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Hockey | 24 ottobre 2026, 22:30

Pizzo ci fa urlare davanti alla radio come ai bei tempi: l'impresa di Feltre (4-3) dedicata all'infortunato Bastille. Ora l'Aosta

Una sfida romanzesca è decisa da Piroso a 1'11" dalla sirena: il Varese, senza Bastille colpito duro al ginocchio dopo 1' e sotto 3-1 a metà gara, sfodera un carattere d'acciaio e rimonta grazie alla doppietta di De Toni e alla zampata del numero 55. Per fortuna stasera nessuno ci verrà a parlare di coperta corta: nell'hockey, quando hai gruppo e attributi, la storia di ogni partita è lunga, anzi infinita. Giovedì super match in via Albani. L'app dei Ragazzi della Nord e un nuovo presidente bolzanino alla Federghiaccio

Mucchio giallonero dopo il primo gol di Glasman

Mucchio giallonero dopo il primo gol di Glasman

Non c'era nulla, se non la radio come ai bei tempi, tra l'urlo dei Mastini a Feltre e l'urlo del popolo giallonero nelle case di Varese. Saltata Fisgtv all'inizio del secondo tempo, con gli abbonati beffati e con tanti tifosi varesini che si erano ritrovati in due locali in compagnia davanti a uno schermo buio pieni di rabbia, in tilt il sito di italia.hockey ma il rumore del cuore della squadra di Dave Rich è arrivato forte come un tuono.

È stata una sfida romanzesca, vittoria d'altri tempi o, forse, solo da Mastini: abbiamo sempre scritto che questo gruppo sta bene assieme, ha belle facce anche in palestra o al bar del palaghiaccio, e solo da questa "complicità" nello spogliatoio e nella vita di tutti i giorni poteva nascere un'impresa come questa. Sotto 3-1 fino a metà partita, fuori Bastille per un fallo subito dopo un minuto di gioco e qualche ingresso a sprazzi solo nel primo periodo prima di dare forfait per due tempi e per un'infortunio al ginocchio che si spera non grave - anche se c'è paura visto quanto sta capitando quest'anno -, tra un gol annullato tra mille proteste e grandi parate di Pippo Matonti, alla fine a fare la differenza sono state la fame, la chimica giusta, la capacità di essere vincenti e la voglia di portarsi a casa tre punti di una sofferenza e di una bellezza uniche.


ATTO III° (3-4): l'odore del sangue e una squadra lunga, anzi infinita
Il terzo tempo di Feltre, con il Varese costretto alla rimonta, è una giostra e un infinito ping pong sul ghiaccio da stropicciarsi gli occhi: il 3-3 arriva, come il 2-3, da una zampata del vero Edgar De Toni, il giocatore che abbiamo sempre sognato nella nostra squadra per la capacità di essere una sentenza, sull'assist di Levi Glasman (due dischi decisivi smazzati e un gol stasera, sempre più straniero totale nella sua capacità di essere essenziale e di sbagliare nulla). Poi è un ottovolante con occasioni giallonere - perché il Varese sente l'odore del sangue e vuole saziarsi - e le parate di Matonti (avevamo detto alla vigilia: deve almeno pareggiare la sfida con Jodie Manfroi e, invece, SuperPippo la vince) fino a quando arriva dalla culla dei sogni di ogni tifoso giallonero, e della sua Sofia, Pizzo a 1'11" dalla fine a farci urlare davanti a Radio Village, come ai bei tempi, assistito da Girardi e Franchini (bellisimo vedere protagonista il mago nell'assalto vincente, così come nel power play dell'1-0). 
Incrociamo le dita per Bastille, su cui è stato commesso un duro intervento da Lorenzo Dall'Agnol: l'attaccante numero 18 ha un ginocchio gonfio che non riesce a piegare. Forza Rapha, hai visto cos'ha fatto la "tua" squadra stasera? Questa vittoria è tutta per te.
Ps: per fortuna stasera nessuno ci verrà a parlare di coperta corta. Nell'hockey, quando hai palle e gruppo, la storia di ogni partita è lunga, anzi infinita. E poi meglio la coperta corta e una squadra grande così che giovedì contro l'Aosta merita mille Mastini tutti per lei.

ATTO II° (3-2): De Toni e l'orgoglio tengono vivi i Mastini
Non c'è Bastille e, dopo quanto accaduto fin qui ai Mastini dal punto di vista degli infortuni, c'è paura. E c'è anche il tris del Feltre: Brett Bamber, o Brett Bomber come hanno soprannominato questo difensore canadese piombato dal cielo come un fulmine, di prima intenzione insacca sulla grande azione di Da Forno (3-1). È qui, nel momento in cui tutto può finire (Tilaro spara alto il 4-1), che emerge l'orgoglio e lo spirito gialloneri: Lenta, come nel primo tempo, non riesce a cogliere il tempo quando il 3-2 sembrava cosa fatta ma poi ci pensa De Toni in power play a riaprire tutto. Il finale è convulso: prima i Mastini sparano su Jodie Manfroi, o è lui bravissimo, fate voi, il disco del pareggio e poi dall'altra parte è Pippo Matonti a negare il tiro al volo di Foltin che avrebbe potuto assassinare la partita.

