Orgoglio, rabbia, incredulità.
C'è orgoglio perché ieri la capolista è sembrata a lungo il Varese (un Varese intenso, affilato e da manuale nella capacità di reagire e ripartire dopo ogni colpo subito), oltreché l'Aosta, dopo che nemmeno il nemico più infido dei Mastini sarebbe riuscito a inventarsi tre seri infortuni a tre stranieri gialloneri nell'arco delle prime otto giornate (quello di Musa, in realtà, è addirittura precedente all'esordio) a cui si aggiungono i ko di capitan Vanetti e Peterson, altrettanto se non più seri.
C'è rabbia perché il Varese e i suoi mille tifosi presenti ieri meritano rispetto, così come lo meritano (e lo hanno) il Caldaro, l'Aosta e i loro tifosi.
C'è rabbia perché non abbiamo nulla contro gli arbitri, nonostante quello che stiamo per scrivere, anzi: abbiamo sottolineato tante volte, per esempio, di quanto Luca Boverio e sua figlia Melissa sappiano essere inflessibili ma anche dotati di quell'autorevolezza e di quella capacità di leggere e interpretare momenti e situazioni.
C'è rabbia perché possono venire a dirci quello che vogliono ma se Glasman dopo 16 minuti va a schiantarsi sulla balaustra e si lussa la spalla, che per fortuna non è rotta come si è temuto in un primo momento, e sempre per fortuna lo fa proteggendosi la testa, su quella balaustra non ci finisce da solo ma ce lo manda un avversario, non si può fischire una penalità minore tardiva di appena 2 minuti: vista la pericolosità di ciò che è successo e ancora più di quello che avrebbe potuto succedere quella si chiama penalità partita. Ci sono poi un bastone alto di Helfer che colpisce il caschetto di Marco Matonti, finito a terra, neppure ravvisato eppure molto pericoloso come si può ben notare dal video e c'è la penalità per proteste a De Nardin, che trasforma i 2 minuti in un 2+2 da cui nascerà, dopo i successivi 2 minuti affibbiati a Schina, il lungo 3 contro 5 che porta al gol del 2-1 ospite. Chiamatela penalità per "permalosità": 1) come si fa a non applicare lo stesso metodo implacabile anche nel caso della spinta di Nimenko su Glasman?; 2) perché infierire così sul Varese? Qui sotto ci sono le immagini di tutte queste situazioni radunate nel video di Alessandro Umberto Galbiati.
Da giornalisti che seguono il Varese e tifano per il Varese, e ci mancherebbe altro visto che scriviamo per il giornale di questa città e per i tifosi di questa squadra (tutto siamo tranne che ipocriti e ponziopilateschi), vi chiediamo e ci chiediamo se il Varese ieri sera sia stato davvero rispettato e se ci sia stata equità in queste decisioni. Noi crediamo di no.
C'è incredulità per una sequenza di infortuni che, a memoria d'uomo, non si ricorda visto che sono stati colpiti alcuni dei giocatori migliori nel loro momento migliore: posto che Bastille proverà miracolosamente a recuperare per la prossima partita con il Fiemme (tra otto giorni in via Albani) e che Musa, pur in forte ripresa dopo lo strappo, non ce la dovrebbe fare, mentre Glasman avrà bisogno probabilmente di almeno 3-4 settimane prima di tornare a disposizione, mentre tutti sperano di riavere capitan Vanetti a dicembre e Peterson nell'anno nuovo, la risposta migliore a tutti questi fulmini dal cielo l'ha data la squadra, davvero commovente nella capacità di stringersi e immolarsi nel gruppo e per il gruppo, e soprattutto il pubblico. Quei mille in piedi ad applaudire serviranno anche con il Fiemme, a Torre Pellice e nel doppio confronto dei quarti di Coppa con l'Alleghe. Perché al Varese possono togliere tutto, ma non il suo cuore.
Il video di Alessandro Umberto Galbiati con i principali casi arbitrali di ieri sera: il fallo su Glasman costato appena 2 minuti a Nimenko, il bastone alto di Helfer sul caschetto di Marco Matonti neppure sanzionato e la protesta impercettibile di De Nardin che ha generato i 2 minuti di penalità aggiuntiva contro il giallonero
La situazione in IHL
8ª giornata
Val Pusteria-Alleghe 2-3 ai rigori, Appiano-Valpellice 5-1, Varese-Aosta 4-6, Caldaro-Feltre 3-2, Fassa-Fiemme 3-1. Riposo: Pergine.
Classifica
Aosta*, Caldaro* 21. Appiano 15. Fassa 13. Varese 12. Alleghe* 9. Feltre* 8. Val Pusteria Junior* 7. Valpellice* 6. Fiemme* 5. Pergine* 3. *una in meno
9ª giornata - Sabato 31 ottobre
Feltre-Appiano (19.30), Fiemme-Caldaro (19.30), Aosta-Val Pusteria Junior (20), Alleghe-Pergine (20.30), Valpellice-Fassa (20.30). Riposo: Varese.
Coppa Italia
Quarti
(andata giovedì 12 novembre - ritorno giovedì 19): Caldaro-Feltre, Aosta-Fiemme, Varese-Alleghe e Pergine-Appiano (giocano il ritorno in casa Caldaro, Aosta, Varese e Pergine).






























































