbero avere uno sviluppo importante in serata, con la pubblicazione del nuovo Dpcm probabilmente domani o lunedì.

Luciano Parodi

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