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Politica | 29 settembre 2026, 16:14

Mobilità transfrontaliera, via libera all’Intesa Lombardia-Ticino. Licata: «Un passo importante per Varese, ora servono servizi concreti e affidabili»

Nuovi collegamenti ferroviari e autobus, biglietti integrati e più connessioni tra Varese, Malpensa e il Canton Ticino

Mobilità transfrontaliera, via libera all’Intesa Lombardia-Ticino. Licata: «Un passo importante per Varese, ora servono servizi concreti e affidabili»

Via libera oggi in Consiglio Regionale al Progetto di Legge n. 197, che ratifica la nuova Intesa tra Regione Lombardia e Cantone Ticino per lo sviluppo della mobilità transfrontaliera. Un provvedimento di particolare rilevanza per la provincia di Varese, territorio direttamente interessato dagli spostamenti quotidiani verso la Svizzera e strategico nei collegamenti tra Ticino, Malpensa e rete ferroviaria lombarda. L'Intesa è stata sottoscritta il 16 giugno 2026 e prevede una validità di cinque anni, rinnovabile per ulteriori cinque.

«Per la provincia di Varese questa Intesa rappresenta un passo importante verso una mobilità transfrontaliera sempre più integrata, capace di offrire ai frontalieri e a tutti i cittadini alternative concrete all'utilizzo dell'auto privata. Varese si trova al centro del sistema di collegamenti tra Lombardia, Canton Ticino e Malpensa e deve poter beneficiare di servizi ferroviari e su gomma più coordinati, accessibili ed efficienti», dichiara il Consigliere Regionale Giuseppe Licata, Vicepresidente della Commissione Speciale «Valorizzazione e tutela dei territori montani e di confine; Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera».

Uno dei punti centrali affrontati dall'Intesa riguarda il consolidamento della rete ferroviaria transfrontaliera. Le linee S10, S40 e S50 costituiscono il sistema che collega Bellinzona, Lugano, Chiasso, Como e Varese attraverso il nodo di Mendrisio. In particolare, la pianificazione di medio termine conferma la S40 Varese-Mendrisio-Como con frequenza ogni 60 minuti e la S50 Varese-Mendrisio-Lugano-Bellinzona-Biasca, anch'essa ogni 60 minuti, con un servizio integrato ogni 30 minuti fra Varese e Mendrisio.

Particolarmente significativa per il Varesotto è la prospettiva della RE50 Malpensa-Varese-Mendrisio-Lugano, pensata per ridurre i tempi di percorrenza fra i principali centri lombardi e ticinesi e migliorare sia gli spostamenti dei pendolari sia i collegamenti con l'aeroporto. Il servizio previsto avrebbe frequenza oraria e fermate, tra le altre, a Malpensa Terminal 1, Busto Arsizio, Gallarate, Varese e Mendrisio.

L'Intesa guarda inoltre alla direttrice del Verbano e dell'Alto Varesotto attraverso la S30 Cadenazzo-Luino-Gallarate. Nel medio termine è previsto un servizio ogni 120 minuti tra Cadenazzo e Luino e ogni 60 minuti tra Luino e Gallarate, oltre alla possibilità di corse aggiuntive Luino-Milano Porta Garibaldi nelle fasce di maggiore utilizzo. Nel lungo termine le Parti indicano come obiettivo lo sviluppo del cadenzamento ogni 60 minuti della S30 sull'intero arco di servizio e sull'intera estensione.

«È importante che il territorio di Varese sia protagonista anche nelle prossime fasi di attuazione. Il collegamento con Malpensa, il potenziamento dell'asse Varese-Mendrisio-Lugano e il miglioramento della direttrice di Luino sono questioni che incidono direttamente sulla qualità della vita di migliaia di cittadini e lavoratori. Ora occorre trasformare gli obiettivi dell'Intesa in servizi concreti e affidabili», prosegue Licata. «Ed è proprio per approfondire quali saranno gli sviluppi e la concreta attuazione ho chiesto, in qualità di Vicepresidente della Commissione Speciale Montagna, la calendarizzazione di un incontro con l'Assessore, che è già stato programmato per la seduta di giovedì 1 ottobre».

«Un nuovo ruolo anche per gli autobus di confine. L'accordo non riguarda soltanto il ferro. Per le province di Varese e Como è prevista la realizzazione di nuovi collegamenti autobus nelle aree di confine e il coordinamento delle linee su gomma con le direttrici ferroviarie», prosegue Licata. «È inoltre previsto un Tavolo Tecnico permanente tra Regione Lombardia, Cantone Ticino e Agenzia per il TPL del bacino di Como, Lecco e Varese».

«Biglietti integrati e attenzione alla Mendrisio-Malnate. Un ulteriore elemento di interesse è l'obiettivo di completare l'offerta dei biglietti e abbonamenti transfrontalieri, integrando maggiormente ferro e gomma e lavorando alla combinazione tra il sistema tariffario lombardo e quello ticinese», sottolinea il Consigliere Regionale. «L'Intesa contempla anche il reciproco riconoscimento, almeno su determinate tratte o servizi, di alcuni titoli svizzeri e dei titoli regionali lombardi come Io Viaggio e Io Viaggio in Famiglia sul corridoio Como-Varese».

«Infine per il territorio varesino assume rilievo anche il futuro dell'ex ferrovia Castellanza-Malnate Olona-Mendrisio, per cui è finanziato uno studio per individuare la strategia di utilizzo del sedime, valutando diverse soluzioni infrastrutturali, dal tram alla ferrovia interconnessa, oltre alle infrastrutture ciclabili», precisa Licata.

«Ma il vero valore dell'accordo sta nella visione complessiva: ferro, autobus, interscambio, tariffe e collegamenti con Malpensa. Per Varese, terra di confine e provincia con una forte presenza di lavoratori frontalieri, significa affrontare la mobilità quotidiana con una logica finalmente sovraterritoriale. Come Vicepresidente della Commissione Speciale Montagna contribuirò a vigilare affinché gli impegni programmatori si traducano in miglioramenti percepibili dagli utenti», conclude Licata.

Comunicato Stampa


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