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Varese | 27 maggio 2020, 11:18

Movida sicura, i bar del centro: «Queste sono le nostre proposte, insostenibili quelle delle associazioni di categoria»

Un gruppo di esercenti delle vie della movida varesina: «Siamo la maggioranza e ci auto rappresentiamo per poter gestire in maniera efficace e sicura le nostre attività, ma non possiamo sostituirci alle forze dell'ordine».

Movida sicura, i bar del centro: «Queste sono le nostre proposte, insostenibili quelle delle associazioni di categoria»

Come avevamo preannunciato ieri, anticipando alcune delle possibili proposte che il sindaco dovrà valutare prima di decidere se chiudere definitivamente i bar o istituire il coprifuoco alle 22 (leggi qui), sul tavolo di Galimberti sono ora arrivate tutte le proposte complete per una movida “sicura e sana”.

Da una parte ci sono quelle presentate da Confesercenti e Cofcommercio e a cui hanno lavorato le rispettive delegate Romana Dell'erba e Antonella Zambelli (leggi qui). Dall'altra quelle redatte dai titolari dei bar che non appartengono ad alcuna associazione, ma che insieme si sono riuniti in una sorta di comitato che rappresenta la maggior parte dei bar del centro città, quelli tra l'altro più interessati dalla situazione di emergenza. Sono: il Balthazar, Hakuna Matata, C Lounge, Carducci, Epicuro, Bvc, Te Capi, Il Cavedio, Ultimo, Il Buco, Maison joujou Quai coss, Cavallotti, Varesinho, Birbante, Gnoccheria e altri che si stanno aggiungendo. 

«Siamo un gruppo di esercenti del centro città che non sono iscritti a nessuna associazione di categoria. Siamo però i titolari della maggior parte dei bar del centro e in virtù di questo siamo stati chiamati dall'amministrazione a presentare le nostre proposte per poter gestire in maniera efficace e sicura le nostre attività – scrivono in un comunicato - Ci auto rappresentiamo e insieme ieri abbiamo inviato le nostre misure di sicurezza, quelle che siamo disposi a mettere in atto per limitare gli assembramenti e aiutare le forze dell'ordine a garantire la sicurezza di tutti». 

Di seguito i punti che hanno scritto, che in sintesi prevedono di poter continuare a fare sevizio di asporto e di farsi carico di un servizio di sicurezza privata che lavori in sinergia con le forze dell'ordine. «Ci teniamo a sottolineare che questo è il massimo che possiamo fare. Misure più restrittive, come quelle presentate dalle associazioni di categoria, non sono effettivamente sostenibili per noi esercenti e non siamo disposti ad accettarle. Non possiamo sostituirci alle forze dell'ordine, e non possiamo nemmeno accettare che a nome nostro si portino avanti proposte che non siamo nelle condizioni di mettere in atto, logisticamente ed economicamente».

1. Possibilità di continuare ad usufruire del servizio d’asporto anche dopo le 22.00 senza vietare di svolgere il proprio lavoro ai bar serali il cui consumo da asporto costituisce una parte rilevante del proprio sostentamento, vietare altresì la possibilità di consumare il suddetto asporto nelle vie più congestionate (Cavallotti, Cattaneo, Monte Grappa, Croce, ecc.) ma consentire il consumo di prodotti alcolici da asporto, rispettando le distanze di sicurezza, nelle altre zone della città la cui conformazione strutturale o la cui assenza di attività serali consente il consumo di alcool in sicurezza, senza la creazione di assembramenti nelle zone di movida. Tale divieto non si estende alla somministrazione di generi alimentari (panini piadine gelati, tale categoria non è esaustiva) che si ritiene possano essere somministrate anche nelle vie della cosiddetta movida, con esclusione per le attività che vendono generi alimentari di somministrare bibite alcoliche dopo le 22.00.

2. Controllo da parte della protezione civile nelle nottate di venerdì e sabato al fine di coadiuvare i proprietari dei locali e/o le forze dell’ordine nell’attività di controllo e prevenzione di eventuali assembramenti, possibile istituzione di un numero diretto con la protezione civile da chiamare in caso di necessità nelle giornate a più alta intensità di avventori.

3. sicurezza privata dei locali per il controllo di assembramento nelle immediate vicinanze del locale (da intendersi pertinenze e zona limitrofa all' attività) dopo le 20.00 la persona che si occupa della sicurezza del locale avrà il precipuo compito di far sì che i clienti non creino assembramento nella zona antistante l'attività. In alternativa monitorare gli ingressi delle vie Cattaneo/Cavallotti dai lati Vetera/Beccaria/Carducci con sicurezza privata al fine di informare e ricordare l’obbligo di mascherina e distanza interpersonale e inibire l’accesso ad avventori in evidente stato di ebrezza e/o muniti di drink, bottiglie.

4. per quel che concerne le attività con orario protratto oltre le 20.00 vista l'elevata concentrazione di attività, i bar si impegnano nelle serate di venerdì e sabato di usufruire del servizio di sicurezza privata. Il nominativo della persona che si occupa della sicurezza privata verrà comunicato preventivamente alla prefettura e alla questura, in modo da poter coadiuvare (in caso di necessità) le forze dell'ordine qualora sia richiesto il loro intervento. Alla persona che si occupa dell’attività di sicurezza privata verrà comunicata (a cura del datore di lavoro) della possibilità che il suo nominativo venga comunicato alle autorità di pubblica sicurezza, come sopra.

5. I titolari delle attività (fermo restando la responsabilità individuale degli avventori in caso di trasgressione delle norme anti contagio previste da dpcm e ordinanza regionale) si impegnano personalmente, anche senza l'utilizzo del servizio di vigilanza, a monitorare personalmente nelle serate di venerdì e sabato eventuali assembramenti e, nel caso, di comunicarli tempestivamente alle forze dell'ordine.

6. I titolari delle attività si dichiarano disponibili a collaborare quotidianamente, e in maniera più assidua nel fine settimana, fornendo il numero di telefono personale a tutti i servizi di polizia (carabinieri, polizia locale, polizia ecc.) in modo da istituire un collegamento diretto in caso di necessità per garantire così l’immediatezza di intervento in caso di necessità, se possibile, da parte delle forze dell’ordine.

7. monitorare gli ingressi delle vie Cattaneo/Cavallotti dai lati Vetera/Beccaria/Carducci con sicurezza privata al fine di informare e ricordare l’obbligo di mascherina e distanza interpersonale e inibire l’accesso ad avventori in evidente stato di ebrezza e/o muniti di drink, bottiglie.

Valentina Fumagalli

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