/ Meteo e ambiente

Meteo e ambiente | 17 settembre 2019, 10:37

Così muore un ghiacciaio. Il Centro Geofisico Prealpino monitora l'Hohsand: «Il ritiro è sempre più accelerato, di lui resterà una pietraia»

Nell'alta val Formazza, è tra i ghiacciai più vicini alla nostra provincia ed è da anni monitorato dagli esperti varesini: «Quest'anno la fronte è arretrata di ben 180 metri rispetto al 2018».

La foto comparata del ghiacciaio pubblicata dalla pagina Facebook del Centro Geofisico Prealpino.

La foto comparata del ghiacciaio pubblicata dalla pagina Facebook del Centro Geofisico Prealpino.

Che i ghiacciai dell'arco alpino siano in forte difficoltà in seguito a temperature medie sempre più tiepide è un dato di fatto. Ma è sempre desolante constatare visivamente con un patrimonio di bellezza e di equilibrio ambientale stiano scomparendo lentamente, ma inesorabilmente. 

Lo dimostra il monitoraggio annuale eseguito dal Centro Geofisico Prealpino di Varese sul ghiacciaio di Hohsand, in alta val Formazza. Si tratta di uno dei ghiacciai più vicini alla nostra provincia e che il Centro monitorato con misurazioni e rilievi dal 1992. I dati di quest'anno, resi noti sulla pagina Facebook dell'ente, purtroppo sono davvero poco incoraggianti.

«Il ritiro - scrivono gli esperti - è purtroppo sempre più accelerato, a causa delle estati sempre più calde. Quest'anno la fronte è arretrata di ben 180 metri rispetto al 2018 e numerose zone rocciose sono emerse dal ghiaccio, che diventa sempre più sottile. La neve primaverile, pur abbondante quest'anno, è stata completamente fusa fino oltre 3000 metri di quota con un bilancio di massa fortemente negativo. Tra pochi decenni, di questo maestoso ghiacciaio, resterà solo una vasta pietraia».

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore