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Politica | 22 marzo 2020, 22:02

L'assessore regionale Caparini al ministro Boccia: «Aspettare? E' quello che fanno a Roma da un mese. Qui si muore»

Il ministro Boccia: «Fontana avrebbe dovuto aspettare i provvedimenti del governo prima di agire». La replica dell'assessore lombardo Caparini: «Domani invece di fare qualche selfie a Malpensa vengano a Lodi, Cremona, Brescia o Bergamo dove in 30 giorni non si sono mai visti»

Davide Caparini, assessore al Bilancio della Regione Lombardia

Davide Caparini, assessore al Bilancio della Regione Lombardia

«Il ministro Boccia dice che avremmo dovuto aspettare? E' quello che il suo Governo sta facendo dal primo giorno, ma noi non abbiamo più tempo per aspettare. Qui si muore»: è la durissima replica dell'assessore al Bilancio della Lombardia, Davide Caparini, alle dichiarazioni del ministro Francesco Boccia. Il responsabile del ministero per gli affari regionali e le autonomie aveva contestato i provvedimenti presi dalla Lombardia in anticipo di qualche ora rispetto alle decisioni del governo: «ll provvedimento del governo è molto più dell'ordinanza della Lombardia - ha detto Boccia - Sarebbe stato meglio che Fontana aspettasse».

Furioso Caparini, che ha proseguito così nella sua replica: «In Lombardia gli alberghi saranno chiusi, gli ordini professionali fermati, il divieto di assembramento sarà punito con 5.000 euro di multa e verrà fatto il test della febbre e molto altro per tutelare i nostri cittadini».

«Confido nel buonsenso dei lombardi - ha aggiunto Caparini - che hanno capito la gravità della situazione e che sanno, loro sì, cosa fare. Qui chi poteva chiudere per preservare la salute dei lavoratori lo ha già fatto o lo sta facendo. Domani invece di fare qualche selfie a Malpensa vengano a Lodi, Cremona, Brescia o Bergamo dove in 30 giorni non si sono mai visti».

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