/ Territorio

Territorio | 30 luglio 2020, 09:34

Parco Ticino e Parco Pineta si incontrano per continuare a promuovere il territorio anche nel post lockdown

Una camminata lungo i sentieri del Centro Didattico Scientifico è stata occasione di confronto tra i due enti: «Valorizzare i prodotti agricoli locali e non solo quelli culturali e paesaggistici come il miele delle Prealpi o il vino di Morazzone».

Parco Ticino e Parco Pineta si incontrano per continuare a promuovere il territorio anche nel post lockdown

Una mattinata intensa di visita e confronto al Centro Didattico Scientifico quella di che ha visto ospiti Cristina Chiappa, presidente del Parco del Ticino, Silvia Bernini, consigliere con delega all’Agricoltura dell’Ente magentino, e Francesco Magna responsabile del settore Educazione del Parco Ticino, alla presenza del presidente del Parco Pineta Mario Clerici, del direttore Gabriele Pozzi e del personale della cooperativa AstroNatura.

Una camminata lungo i sentieri del Centro Didattico che si è rivelata importante occasione di confronto tra i due enti sui temi dell'educazione ambientale e della fruizione del sistema delle aree protette, soprattutto in vista della ripresa delle attività fermate dall'epidemia COVID-19.Confronto e collaborazione, sulla base delle diverse esperienze maturate negli anni da due dei più importanti parchi lombardi, diversi per dimensioni ma uniti non solo da valori ambientali, sociali e culturali molto simili ma anche da progetti di livello europeo come il recente LIFE sulla presenza del Pelobate Fosco.

«Dopo essere diventati il punto di riferimento dell'ambito territoriale ecosistemico dell'Insubria-Olona – dichiara il presidente Clerici - è ancora più importante attivare nuove forme di collaborazione con gli altri ambiti territoriali. Una delle idee interessanti emerse oggi è la valorizzazione dei prodotti agricoli locali non solo del nostro territorio ma anche di quelli a noi vicini, come il Parco della Valle del Ticino, che su questo tema è riuscito a rivelarsi particolarmente capace. Una collaborazione che possa rendere il Parco Pineta non solo luogo di promozione di valori culturali e paesaggistici del territorio ma anche dei prodotti alimentari tipici, penso al miele delle prealpi, alla patata bianca comasca o al vino di Morazzone, che si sposano con il pesce di fiume o il riso della provincia di Pavia».

«Vi è un interesse reciproco di creare percorsi comuni finalizzati alla promozione e fruibilità dei due parchi  - aggiunge Cristina Chiappa, presidente del Parco del Ticino - . Dall’incontro è emersa forte la volontà di fare rete, lavorando insieme su una serie di progetti che vanno dall’educazione ambientale alla promozione dei prodotti del territorio. Sono convinta che partendo dallo scambio delle reciproche esperienze si possa realizzare insieme qualcosa di importante e positivo per i due Parchi».

Anche in tema agricolo, la collaborazione tra i due Parchi può creare importanti sinergie. «Per le nostre aziende è una ulteriore occasione per promuovere, al di fuori del territorio del Ticino,  i prodotti a marchio Parco e le buone pratiche agricole messe in campo - conclude il consigliere del Parco Ticino  Silvia Bernini - . Ma può essere una opportunità importante anche per le aziende del Parco Pineta per valorizzare il proprio territorio e dare maggiore visibilità ai propri prodotti tipici».

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore