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Varese | 06 ottobre 2026, 10:45

L’Università dell’Insubria presente nel GreenMetric World, ranking internazionale sulla sostenibilità degli atenei

L’Insubria si colloca al 1100° posto a livello mondiale e al 29° posto tra gli atenei italiani, con un punteggio complessivo di 5.342,5 punti. Il risultato rappresenta un incremento di 1.365 punti rispetto all’edizione precedente e testimonia il miglioramento delle prestazioni

L’Università dell’Insubria presente nel GreenMetric World, ranking internazionale sulla sostenibilità degli atenei

Per il terzo anno consecutivo l’Università degli Studi dell’Insubria è presente nella classifica UI GreenMetric World University Rankings, il ranking internazionale promosso dalla Universitas Indonesia che valuta le politiche e le performance di sostenibilità delle università. L’edizione 2026 registra la partecipazione di 2.016 istituzioni di 110 Paesi, confermandosi come una delle più ampie iniziative internazionali dedicate alla sostenibilità del sistema universitario.

L’Insubria si colloca al 1100° posto a livello mondiale e al 29° posto tra gli atenei italiani, con un punteggio complessivo di 5.342,5 punti. Il risultato rappresenta un incremento di 1.365 punti rispetto all’edizione precedente e testimonia il miglioramento delle prestazioni dell’Ateneo in numerose aree considerate dal ranking.

A livello globale, i primi tre posti della classifica sono occupati da Wageningen University & Research, Umwelt-Campus Birkenfeld (Trier University of Applied Sciences) e Universidade de São Paulo – USP. Tra gli atenei italiani, ai primi posti figurano Università di Bologna, Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino.

Sostenibilità: un percorso che unisce campus, didattica, ricerca e comunità

Il risultato ottenuto dall’Insubria è significativo non soltanto per la posizione raggiunta nella graduatoria, ma soprattutto perché fotografa un percorso di progressivo rafforzamento delle politiche di sostenibilità dell’Ateneo. La metodologia UI GreenMetric 2026 considera sette grandi ambiti: Setting and Infrastructure, Energy and Climate Change, Waste, Water, Transportation, Education and Research e Governance and Digitalization. Il nuovo impianto metodologico dedica particolare attenzione anche alla capacità degli atenei di integrare la sostenibilità nella propria governance e nei processi di trasformazione digitale.

L’indice UI GreenMetric valuta le prestazioni degli atenei attraverso 60 indicatori distribuiti su sette macro-categorie tematiche. In questo quadro, l’Insubria ha ottenuto risultati particolarmente significativi in diversi ambiti.

Per quanto riguarda Infrastrutture e Aree Verdi (Setting and Infrastructure), l’Ateneo ha ottenuto 705 punti, collocandosi al 649° posto a livello globale. La categoria considera le iniziative volte alla valorizzazione delle aree verdi del campus, alla tutela della biodiversità e all’adeguamento delle infrastrutture alle norme di sicurezza e salute.

Nell’ambito Energia e Cambiamento Climatico (Energy and Climate Change) il punteggio raggiunto è di 915 punti. La categoria valuta l’efficienza energetica e le strategie adottate per ridurre l’impronta carbonica.

Per la Gestione dei Rifiuti (Waste) l’Insubria ha ottenuto 550 punti, con ottimi riscontri per l’implementazione della raccolta differenziata, le iniziative di riduzione del consumo di plastica monouso e il recupero dei materiali. La categoria esamina infatti la gestione, la riduzione e il trattamento dei rifiuti prodotti all’interno delle strutture dell’Ateneo.

La Gestione dell’Acqua (Water) vale 210 punti e prende in considerazione le politiche di conservazione, risparmio e riutilizzo delle risorse idriche. Sul fronte della Mobilità e dei Trasporti (Transportation) il punteggio raggiunto è invece di 887,5 punti: vengono valutate le strategie di mobilità sostenibile finalizzate a limitare le emissioni legate agli spostamenti verso e all’interno del campus.

Particolarmente significativo è il risultato nell’ambito Didattica e Ricerca (Education and Research), dove l’Ateneo ha ottenuto 1.150 punti, raggiungendo il 215° posto a livello globale. La categoria misura il contributo dell’università nella diffusione della cultura e della conoscenza della sostenibilità, attraverso un’offerta formativa ricca di corsi dedicati ai temi dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, affiancata da pubblicazioni scientifiche ed eventi accademici a tema.

Infine, la categoria Governance e Digitalizzazione (Governance and Digitalization), introdotta per la prima volta nel 2026, valuta come l’università struttura la propria gestione istituzionale per la sostenibilità e come utilizza le tecnologie digitali per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività. L’Insubria ottiene 925 punti, posizionandosi al 408° posto a livello globale.

Particolarmente significativo è dunque il risultato conseguito nell’ambito Education and Research, che evidenzia il contributo dell’Ateneo alla diffusione della cultura della sostenibilità attraverso la formazione, la ricerca scientifica e le attività di divulgazione e di rapporto con il territorio. Il ranking, tuttavia, non deve essere considerato come un punto di arrivo. Al contrario, rappresenta uno strumento utile per individuare gli ambiti nei quali è necessario continuare a investire e per trasformare la sostenibilità da insieme di singole iniziative in una componente sempre più strutturale della gestione dell’Ateneo.

Dalla classifica ai prossimi obiettivi

«Siamo soddisfatti dei progressi registrati dall’Insubria nel UI GreenMetric – sottolinea il professor Adriano Martinoli, delegato della Rettrice alla Sostenibilità, alle aree verdi ed all’efficientamento energetico – ma consideriamo questo risultato soprattutto come uno stimolo a fare di più. La sostenibilità non può essere soltanto un parametro attraverso il quale misurare ciò che abbiamo già realizzato: deve diventare una prospettiva concreta per orientare le scelte future dell’Università, intervenendo progressivamente sulle strutture, sull’energia, sull’acqua, sulla gestione dei rifiuti, sulla mobilità e sulla qualità degli spazi universitari. In questa prospettiva, l’Ateneo intende sviluppare nei prossimi anni una serie di interventi coerenti con gli stessi ambiti considerati da UI GreenMetric».

Meno plastica, più acqua di rete

Uno degli obiettivi riguarda la riduzione progressiva dell’utilizzo di materiali plastici, con particolare attenzione all’acqua confezionata. L’Università intende valutare la possibilità di installare progressivamente erogatori di acqua potabile direttamente collegati alla rete idrica in tutte le sedi dell’Ateneo, favorendo contemporaneamente l’utilizzo di borracce e contenitori riutilizzabili.

Si tratta di una scelta che può produrre benefici su più fronti: riduzione dei contenitori monouso, minore necessità di produzione, movimentazione e trasporto dell’acqua imbottigliata, diminuzione dei rifiuti e razionalizzazione dei costi di approvvigionamento. L’acqua potabile distribuita attraverso la rete è inoltre sottoposta a un sistema di controllo previsto dalla normativa e, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, l’acqua di rubinetto può essere consumata in sicurezza quando conforme ai requisiti previsti.

La normativa nazionale promuove esplicitamente la disponibilità e l’uso dell’acqua di rubinetto negli edifici e negli spazi pubblici. La scelta di favorire l’acqua di rete rappresenta quindi contemporaneamente una misura di riduzione dei rifiuti, di contenimento dell’impatto ambientale e di uso più efficiente delle risorse, in coerenza con gli indicatori GreenMetric relativi alla gestione dei rifiuti e all’acqua. La metodologia 2026 considera infatti sia i programmi per ridurre l’uso di plastica sia i programmi di conservazione dell’acqua, l’utilizzo di apparecchiature efficienti e la gestione dei sistemi idrici.

Più energia rinnovabile per i campus

Un secondo asse strategico riguarda il rafforzamento della produzione di energia da fonti rinnovabili. L’Università intende incrementare progressivamente la presenza di impianti fotovoltaici sugli edifici dell’Ateneo, valorizzando le superfici disponibili e contribuendo direttamente alla produzione di energia rinnovabile.

L’obiettivo assume particolare significato anche alla luce dell’adesione dell’Università alla Malpensa Insubria Comunità Energetica Rinnovabile, promossa dalla Camera di Commercio di Varese, che rappresenta un’importante occasione per sviluppare forme di collaborazione territoriale nel campo dell’energia rinnovabile e dell’autoconsumo.

L’incremento della produzione da fonti rinnovabili costituisce uno degli elementi direttamente considerati da UI GreenMetric, che nella categoria Energy and Climate Change valuta, tra gli altri aspetti, il numero di fonti rinnovabili presenti nel campus, il rapporto tra energia rinnovabile prodotta e consumo complessivo, l’efficienza energetica e i programmi di riduzione delle emissioni climalteranti.

Campus più verdi e più ricchi di biodiversità

Un ulteriore ambito di intervento riguarderà la gestione delle aree verdi dei campus, con l’obiettivo di superare progressivamente una concezione esclusivamente ornamentale degli spazi verdi e riconoscerne il ruolo ecologico, sociale e didattico.

L’Ateneo intende sviluppare una gestione maggiormente orientata alla conservazione e all’incremento della biodiversità, favorendo, dove possibile, la presenza di aree verdi diversificate, spazi per la fauna e la flora, elementi naturali e soluzioni capaci di contribuire anche alla regolazione microclimatica e alla qualità degli ambienti universitari.

I campus possono così diventare vere e proprie oasi di biodiversità e di benessere, a disposizione degli studenti, del personale universitario e, laddove le condizioni lo consentano, anche dei cittadini che vivono e frequentano gli spazi dell’Ateneo. Anche questo obiettivo è pienamente coerente con la metodologia GreenMetric, che considera la superficie verde, gli spazi aperti, la vegetazione, le infrastrutture dedicate al benessere della comunità universitaria e le iniziative di conservazione della flora e della fauna.

Più mobilità sostenibile per raggiungere i campus

Un ulteriore asse di intervento riguarda la mobilità sostenibile, con l’obiettivo di rendere sempre più agevole per studenti, personale e visitatori raggiungere le sedi universitarie attraverso il trasporto pubblico, la bicicletta, i monopattini e le forme di mobilità condivisa, riducendo progressivamente la dipendenza dall’automobile privata.

In questo ambito l’Università degli Studi dell’Insubria, in accordo con TPL Linea Varese, ha promosso corse di rinforzo della Linea C, particolarmente importante per il collegamento con il Campus di Bizzozero. È inoltre in corso un’interlocuzione con il gestore del trasporto pubblico per verificare come rendere il servizio sempre più adeguato agli orari e alle esigenze di mobilità della popolazione studentesca.

Parallelamente, prosegue la sperimentazione avviata dall’Ateneo con BePooler per incentivare il carpooling universitario, favorendo la condivisione degli spostamenti in automobile e la conseguente riduzione del numero di veicoli utilizzati per raggiungere i campus. L’iniziativa prevede anche una cerimonia annuale di premiazione degli studenti che hanno maggiormente contribuito, attraverso la condivisione degli spostamenti, a ridurre l’utilizzo individuale dell’automobile.

Sul fronte della mobilità dolce, l’Università sta inoltre collaborando con il Comune di Varese e la Provincia di Varese alla progettazione dei collegamenti ciclabili necessari a connettere le stazioni ferroviarie con il Campus Bizzozero, con l’obiettivo di rendere più sicuro e funzionale l’ultimo miglio degli spostamenti universitari.

La promozione dell’uso della bicicletta e dei monopattini, insieme al potenziamento del trasporto pubblico e delle forme di mobilità condivisa, rappresenta infatti una componente importante di una strategia complessiva orientata a ridurre gli impatti ambientali degli spostamenti quotidiani verso e all’interno dei campus. Anche questi interventi sono coerenti con la categoria Transportation del UI GreenMetric, che considera le politiche adottate dagli atenei per promuovere forme di trasporto più sostenibili, ridurre l’uso dei veicoli privati e favorire modalità di spostamento a minore impatto ambientale.

Il risparmio idrico parte dalle azioni quotidiane

Sul fronte dell’acqua, l’Università ha già avviato interventi concreti. Sono stati installati frangiflusso nei rubinetti delle sedi dell’Ateneo e nelle docce delle residenze universitarie, con l’obiettivo di ridurre i consumi mantenendo adeguati livelli di funzionalità.

Si tratta di un primo intervento all’interno di una strategia che dovrà essere ulteriormente sviluppata attraverso il monitoraggio dei consumi, l’adozione di dispositivi efficienti, la riduzione degli sprechi e, ove tecnicamente ed economicamente possibile, il recupero e il riutilizzo della risorsa idrica. La stessa metodologia UI GreenMetric considera specificamente i programmi di conservazione dell’acqua, il riciclo della risorsa e la diffusione di apparecchiature idriche efficienti.

Un percorso di miglioramento continuo

La partecipazione al UI GreenMetric World University Rankings consente dunque all’Università degli Studi dell’Insubria di confrontarsi con un quadro internazionale e, allo stesso tempo, di disporre di uno strumento per leggere criticamente i propri progressi e individuare le priorità di intervento.

L’obiettivo per i prossimi anni non è semplicemente migliorare una posizione in classifica, ma rendere sempre più sostenibile il funzionamento quotidiano dell’Ateneo, attraverso interventi misurabili e progressivi: consumare meno energia e produrne di più da fonti rinnovabili, utilizzare meno plastica, valorizzare l’acqua di rete, ridurre i consumi idrici, migliorare la gestione delle aree verdi, favorire la biodiversità, promuovere una mobilità più sostenibile e integrare sempre più profondamente la sostenibilità nella didattica, nella ricerca e nella governance.

In questa prospettiva, il ranking internazionale diventa uno strumento di accountability e di programmazione, capace di accompagnare un percorso nel quale ogni risultato raggiunto costituisce la base per definire obiettivi più ambiziosi.

UI GreenMetric: uno strumento internazionale per misurare la sostenibilità degli atenei

Avviato dalla Universitas Indonesia nel 2010, il UI GreenMetric World University Rankings è un’iniziativa internazionale dedicata alla valutazione della sostenibilità degli istituti di istruzione superiore. Nel corso degli anni il sistema è progressivamente cresciuto, passando dalle 105 università della prima edizione alle 2.016 istituzioni partecipanti nel 2026, distribuite in 110 Paesi.

L’edizione 2026 utilizza sette macro-categorie che considerano sia gli aspetti infrastrutturali e gestionali sia quelli legati alla formazione, alla ricerca e alla governance: Setting and Infrastructure, Energy and Climate Change, Waste, Water, Transportation, Education and Research e Governance and Digitalization.

L’impegno dell’Università degli Studi dell’Insubria per la sostenibilità è documentato nella pagina Uninsubria sostenibile, dove sono raccolte le principali iniziative dell’Ateneo in relazione agli obiettivi dell’Agenda 2030.

Uninsubria sostenibile: https://www.uninsubria.it/terza-missione/uninsubria-e-societa/uninsubria-sostenibile

UI GreenMetric World University Rankings 2026: https://uigreenmetric.com/rankings/university/overall-rankings-2026

C.S.

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