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Eventi | 23 giugno 2020, 12:41

"Tra Sacro e Sacro Monte" torna nel segno della speranza e della varesinità

L'undicesima edizione del festival teatrale si terrà sulla terrazza del Mosè dal 2 al 30 luglio e i protagonisti saranno gli artisti e le compagnie di Varese. Ogni spettacolo sarà proposto la stessa sera in due orari e potranno accedere 100 spettatori alla volta con obbligo di prenotazione

"Tra Sacro e Sacro Monte" torna nel segno della speranza e della varesinità

"Tra Sacro e Sacro Monte" torna con forza per guardare al futuro, per ripartire dopo le difficoltà portate dalla recente pandemia e lo fa dedicandosi con questa undicesima edizione alla speranza. Il Festival di questo particolare anno diventa così il luogo di partenza e speranza anche per artisti e compagnie del territorio di Varese: saranno loro i protagonisti del Festival.

Dal 2 al 30 luglio, sono sei gli appuntamenti del festival teatrale con i quali si intende contribuire alla ripartenza della grande impresa culturale che da secoli rende il nostro paese unico e soprattutto nutre il nostro cuore, la nostra mente e la nostra speranza in un luogo unico come il Sacro Monte di Varese, vera bandiera artistica e culturale del territorio tanto da essere riconosciuto patrimonio UNESCO.

Un festival realizzato dall'Associazione Tra Sacro e Sacro Monte in paternariato con comune di Varese, Camera di Commercio, fondazione Paolo Sesto, fondazione comunitaria del varesotto, con la proficua collaborazione tra le varie realtà del territorio, pubbliche e private. «È arrivato il momento di guardare nettamente al futuro, di nutrire una speranza nuova, di essere portatori di speranza. È questo che ci interessa essere in questa difficile nuova edizione - spiega Andrea Chiodi, direttore artistico del Festival - Siamo voluti partire dalla speranza intesa come motore capace di portare un po' di consolazione e uno sguardo baldanzoso verso ciò che verrà, attraverso la bellezza dell'arte dal vivo e dell'incontro tra spettatori e artisti. Credo che oggi più che mai che il compito delle istituzioni culturali sia di sostenere gli artisti e dare nuove occasione di rilancio a tutto il comparto della cultura».

Dalla terrazza del Mosè daranno dunque voce a testi di speranza: Giancarlo Ratti e Sarah Collu, Alice PavanAngela Demattè, Antonello Cassinotti e Dario Villa, Francesca Lombardi Mazzulli, Francesca Porrini ed Elena Rivoltini, Stefano Beghi, Paola Manfredi, Ferdinando Baroffio e Chiara Nicora. Ogni spettacolo sarà proposto la stessa sera in due differenti orari alle 19 e alle 21:30. In considerazione degli attuali obblighi di sicurezza, Oltre alle consuete prescrizioni relative al distanziamento fisico, ad ogni replica potranno accedere 100 spettatori che dovranno preventivamente prenotare tramite il sito www.trasacroesacromonte.it.

«Tra Sacro e Sacro Monte  - afferma il sindaco di Varese Davide Galimberti - ha avuto la capacità di crescere negli anni coniugando la bellezza paesaggistica del nostro territorio a quella della grande arte. Poter tornare a riabbracciare entrambe, dopo questi mesi difficili, è per tutti i varesini motivo di grande soddisfazione. Come amministrazione non possiamo che sostenere tutte le iniziative che, al pari di questa, segnano un nuovo inizio. Soprattutto per gli artisti del territorio, su cui quest'anno si è scelto di puntare. Che la riflessione di Tra Sacro e Sacro Monte 2020 si basi sul concetto di speranza è oggi più che mai significativo; la bellezza che sicuramente emergerà da diversi appuntamenti ci aiuti a guardare al futuro proprio con questo atteggiamento positivo e propositivo».

Il primo appuntamento è per giovedì 2 luglio con Beethoven e Pirandello: da "La Pastorale" a "Ciaula scopre la luna". A dar voce ai due autori così lontani ma che accostati sono capaci di suscitare qualcosa di sorprendente nel cuore dello spettatore saranno Giancarlo Ratti e Sarah Collu accompagnati al pianoforte da Chiara Nicola e Ferdinando Baroffio.

Fa ritorno al festival, giovedì 9 luglio, Karakorum Teatro con una nuova produzione tratto da "La Gigia" di Romano Pascutto con Alice Pavan disegni dal vivo di Marianna Iozzino, regia di Stefano Beghi. 

