Il direttore artistico di “Eventi in jazz”, Mario Caccia, sottolinea la ricchezza e le diverse anime del festival: «Ogni sera proponiamo un paesaggio musicale diverso». La deputata e assessore alla Cultura di Busto, Manuela Maffioli, guarda alla qualità d’insieme: «Sarà un ottobre strepitoso, una pacifica chiamata alle armi, nel nome della musica. Con nomi di livello internazionale e un occhio al territorio: deve passare il concetto che occorre valorizzare i talenti di casa e che, per ascoltare grande musica, non è indispensabile cercare lontano». Il pari ruolo di Castellanza, Davide Tarlazzi, richiamato il jazz come genere multiforme, in intelligente rinnovamento, sottolinea: «C’è notevole spessore culturale e, insieme, la possibilità di ascolti davvero particolari. Accessibili, visti i prezzi contenuti».
Molta Italia, anche da esportazione, nel cartellone della rassegna 2026. Tra Busto e Castellanza, cinque appuntamenti a ottobre (dal 2 al 30) più uno, “off”, il 20 novembre. Regia, come anticipato, di Mario Caccia (Abeat records) che in conferenza stampa è entrato nel merito del programma, concerto per concerto.
Venerdì 2 ottobre, Teatro Sociale, ore 21: si parte con “Cento di questi Cerri”, tributo a Franco Cerri, tra i più importanti protagonisti della scena jazz italiana (era presente a Palazzo Gilardoni il figlio Nicola). Omaggio con le ultime due formazioni del chitarrista scomparso nel 2021: il trio composto da Alberto Gurrisi (pianoforte), Alessandro Usai (chitarra), e Roberto Palmieri (batteria) e quello con Dado Moroni (pianoforte), Riccardo Fioravanti (contrabbasso ) e Stefano Bagnoli (batteria), oltre che dalla Civica Jazz Orchestra diretta da Luca Missiti. «Sarà un’apertura intensa e sorprendente» la sottolineatura di Caccia.
Sabato 10 ottobre arriva sul palco del Sociale “Area open project”, la band che fa rivivere una delle testimonianze più intense, forse irripetibili, della musica italiana. Gli Area abbatterono i confini tra jazz, rock e improvvisazione. «Volevamo essere indefinibili – ha ricordato in conferenza stampa il componente storico della formazione Patrizio Fariselli – ma il jazz ebbe effettivamente un ruolo importante».
Sabato 17, sempre al Sociale, spazio allo swing più vivace, divertente, (auto)ironico con Ray Gelato, affiancato dalla band Vik & the Doctors of Jive di Vittorio Marzioli. Si esibiranno inoltre Tommaso Maria Parazzoli (giovane campione di tip tap, già ammirato a Busto) e le Ladies in tune: Alessia Turcato, Giulia La Torre e Selena Galleri faranno rivivere atmosfere e note del Trio Lescano, con incursioni nel pop contemporaneo.
Trasferimento a Castellanza per le due date successive. Il 20 ottobre, al cinema teatro Dante esibizione di all stars tra soul, funk, blues e jazz, grazie al trio capitanato dal chitarrista italoamericano Davide Pannozzo, forte del supporto di Steve Ferrone (collaborazioni con artisti del calibro di Eric Clapton, George Harrison, Michael Jackson, Aretha Franklin, Jhonny Cash…) ed Etienne Stadwijk (già con Paul Simon, Richard Bona, Kenny Garrett, Marcus Miller, Sadao Watanabe).
Il 30, stessa location, omaggio a Emilio Soana, straordinario trombettista da poco scomparso: sul palco Simply Bop Big Band (con Paolo Tomelleri e Rudy Migliardi) e diversi colleghi di Soana: Mauro Brunini, Alberto Mandarini, Daniele Moretto, Sergio Orlandi.
Lo spin-off sarà di nuovo a Busto, il 20 novembre: la chiusura affidata al quartetto di Chicco Gussoni, chitarrista apprezzato quanto richiesto nel panorama pop. Nato e residente a Busto, ha all’attivo collaborazioni con Sting, Brian May, Battiato, Baglioni, Ramazzotti, Laura Pausini. Con lui, Tony Guerrieri (voce), Johnny Pozzi (pianoforte e testiere), Dario Tanghetti (percussioni).
«Stiamo ottenendo uno dei nostri scopi – ha fatto presente l’assessore Maffioli – cioè la commistione dei pubblici provenienti dalle due città che ospitano il festival, Busto e Castellanza. C’è un interesse evidente, reso possibile anche da sponsor quali lo studio legale Puce & Associati, Mogon Pharmaceuticals e Gemas».
Inizio concerti alle 21.
Biglietti a 12 euro (possibilità di abbonamento a 48), ingressi a 10 euro per la fascia d’età 20-26, gratuiti per gli under 20 (necessario prenotarsi: management@abeatrecords.com).
Prevendite: www.vivaticket.com/it/tour/eventi-in-jazz/3891.
Info: management@abeatrecords.com oltre che sui social dedicati (facebook e instagram).













