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Salute | 08 ottobre 2026, 11:12

Un nuovo ecografo portatile per il Centro Trapianti di Rene: la donazione del Lions Varese a sostegno di chi soffre

Un ecografo portatile di ultima generazione entra nella dotazione del programma di trapianto renale dell'Università degli Studi dell'Insubria e dell'Asst dei Sette Laghi grazie alla generosa donazione de Lions Club Varese Città Giardino

Un gesto concreto a sostegno dell'attività clinica, della ricerca e dell'innovazione nel campo della medicina dei trapianti. È quello reso possibile dalla donazione dei signori Lorenza e Gino Macchi tramite il Lions Club Varese Citta' Giardino , che ha consentito al programma di trapianto renale di ASST dei Sette Laghi di acquisire un ecografo portatile di ultima generazione.

La consegna ufficiale dello strumento è avvenuta alla presenza dell'équipe del professor Giulio Carcano, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia d'Urgenza e dei Trapianti dell'ASST dei Sette Laghi e Direttore del DIMIT all'Università dell'Insubria, che potrà utilizzare la nuova apparecchiatura nell'attività quotidiana di assistenza ai pazienti sottoposti a trapianto renale.

L'ecografia e l'eco-color-Doppler rappresentano strumenti fondamentali nel monitoraggio post-operatorio del paziente trapiantato. La possibilità di disporre di un dispositivo altamente performante, versatile, semplice da utilizzare e facilmente trasportabile consentirà all'équipe di effettuare valutazioni tempestive direttamente al letto del paziente, già nelle prime ore successive all'intervento chirurgico.

«La disponibilità di questo strumento rappresenta un importante valore aggiunto per la gestione dei nostri pazienti – sottolinea il professor Giulio Carcano –. Ci permetterà di effettuare valutazioni ecografiche in modo rapido e direttamente al letto del malato, integrando le informazioni cliniche e consentendo, quando necessario, di individuare precocemente eventuali criticità».

L'utilizzo dell'ecografo portatile non si pone in alcun modo come sostitutivo dell'attività specialistica dei medici radiologi, il cui contributo rimane essenziale e insostituibile. Si tratta, piuttosto, di uno strumento integrativo che potrà supportare la gestione clinica quotidiana e favorire un monitoraggio ancora più accurato di pazienti particolarmente complessi e delicati.

La donazione si inserisce inoltre in un più ampio percorso di sviluppo clinico e scientifico portato avanti da anni dal gruppo del Centro Trapianti di Rene e dal Centro di Ricerca per lo studio e lo sviluppo dei trapianti d'organo dell'Università dell'Insubria, impegnati in numerosi progetti dedicati all'innovazione diagnostica e terapeutica nell'ambito della medicina dei trapianti.

«Proprio recentemente, su una prestigiosa rivista scientifica internazionale, è stato pubblicato uno studio realizzato dal nostro gruppo di ricerca che ha analizzato le potenzialità dell'eco-color-Doppler con mezzo di contrasto nei pazienti sottoposti a trapianto renale - spiega Carcano -  I risultati hanno evidenziato come queste tecnologie possano offrire informazioni preziose sulla perfusione dell'organo trapiantato e contribuire a orientare e ottimizzare le strategie terapeutiche e farmacologiche già nelle fasi più precoci del decorso post-operatorio».

In questo contesto, la nuova apparecchiatura assume un significato che va oltre il semplice potenziamento della dotazione tecnologica. La donazione dei Lions rappresenta infatti un investimento concreto nella qualità dell'assistenza e, al tempo stesso, un sostegno allo sviluppo di attività di ricerca e innovazione finalizzate al miglioramento continuo dei risultati del trapianto e della qualità di vita dei pazienti.

«Desideriamo esprimere ai Lions la nostra più sincera gratitudine per la sensibilità dimostrata e per aver scelto di sostenere il nostro programma di trapianto renale – conclude il professor Carcano –. È grazie anche alla collaborazione e alla vicinanza del territorio che possiamo continuare a investire in strumenti e progetti capaci di migliorare l'assistenza e far progredire la medicina dei trapianti».

A nome di tutto il team del Centro Trapianti di Rene, il professor Carcano rinnova dunque il più sentito ringraziamento ai signori Lorenza e Gino Macchi nonché al Lions Club Varese Città Giardino per il prezioso contributo e per aver sostenuto un progetto che mette al centro il benessere dei pazienti, la qualità delle cure e il progresso della medicina dei trapianti.

Un telefono carico per restare in contatto con i propri cari: al Pronto Soccorso di Varese la colonnina ricarica-cellulari donata dal Lions Club Varese Città Giardino

Un gesto semplice e concreto per rispondere a un bisogno quotidiano e offrire un sostegno ai pazienti e ai loro accompagnatori nei momenti di maggiore fragilità.

In Pronto Soccorso anche una telefonata può fare la differenza. Poter avvisare un familiare, rispondere a una chiamata, inviare un messaggio o semplicemente sentire la voce di una persona cara può rappresentare, per chi sta vivendo un momento di paura, preoccupazione o solitudine, un importante elemento di conforto.

È con questa attenzione alle esigenze concrete e umane delle persone che i signori Lorenza e Gino Macchi, attraverso il Lions Club Varese Città Giardino, hanno donato al Pronto Soccorso di Varese una colonnina per la ricarica di telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici, a disposizione dei pazienti e dei loro accompagnatori.

Un dispositivo scarico può essere un semplice inconveniente nella quotidianità. In un Pronto Soccorso, invece, può diventare un ostacolo concreto: può impedire di avvisare un familiare del proprio arrivo, di ricevere una chiamata importante o di mantenere quel filo di contatto con la propria rete affettiva che, in una situazione di fragilità, può assumere un significato particolare.

«Quando una persona arriva in Pronto Soccorso, spesso porta con sé paura, ansia e preoccupazione – sottolinea la Dott.ssa Francesca Cortellaro – In quei momenti poter chiamare una persona cara, sentire la sua voce o ricevere un messaggio può avere un valore che va ben oltre la semplice comunicazione. Questa donazione, nella sua semplicità, rappresenta un'attenzione concreta verso i nostri pazienti e verso chi li accompagna».

La nuova colonnina offre quindi un servizio tanto semplice quanto utile, rispondendo a una necessità che può emergere proprio nei momenti in cui le persone sono più vulnerabili.

Il Pronto Soccorso di Varese rivolge ai signori Lorenza e Gino Macchi e al Lions Club Varese Città Giardino un sincero ringraziamento per la sensibilità dimostrata e per aver contribuito, con un gesto concreto, a rendere più accogliente e attento il percorso di cura.

La collaborazione tra il mondo sanitario e le realtà associative del territorio conferma ancora una volta il valore del fare rete. Perché, anche in un contesto complesso come quello del Pronto Soccorso, prendersi cura significa anche riconoscere i piccoli bisogni quotidiani delle persone e aiutarle a non sentirsi sole.

Redazione

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