ATTO I° (2-1): decidono le penalità e il pari annullato tra le proteste
Succede di tutto nei primi 20 minuti ma, riassumendo, il Feltre è avanti perché sfrutta le superiorità a causa di penalità inutili, soprattutto l'ultima (1-1 veneto in 5 contro 3, 2-1 in 5 contro 4) e anche perché viene annullato il pari ai Mastini tra mille proteste (dirigono Lottaroli e Scalzeri) su tiro di Glasman e rimbalzo insaccato da Lenta (era nell'area di porta?). Si sa, però, che nel dubbio non si fischia certo per il Varese. 
Al primo power play dopo un minuto colpisce con un colpo secco Glasman su azione di Makinen e Franchini per il vantaggio giallonero, poi - mentre Filippo Matonti inizia a parare tutto quel che può - Marco Matonti e De Nardin lasciano i compagni in 3 contro 5: scontata la punizione del pari su siluro di Bamber. A metà tempo arriva anche il vantaggio di casa su una grande azione dell'ex Vignoli che scarica il disco a Foltin, assassino come sempre nel bruciare la rete.
Due, a questo punto, i momenti chiave: dopo un'occasione di De Toni, Lenta in uno contro zero davanti a Manfroi non insacca il 2-2 (ma è bravissimo anche il portiere feltrino), quindi ecco il gol annullato e le proteste giallonere. Poi, nell'ultima parte, solo Matonti impedisce al Feltre di insaccare il tris dopo che De Toni ha costretto nuovamente il Varese all'inferiorità.

Ma poi, stasera e stanotte, è l'ora giallonera.

Feltre-Varese 3-4 (2-1, 1-1, 0-2)
Reti: 1'52" Glasman (Makinen, Franchini) 0-1 in sup., 6'33" Bamber (Korkiakoski, Foltin) 1-1 in doppia sup. 1-1, 10'17" Foltin (Vignoli, Tilaro) 2-1 in sup.; 23'30" Bamber (Da Forno) 3-1, 32'52" De Toni (De Nardin, Glasman) 3-2 in sup.; 44' De Toni (Glasman) 3-3, 58'49" Piroso (Girardi, Franchini) 3-4
Feltre: Manfroi (Calvani); Sartori, Bamber, Foltin, Korkiakoski, Meneghini; Damin, Geronazzo, Zampieri, Lorenzo Dall'Agnol, Tilaro; Vignoli, Buratti, Fantinel, Broch, Longhini; Benetti, Vaccari, Surkov, Da Forno. Coach: Dollas.
Varese: Filippo Matonti (Mordenti); Schina, De Nardin, Piroso, Borghi, De Toni; Makinen, Marco Matonti, Glasman, Bastille, Girardi; Anselmino, Crivellari, Mazzacane, Franchini; Lenta, Peterson. Coach: Rich.
Arbitri: Fabio Lottaroli, Alessandro Scalzeri (Jacopo Nardelli, Fabio Zen)
Note - Tiri Fe 41, Va 24. Penalità Fe 8', Va 8'. Spettatori: 825.

La situazione

7ª giornata
Feltre-Varese 3-4, Fiemme-Appiano 1-6, Aosta-Pergine 5-2, Alleghe-Fassa 8-2, Valpellice-Caldaro 5-7. Riposo: Val Pusteria Junior.

Classifica
Aosta*, Caldaro* 18. Varese, Appiano 12. Fassa 10. Feltre* 8. Alleghe* 7. Valpellice*, Val Pusteria Junior* 6. Fiemme* 5. Pergine 3. *una in meno

8ª giornata - Giovedì 29 ottobre, ore 20.30
Val Pusteria-Alleghe (20), Appiano-Valpellice, Varese-Aosta, Caldaro-Feltre, Fassa-Fiemme. Riposo: Pergine.

Coppa Italia
Quarti
(andata giovedì 12 novembre - ritorno giovedì 19): Caldaro-Feltre, Aosta-Fiemme, Varese-Alleghe e Pergine-Appiano (giocano il ritorno in casa Caldaro, Aosta, Varese e Pergine).

Il bolzanino Rottensteiner nuovo presidente della Federghiaccio. Battuto il cambiamento di Federica Pesenti
Si prosegue sulla linea della continuità - pur se l'ex numero uno Andrea Gios è originario di Asiago - con l'Alto Adige che fa blocco: il neo presidente della Federghiaccio è il bolzanino Thomas Rottensteiner con il 77,3% (1.597 voti) mentre Federica Pesenti, espressione di svolta spinta dalla sua Lombardia, si è fermata al 22,65% (468 voti). L'Alto Adige si prende tutto, anche la vicepresidenza con Walter Andriolo (762 voti - 37.15%), persona sicuramente di valore.  Vedremo se la nuova presidenza e il consiglio avrà la stessa forza e compattezza al vertice di cui era stato certamente capace Gios. Sicuramente Federica Pesenti avrebbe rappresentato la svolta e il cambiamento.

Il regalo dei Ragazzi della Nord per i vent'anni: un'app con tutte le info
I Ragazzi della Nord sono ancora più vicini al popolo giallonero e alla città. Il gruppo della curva, infatti, nell'anno del ventennale ha lanciato la propria app disponibile sulla piattaforma Google Play Store per tutti i dispositivi Android (presto sarà pronta anche la versione dedicata ai sistemi iOS/iPhone). Tutte le info sulle iniziative della Rdn, trasferte e aggiornamenti sulla vita dei Mastini, così come sul loro cammino in stagione e sulle partite, sono i primi contenuti presenti. Per installare l’applicazione è sufficiente cercare la dicitura “Ragazzi della Nord” sul Play Store di Google o accedere tramite il link diretto condiviso sui canali social del gruppo cioè cliccando qui: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.rdn.ragazzidellanord

Redazione


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