/ Territorio

Territorio | 29 ottobre 2026, 08:27

Viabilità, Malpensa, negozi che non ci sono, Parco del Ticino. I primi mesi del nuovo sindaco di Golasecca: «La sfida è integrare l'aeroporto nel territorio, limitando le conseguenze negative»

Chiacchierata a tutto campo con il primo cittadino eletto lo scorso maggio per un pugno di voti: dall'aeroporto alla gestione dei rifiuti, dalle politiche sociali agli alloggi pubblici, alla valorizzazione del territorio. «Ai cittadini chiedo responsabilità e comprensione, provengo dal mondo dell'impresa, dove sono abituato a prendere decisioni e attuarle rapidamente, ma nella pubblica amministrazione occorre rispettare regole, verifiche e procedure necessarie anche a garantire la trasparenza»

Il sindaco di Golasecca Andrea Tovaglieri

Il sindaco di Golasecca Andrea Tovaglieri

Andrea Tovaglieri è il sindaco di Golasecca dallo scorso maggio, eletto per una manciata di voti in più della lista Reggio: lo abbiamo incontrato per una chiacchierata a tutto campo e per fare un primo bilancio di questi primi mesi di amministrazione. 

Sindaco, che bilancio si sente di tracciare di questi primi mesi di lavoro? Come sono stati i primi mesi alla guida del Comune?

«Sono stati sicuramente mesi impegnativi, soprattutto perché è stato necessario prendere conoscenza di tutti i problemi esistenti, da quelli tecnici a quelli sociali, economici, finanziari e ambientali.

Immagino anche Malpensa?

«Assolutamente. Malpensa è uno dei temi che seguo direttamente e personalmente. Proprio oggi arrivo da una riunione del CUV, il Consorzio urbanistico volontario che riunisce i nove Comuni maggiormente interessati dall’attività aeroportuale. Stiamo lavorando alla revisione della convenzione, ormai datata, con l’obiettivo di rendere il consorzio più operativo: non solo discutere dei problemi, ma raccogliere dati, monitorare la situazione ed elaborare proposte concrete. Il nostro compito è fare in modo che Malpensa si integri nel territorio, limitando il più possibile le conseguenze della sua attività. Credo che Golasecca stia assumendo un ruolo più attivo rispetto al passato, anche grazie al confronto diretto che ho avviato con SEA. Un risultato importante è il monitoraggio del rumore aeroportuale: dopo una prima fase sperimentale avviata a luglio, abbiamo sottoscritto una convenzione per rilevare i livelli di rumore per un intero anno. Questo ci permette finalmente di disporre di dati ufficiali, strumenti concreti per far valere le nostre ragioni. In questi primi quattro mesi ho inoltre mantenuto un dialogo costante e positivo con il comitato Vivere a Golasecca, raccogliendo osservazioni e proposte che ho portato al confronto con SEA e con gli altri Comuni»

Il monitoraggio del rumore è stato attivato attraverso una convenzione con ARPA?

«Esattamente. Abbiamo sottoscritto una convenzione con ARPA, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, per ottenere un monitoraggio ufficiale. In precedenza, i diversi comitati presenti sul territorio, da quelli di Golasecca a quelli degli altri Comuni interessati da Malpensa, raccoglievano autonomamente i propri dati. Ognuno produceva le proprie rilevazioni. Adesso, invece, grazie alla centralina installata presso il cimitero di Golasecca, disponiamo di dati ufficiali. La convenzione è onerosa, perché il Comune sostiene un costo per questo servizio, ma ci permette di avere informazioni utilizzabili e spendibili nei confronti degli interlocutori istituzionali, proprio perché raccolte ed elaborate da un organismo riconosciuto. È un elemento fondamentale: quando si affrontano queste questioni, avere numeri ufficiali significa poter sostenere le proprie posizioni con maggiore forza».

Oltre a Malpensa, quali sono gli altri provvedimenti e le iniziative sui quali vi state concentrando?

