Dalle aule comunali a quelle della giustizia amministrativa: a Busto Arsizio la vicenda dell’esternalizzazione degli asili nido Boschessa e Ferrario (LEGGI QUI) approda ufficialmente davanti al Tar della Lombardia. Come preventivato nelle scorse settimane, la società esclusa e che risultava prima nella graduatoria provvisoria ha impugnato il provvedimento con cui, il 25 agosto, Palazzo Gilardoni ne aveva disposto l'estromissione dalla procedura per l’affidamento della gestione educativa e ausiliaria dei due plessi per il biennio 2026-2028. Il ricorso, notificato all’amministrazione a fine settembre, contiene la richiesta di sospensione cautelare e di annullamento degli atti di gara, oltre a un’istanza di risarcimento del danno. La risposta dell'esecutivo cittadino non si è fatta attendere: nella seduta svoltasi ieri, mercoledì 7 ottobre, la giunta guidata dal sindaco Emanuele Antonelli ha deliberato all'unanimità la costituzione in giudizio, affidando la tutela delle ragioni dell'ente alle legali dell'avvocatura civica Maria Antonietta Carra e Michela Beretta.
A fare il punto sulla complessa vicenda è l’assessore alle Politiche educative Chiara Colombo che parla di passaggio obbligato, nato a seguito delle verifiche amministrative, e di una discrepanza definita insanabile sul piano formale.
Da qui la scelta dell’esclusione per evitare vizi di legittimità sulla procedura, a cui ha fatto seguito la mossa legale della società. Di fronte all’incertezza dei tempi processuali, che potrebbero protrarsi per un mese così come per gran parte dell'anno scolastico, l’amministrazione rivendica di essersi mossa d'anticipo per scongiurare disagi all'attività pedagogica. La scelta di far partire regolarmente il servizio il primo settembre affidandolo alle educatrici comunali già in forza lo scorso anno si inserisce proprio in questa strategia di protezione del percorso educativo. Le maestre, del resto, sono dipendenti assunte dall'ente locale e non rischiano il posto di lavoro indipendentemente dall'esito della vertenza.
Su questo aspetto l'assessore Colombo ribadisce la priorità assoluta accordata ai piccoli utenti: «I bambini sono la parte più importante da preservare sotto tutti gli aspetti. I bambini in questo momento non hanno subito nessun cambiamento rispetto allo scorso anno scolastico, per cui procedono tranquilli nel loro percorso». Una tutela che è stata posta al vertice della programmazione dell'assessorato fin dal primo momento: «È ovvio che il bambino per noi viene prima di tutti gli altri. Ed è per questo che è stato subito pensato di inserire le maestre dell'anno precedente, perché non avremmo potuto attendere».
La prosecuzione delle attività dipenderà adesso dai pronunciamenti dei giudici milanesi. Se il tribunale dovesse esprimersi in tempi particolarmente rapidi imponendo una riapertura della partita o un passaggio di consegne, Palazzo Gilardoni valuterà come intervenire in base al calendario scolastico. Fino ad allora, la presenza garantita delle maestre storiche assicura stabilità alle famiglie e ai bambini, mantenendo le attività didattiche al riparo dalle controversie legali.