Per il terzo appuntamento, giovedì 16 luglio, è in programma una riedizione di "Etty Hillesum, cercando un tetto a Dio", produzione di Tra Sacro e Sacro Monte del 2009 con Angela Demattè per la regia di Andrea Chiodi. E' il racconto degli ultimi tre anni di vita della 26enne Etty Hillesum, una ragazza ebrea vissuta ad Amsterdam e morta ad Auschwitz nel 1943.

"L'ora buia. Manzoni. Testori. La speranza" è la produzione di Teatro Periferico in programma giovedì 23 luglio con Antonello Cassinotti e Dario Villa per la regia di Paola Manfredi. Giovanni Testori stava ancora più a fondo negli abissi in cui Alessandro Manzoni si avventura nei Promessi Sposi.

Il festival Tra Sacro e Sacro Monte ospita, martedì 28 luglio, l'ultimo appuntamento del progetto La Musica degli Angeli, con un'altra realtà del territorio: l'Orchestra Cameristica di Varese, diretta dal maestro Fabio Bagatin.

Chiudono il cartellone, giovedì 30 luglio, tre artiste varesine Francesca Lombardi Mazzulli, Francesca Porrini ed Elena Rivoltini, protagoniste di "Il portico del mistero della seconda virtù" accompagnate al clavicembalo da Chiara Nicora.

PER RAGGIUNGERE IL SACRO MONTE
Il giovedì sera, anche quest'anno, è attivo il servizio navetta a pagamento di Morandi Tour con partenza dal centro di Varese. Il comune di Varese inoltre predispone servizio di navetta gratuito per raggiungere il borgo: sono previste due corse speciali per ogni replica con partenza dalla zona dello stadio. Dettagli e prenotazioni sul sito. 

«Superato lo scoglio dell'allerta sanitaria, il realizzarsi in tutta sicurezza di una iniziativa ad alto profilo qual è Tra Sacro e Sacro Monte, ci offre uno squarcio di fiducia, aprendoci finalmente lo sguardo verso il futuro - sottolinea Fabio Lunghi presidente della Camera di Commercio - Quest'anno più che mai, l'incantevole scenario del festival contribuirà a farne una iniziativa capace di attrarre un pubblico che, in molti casi, giungerà Varese proprio per assistere a una delle rappresentazioni di pregio che vengono proposte da alcuni dei più prestigiosi nomi della scena italiana. Pubblico che potrà assaporare la bellezza e la profondità dell'arte teatrale vissuto in un contesto ambientale che rappresenta un'eccellenza del nostro territorio, tanto da essere nell'elenco dei siti patrimonio dell'umanità».

«La Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte ha supportato fin dalla prima edizione, in maniera convinta, l'attività del festival, una manifestazione culturale che si colloca perfettamente nello scopo di valorizzare la via Sacra della nostra città  - afferma Michele Graglia - La "manutenzione dello spirito" che gli incontri organizzati sulla terrazza del museo offrono da ormai 11 anni sono infatti un'attività altrettanto importante quanto gli interventi di cura e valorizzazione del patrimonio artistico che costantemente dal 1986 la Fondazione realizza, mantenendo fede alla volontà del suo fondatore Monsignor Pasquale Macchi. L'edizione 2020 sarà in qualche modo diversa, figlia anch'essa della pandemia che ha condizionato da iniziando la nostra vita. Anche per questo potrà forse avere un valore ancora più importante e profondo di riscoperta e riflessione di valori fondamentali, spesso dimenticati nella frenesia del vivere "normale" che, rallentando e meditando davanti allo stupendo scenario naturale che accoglie il festival, potremo nuovamente apprezzare».

«Tra Sacro e Sacro Monte rappresenta la sintesi di alcuni fattori chiave per questa fase di rilancio: cultura, speranza e resilienza, organizzare anziché rimandare questa manifestazione è, infatti, nonostante le particolari difficoltà sotto gli occhi di tutti legate a questo momento storico, dice molto sull'importanza di questo evento e assume un significato di rilancio del territorio. Fondazione Comunitaria del Varesotto da diversi anni sostiene questa bella iniziativa e continua a farlo anche per questa edizione, in linea con le attività di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale locale che rappresentano per una Fondazione di comunità un settore imprescindibile di intervento strategico» evidenzia infine Maurizio Ampollini presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto.

Valentina Fumagalli

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