«Abbiamo avviato una revisione di diversi regolamenti comunali, dalla biblioteca agli eventi, fino alla Tari, per aggiornare e modernizzare il funzionamento dei servizi. Alcuni sono già stati approvati, mentre su altri stiamo ancora lavorando. Ci siamo occupati anche delle convenzioni con le associazioni, tra cui Pro Loco e ASD Aurora, e abbiamo ripreso i contatti con tutte le realtà del territorio, censendone circa una ventina. Un impegno particolare ha riguardato i rifiuti. A Golasecca la Tari è elevata e abbiamo dovuto adeguare il regolamento alla normativa, mentre si è registrato anche un effettivo aumento dei costi. Abbiamo organizzato una serata pubblica per spiegare la situazione e confrontarci con i cittadini. Personalmente ho analizzato i dati dal 2020 al primo semestre del 2026, rilevando un aumento dei rifiuti prodotti e un peggioramento della raccolta differenziata. Dobbiamo quindi sensibilizzare maggiormente i cittadini: differenziare meglio non è solo una questione ambientale, ma anche economica, perché una raccolta di qualità può contribuire a ridurre i costi del servizio».

State lavorando anche a una revisione della viabilità del paese?

«Sì. Durante l'estate ci siamo occupati anche della viabilità, con l'obiettivo di ridurre i disagi che derivano soprattutto dalla presenza di strade strette. Negli ultimi anni è aumentato il numero di automobili per famiglia, come del resto è successo in tutta Italia. A questo si aggiunge la crescita dei furgoni utilizzati per le consegne a domicilio, che comporta un ulteriore incremento del traffico. Le nostre strade, però, sono rimaste quelle di sempre: spesso sono strette e non particolarmente adatte a sostenere questi volumi di circolazione. Ne derivano situazioni di difficoltà e, talvolta, anche piccoli incidenti. Abbiamo quindi rivisto complessivamente la viabilità del paese e predisposto un nuovo piano. Stiamo valutando quando presentarlo alla cittadinanza. Potrebbe essere prima di Natale oppure immediatamente dopo.  L'intenzione è quindi quella di illustrare in maniera adeguata il nuovo piano della viabilità, spiegandone le ragioni e le modifiche previste».

Un altro tema particolarmente delicato riguarda il sociale. Qual è la situazione?

«Il sociale è probabilmente uno dei problemi più grandi che dobbiamo affrontare in questo momento. Le risorse economiche entrano nelle casse comunali, ma poi vengono assorbite da una quantità di necessità e di spese che continuano ad aumentare. Non è una lamentela rivolta alla situazione specifica di Golasecca: è una realtà che interessa moltissimi Comuni. Le problematiche sociali, anziché stabilizzarsi o diminuire, continuano infatti a crescere. L'assessore Garbin, che segue specificamente questo settore, sta dedicando grandissimo impegno al problema, cercando di comprendere come governare questi fenomeni».

Sempre nell'ambito sociale, avete affrontato anche la questione degli alloggi pubblici?

«Abbiamo effettuato una ricognizione dei 24 alloggi pubblici presenti sul territorio, la cui gestione era stata affidata ad Aler dalla precedente amministrazione. Di questi, undici non sono attualmente affittabili perché non conformi alla normativa o bisognosi di interventi di manutenzione. Abbiamo quindi avviato un confronto diretto e collaborativo con Aler, iniziando a prevedere le risorse necessarie per sistemarli e renderli nuovamente disponibili. L’obiettivo è metterli a disposizione delle persone che ne hanno bisogno, nel rispetto delle graduatorie e delle procedure gestite da Aler».

Avete avviato anche interventi sulla rete fognaria?

«Sì, ed è un altro tema sul quale mi ero impegnato durante la campagna elettorale. Quando parliamo di inquinamento, infatti, non dobbiamo pensare soltanto agli aerei di Malpensa. Dobbiamo preoccuparci anche delle nostre infrastrutture, a partire dalla rete fognaria, che presenta alcune criticità. Abbiamo quindi avviato un confronto con Alfa, il gestore del servizio idrico, e siamo già passati alla fase operativa. In particolare, abbiamo individuato un problema nella parte nord del paese, dove la rete fognaria non funzionava correttamente, creando difficoltà nel convogliamento delle acque. Proprio in questi giorni si sta intervenendo per risolvere la situazione. Gli interventi sono a carico di Alfa e devo dire che il gestore ha risposto positivamente e con tempestività alla nostra segnalazione. È un esempio di come intendiamo lavorare: individuare i problemi, verificarli direttamente e cercare una soluzione concreta attraverso il confronto con gli enti competenti».

