Tra le novità più significative dell’edizione 2026 del Focus Day Nuove Imprese - organizzata dalla Camera di Commercio di Varese sabato 10 ottobre dalle ore 9 al Centro Congressi di Ville Ponti, in collaborazione con enti, ordini professionali e associazioni di categoria del territorio - c’è la particolare attenzione rivolta al settore agricolo, sempre più attivo tra le nuove generazioni.
L’evento di sabato è rivolto a chi desidera avviare un'attività imprenditoriale e cerca strumenti concreti, orientamento e occasioni di confronto diretto con esperti, con la possibilità di ricevere assistenza individuale tramite desk informativi dedicati a tutti gli aspetti del fare impresa.
Per quanto riguarda il settore agricolo sarà presente un corner tematico che offrirà approfondimenti sulle opportunità legate alle start-up agricole, con indicazioni pratiche per chi intende avviare attività innovative in ambito agroalimentare, sostenibile e multifunzionale.
Tra i protagonisti al Focus Day Nuove Imprese di sabato ci sarà anche Cia Alta Lombardia con il responsabile fiscale Fabrizio Papini e il responsabile tecnico Nicola Sinatra. «Offriremo una consulenza completa, a 360 gradi - spiega Andrea Secchin, direttore provinciale di Cia Alta Lombardia - che possa, in maniera semplice ma precisa, far comprendere il corretto iter per la costituzione di un'impresa agricola».

Al desk dell’associazione di categoria saranno a disposizione dei richiedenti brochure con i servizi offerti da Cia Alta Lombardia ad ogni livello, contabile, tecnico, tenuta paghe e altro ancora.
Quali opportunità ci possono essere in provincia di Varese per chi volesse aprire un’impresa? «Le opportunità per una nuova impresa agricola - prosegue Secchin - per il territorio varesino che è caratterizzato da un’imprenditoria di dimensione piccolissima, piccola o media, è legata ad almeno due fattori. Prodotti tipici, riconosciuti e riconoscibili, collegati al territorio e apertura dell’impresa alle attività connesse, con particolare riferimento a quelle generiche come, ad esempio, di manutenzione del verde, abbinate alla principale, agricola, di produzione vivaistica, o a quelle agrituristiche, con particolare riferimento alle attività ludiche e ricreative e/o di natura sociale».
Spazio per fare impresa agricola nel Varesotto insomma c’è, anche per i più giovani: importante è non improvvisare, ma affidarsi ai consigli di esperti. «Il consiglio che mi sento di dare - afferma il direttore provinciale di Cia Alta Lombardia - è quello di pensarsi effettivamente quali imprenditori. Tradurre la passione, il desiderio di aprire un'impresa agricola, pur fondamentali, in un progetto che sia realmente sostenibile, anche considerando i tempi d'avviamento mediamente lunghi, tipici del settore, con l'obiettivo di tradurre il proprio, tanto, lavoro nel giusto reddito».
«Il ruolo che vuole avere Cia Alta Lombardia è quello di aiutare, fornire i supporti necessari, per trovare la giusta via per tradurre in concreto le idee imprenditoriali degli associati» conclude Secchin.














