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Calcio | 30 luglio 2020, 12:51

Disabato ha firmato: un figlio del Varese torna a giocare in biancorosso. «Grazie ai tifosi per tutto l'affetto che mi stanno dimostrando»

Nato e cresciuto a Varese e al Varese, Donato Disabato chiude il cerchio e torna nella sua città e nella sua squadra. Il ds Califano: «Aveva altre opportunità, ha scelto noi perché ama questi colori»

Disabato ha firmato: un figlio del Varese torna a giocare in biancorosso. «Grazie ai tifosi per tutto l'affetto che mi stanno dimostrando»

Donato Disabato è tornato a casa e da questa mattina, 12 anni dopo, è di nuovo un giocatore del Varese. Dentro di lui, lo è sempre stato. Avrà la maglia numero 10 e guiderà il ritorno della sua città in serie D. Grazie ai suoi piedi buoni e alla sua classe ma soprattutto al suo amore per questi colori, sempre amati e tifati. Donato Disabato è un simbolo non meno dei capitani del passato più autentici perché qui è nato e cresciuto, da qui è partito pur non staccandosi mai dalle sue radici, e qui infine è tornato. Perché era scritto, e anche perché era giusto. 
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Le parole con cui il Città di Varese riaccoglie Donato Disabato.

Donato Disabato è un nuovo calciatore del Città di Varese. Il direttore sportivo Gianni Califano e il consulente di mercato Andrea Scandola hanno portato a termine la trattativa con il giocatore varesino che nell'ultima stagione ha militato in Serie D con il Savona e che, proprio da Varese, aveva spiccato il volo nel 2008.

Ruolo centrocampista, Donato Disabato è nato a Varese il 17 aprile 1990 e i colori biancorossi della squadra della città, dopo la pre-agonistica al Bosto, ne hanno accompagnato tutto il suo percorso giovanile. Nell'estate del 2008 l'approdo all'AlbinoLeffe per disputare il campionato Primavera e, nella stagione successiva, poco più che diciannovenne, debutta in Serie B in AlbinoLeffe-Vicenza della prima giornata di campionato.

Nella stagione successiva, il 2010/11, approda in prestito alla Pro Vercelli dove è tra i grandi protagonisti della promozione dalla Serie C2 alla C1 collezionando 24 presenze. In bianconero arriva il debutto in Serie C1 nel 2011/12, annata conclusa con 21 presenze e un gol (9 ottobre 2011, Pro Vercelli-Avellino 4-1). Tra il 2012 e il 2016 indossa le maglie di Prato, Pro Vercelli e Carrarese. Nell'estate 2016 approda alla Pro Patria in Serie D: 32 presenze impreziosite dalle 5 reti messe a segno (la prima, proprio nella gara d'esordio, valse il pareggio in casa della Virtus Bergamo).

Nel 2017/18 è ancora alla Pro Patria dove diventa il “giocatore del destino” visto che nell'ultima giornata con Darfo Boario realizza la doppietta che spiana la strada alla vittoria per 4-1 che è valsa la Serie C. E anche nella poule Scudetto si è rivelato decisivo per la vittoria della Pro Patria visto che ha realizzato il gol del vantaggio nella finalissima con la Vibonese (gara terminata 2-1).

Il 2018/19 è alla Pro Patria in Serie C dove al termine della stagione conterà 20 presenze e un gol. Nella scorsa stagione il sì alla proposta del Savona in Serie D dove, fino al momento dell'interruzione, aveva registrato 20 presenze e 6 reti (4 decisive: Borgosesia, Fossano, Fezzanese e Caronnese).

Terminata l'esperienza con i liguri, e con il Città di Varese che preparava l'approdo in Serie D, Disabato, per le sue qualità tecniche e umane, è diventato subito uno dei grandi sogni della piazza: un sogno che la dirigenza biancorossa ha saputo trasformare in realtà.

Queste le prime dichiarazioni di Disabato: «Sono molto contento di essere arrivato al Città di Varese. Sono di Varese e con la maglia del Varese ho fatto l'esordio nei professionisti in Coppa Italia contro la Pro Patria. Sono contento degli apprezzamenti dei tifosi che ho ricevuto e spero davvero che possa essere una bella stagione sia a livello di squadra che personale. Non vedo l'ora di cominciare e di conoscere mister Sassarini».

Queste le dichiarazioni del ds Gianni Califano: «Disabato ha dimostrato un grande attaccamento ai nostri colori e al nostro progetto. Aveva altre opzioni ma ha scelto noi perché ama questi colori».


A.C.


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