Tra le esigenze dei cittadini c'è anche quella legata ai negozi e alla progressiva desertificazione commerciale dei piccoli centri. Come pensate di affrontare questo problema?

«La desertificazione commerciale è un problema che avevo già evidenziato in passato ed è legato ai cambiamenti nelle abitudini di acquisto. Oggi, con il commercio online, mantenere un negozio tradizionale in un piccolo paese è sempre meno conveniente. Questo però non significa rinunciare a cercare soluzioni. Stiamo valutando come utilizzare alcuni spazi commerciali disponibili, anche di proprietà comunale, per ospitare temporary shop, punti vendita di prodotti agricoli locali o iniziative di commercio ecosolidale. Siamo ancora in una fase di studio, perché dobbiamo verificare se queste formule possano essere attrattive e trovare un bacino di utenza sufficiente».

C'è un appello che vuole rivolgere ai cittadini? Che cosa chiede alla comunità in questa fase?

«Ai cittadini chiedo soprattutto un maggiore senso di responsabilità e comprensione dei tempi della macchina amministrativa. Le segnalazioni sono importanti e cerchiamo di intervenire rapidamente quando possibile, ma il Comune deve rispettare procedure e passaggi che inevitabilmente richiedono tempo. A Golasecca, inoltre, abbiamo dovuto riorganizzare la struttura comunale, modificando la disposizione degli uffici e ridistribuendo le mansioni per migliorare il coordinamento e i servizi. Oggi, per esempio, tutti i dipendenti sono presenti contemporaneamente almeno due giorni alla settimana. Provengo dal mondo dell'impresa, dove sono abituato a prendere decisioni e attuarle rapidamente, ma nella pubblica amministrazione occorre rispettare regole, verifiche e procedure necessarie anche a garantire la trasparenza».

Ci sono novità sul Parco del Ticino e sulla valorizzazione delle aree naturali?

«Sì, anche grazie alla collaborazione con una delle associazioni del territorio, quella degli agricoltori. Il 15 novembre prenderà il via un progetto di recupero dei percorsi agroforestali, con l’obiettivo di valutarne le potenzialità e valorizzarli in modo sostenibile. Non vogliamo però limitarci alla riqualificazione, ma affrontare anche il tema della manutenzione ordinaria. Spesso, infatti, è più semplice ottenere finanziamenti per realizzare un intervento che trovare le risorse per mantenerlo nel tempo. Per questo vogliamo individuare fin dall’inizio soluzioni che garantiscano una gestione sostenibile anche negli anni successivi».

C'è qualche altro aspetto di questi primi mesi di amministrazione che vuole sottolineare?

«Vorrei ricordare che ogni venerdì, dalle 7 alle 8, ricevo i cittadini per offrire un momento di confronto diretto. La mia disponibilità, comunque, non si limita a quell’ora: per problemi urgenti sono pronto a intervenire anche in altri momenti. Chiedo però senso di responsabilità, anche nel rispetto degli obblighi fiscali verso il Comune, senza dimenticare le situazioni di difficoltà economica. Il principio è quello della responsabilità reciproca: l’amministrazione deve impegnarsi a risolvere i problemi, ma anche i cittadini devono contribuire al buon funzionamento della comunità. È con questo spirito che stiamo lavorando per migliorare concretamente Golasecca».

Giovanna Bochicchio


SPECIALE POLITICA
Vuoi rimanere informato sulle notizie di politica e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 340 4631748
- inviare un messaggio con il testo POLITICA VARESENOI
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
VareseNoi.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP POLITICA VARESENOI sempre al numero 0039 340 4631748.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore