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Sport | 12 luglio 2020, 15:13

LETTERA. «Perché questo silenzio sul Varese? Chi sono gli imprenditori che ci riportano in D?»

Lettera di un figlio e di un papà biancorossi: «Non capiamo perché dall'annuncio del ritorno in D non ci è stato detto più nulla. Chi metterà i soldi nel Varese e perché? Pertile e Amirante ci mettono la faccia ma vogliamo chiarezza da chi arriva. E nessun segreto»

LETTERA. «Perché questo silenzio sul Varese? Chi sono gli imprenditori che ci riportano in D?»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera arrivata in redazione da parte di un figlio e di un papà che seguono il Varese. 

Buongiorno,
sono un tifoso del Varese che insieme al papà ha seguito i biancorossi anche in terza categoria perché dove c'è una maglia con questi colori io ci sono sempre, e anche il mio papà, tutte le volte che può.

Il Varese merita almeno la serie C, stadio o non stadio: questa è la verità di chi conosce la nostra storia, il nostro cuore, il mondo del calcio. In Italia tutti conoscono il Varese, in tanti lo temono e nessuno, se non a Varese, lo considera una squadra da dilettanti. Perché dobbiamo essere noi a non considerarci degni e ad accontentarci di essere ai confini del calcio?

Vi scrivo perché sono un po' preoccupato, non capisco tutti questi giorni di silenzio e nemmeno una notizia vera sul Varese dopo la fusione con il Busto 81: cosa sta succedendo? Siamo tornati in serie D ed è come se non fosse successo nulla.

Sono usciti alcuni nomi di allenatori, ho letto quello di Ezio Rossi e di Gaburro, ma come è possibile che succeda se non ci sono nemmeno le persone che devono scegliere l'allenatore e fare la squadra? Voi giornalisti come fate a dirci l'allenatore senza dirci chi lo sceglie o di chi è la società: ci prendete in giro?

So che siete sempre stati vicini al Varese e vi scrivo perché parlando con il papà, e sentendomi con qualche tifoso, mi chiedo e chiedo a tutta la tifoseria: cosa sono tutti questi misteri su chi vuole mettere i soldi nel Varese e sulla società? Cosa ci sarà mai da tenere segreto? Chi vuole il Varese ci mette la faccia, si presenta alla città, dice quale percorso vuole seguire e, incassata la fiducia dei tifosi e se vuole delle istituzioni, è libero di fare le sue scelte. 

Le uniche due persone che conosciamo si chiamano Stefano Pertile e Stefano Amirante, perché ci hanno messo impegno quando non c'era nessuno: ma dove sono tutti gli altri?

Per fare la serie D servono soldi, soci, presidenti, sponsor, dirigenti, staff e per durare tantissimi anni devono essere persone serie: io, il mio papà e non solo chiediamo nomi, cognomi e storia di tutti quelli che ci aiuteranno, perché e come arrivano al Varese.

Possiamo chiedervi di uscire allo scoperto e farci un'idea anche noi tifosi, dopo tutto quello che è successo negli anni, visto che poi verremo allo stadio e compreremo gli abbonamenti, o dobbiamo essere gli ultimi a sapere le cose?

Vorremmo fidarci a prescindere da tutto ma non possiamo più farlo dopo i tradimenti e i voltafaccia, dopo tutta le sfilate in Comune che conosciamo, e allora chiediamo a chi vuole investire nel Varese: ma chi siete?

Tutti dicono sempre che il Varese è dei tifosi, e nell'ultimo anno lo è stato davvero. Anche io e il mio papà, e tanti altri come noi, siamo tifosi. Avete scritto che sarà una squadra varesina e piena di valori morali, non di gente paracadutata: siamo d'accordo.
Forza Varese. 

Redazione


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