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Salute | 15 settembre 2026, 13:41

Valbossa IN Rosa, un incontro storico al Pirellone: la prevenzione unisce 39 Comuni

L'ottava edizione della manifestazione si presenta nella sede del Consiglio regionale della Lombardia e raggiunge il record di amministrazioni coinvolte. Dal 2019 oltre 85mila euro raccolti e trasformati in azioni concrete per la salute

Valbossa IN Rosa, un incontro storico al Pirellone: la prevenzione unisce 39 Comuni

Un evento istituzionale. Di più, un incontro storico. Valbossa IN Rosa, per la sua ottava edizione, sbarca al Pirellone. La presentazione ufficiale si tiene oggi, martedì 15 settembre, nella Sala Pirelli dello storico grattacielo di Milano che ospita il Consiglio regionale della Lombardia.

Un momento da ricordare e da inserire con emozione nell’album dei ricordi per l’associazione di promozione sociale IN Valbossa che quest’anno, oltre a Regione Lombardia e Provincia di Varese, ha al proprio fianco il numero record di 39 Comuni (nel 2025 erano stati 34). Tutti in campo per la sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno, tutti insieme in una squadra che cresce anno dopo anno, tutti uniti per divulgare e promuovere il ricco calendario di eventi che sta già caratterizzando queste settimane e che fino a novembre colorerà di rosa un territorio sempre più ampio. Un territorio che continua ad allargarsi e che dimostra, anno dopo anno, come la prevenzione possa diventare un linguaggio comune. Ma dietro al colore rosa c'è qualcosa di molto più profondo: un invito a prendersi cura di se stessi e degli altri, a parlare di prevenzione ed a trasformare la sensibilizzazione in gesti concreti.

Valbossa IN Rosa nasce nel 2019, in ricordo del sorriso di Cinzia e di Ilaria. Da allora questo ricordo si è trasformato in energia, partecipazione e impegno. L'obiettivo della manifestazione è rimasto chiaro: sensibilizzare sulla prevenzione del tumore al seno e farlo attraverso occasioni capaci di raggiungere persone diverse, in modi diversi. Per questo, ogni autunno, Valbossa IN Rosa non propone un solo evento, ma costruisce una rete di appuntamenti ludici, culturali, informativi, sportivi e dedicati al benessere. Perché la prevenzione non vive soltanto negli ambulatori: vive anche quando una comunità s’incontra, ascolta, s’informa, cammina insieme e sceglie di esserci. La forza del progetto risiede nel partenariato tra Comuni, sbocco naturale di relazioni intrattenute e di collaborazioni avviate che vanno ben oltre la mera contiguità geografica.

Dopo il saluto del governatore Attilio Fontana, durante la presentazione al Pirellone sono intervenuti Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia, Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia, e Adele Patrini, presidente della Fondazione della Sostenibilità sociale, oltre ad Adalisa Corbetta e Marco Leoni, presidente e vicepresidente di IN Valbossa aps. Hanno voluto portare il loro saluto Diego Trogher, vicepresidente della BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, e Raffaele Simone, sindaco di Azzate, a nome di tutte le amministrazioni coinvolte. Inoltre, Claudia Cagnazzo, socia di IN Valbossa aps e colonna portante di Valbossa IN Rosa, ha letto il messaggio inviato dalla professoressa Francesca Rovera, direttore della Breast Unit di Varese nonché presidente della Scuola di Medicina dell’Università dell’Insubria.

Valbossa IN Rosa nelle precedenti edizioni ha portato alla raccolta di oltre  85mila euro che sono stati tramutati in centinaia di visite senologiche di base, nel considerevole numero di oltre 350 ecografie donate alle donne dei Comuni patrocinanti, in donazioni ad associazioni di volontariato oncologico, in un contributo all’Istituto Besta di Milano, nel dono di una poltrona tecnologica per la VABB stereotassica alla Mammografia senologica dell’Ospedale di Circolo di Varese dell’ASST Sette Laghi e di una sonda hockey stick per il reparto di Radiologia dell’Ospedale di Cittiglio. Inoltre è stata di recente accettata e approvata da ASST Sette Laghi la donazione di 13.500 al reparto di Radioterapia dell’Ospedale di Circolo per la creazione di una sala di accoglienza e relax per le donne e gli uomini in attesa dei rispettivi trattamenti.

L’iniziativa - che dalla sua prima edizione coinvolge migliaia di persone grazie alla distribuzione di depliant e locandine, alla forte presenza sui media e sui social, e alla bella caratterizzazione coreografica con luci, striscioni e nastri rosa nei territori di tutti i centri aderenti - rappresenta ormai un brand positivo molto riconosciuto. Ed è supportata da realtà, marchi e aziende come BCC Busto Garolfo e Buguggiate, TD Group, Thor, Caporali, Enercom, Iper.

Nel programma 2026, che si è già aperto nelle ultime settimane, sono compresi momenti di informazione dedicati, come l'incontro su alimentazione e prevenzione del tumore al seno, visite senologiche gratuite, serate di condivisione, l’ormai tradizionale Moto IN Giro Pink, camminate e iniziative sportive, appuntamenti culturali, mostre, musica, danza, occasioni di benessere e una intensa serata di condivisione. Grande sorpresa alla sempre attesa Camminata al Lago IN Rosa di domenica 18 ottobre, quando - visto dall’alto - verrà formato un gigantesco fiocco rosa umano.

Quel che però preme sottolineare è il filo che unisce tutti gli appuntamenti. Ogni iniziativa, anche la più originale, porta con sé lo stesso messaggio: la prevenzione riguarda tutti noi. E parlarne, renderla accessibile, portarla nelle nostre comunità significa contribuire a far crescere la consapevolezza.

Fare rete significa aumentare le amicizie, moltiplicare i sorrisi e vivere meglio: è una frase che sentiamo particolarmente nostra perché descrive quel che accade ogni volta in cui un Comune aderisce, un volontario offre il proprio tempo, un professionista mette a disposizione le proprie competenze, un'associazione collabora o una persona sceglie semplicemente di partecipare.

A tutti loro va il nostro grazie. Alle istituzioni che ci accompagnano, ai Comuni coinvolti, alle associazioni, ai volontari, ai professionisti, agli imprenditori, ai partner ed a tutti coloro che continuano a credere in questo progetto. Valbossa IN Rosa esiste e cresce perché nessuno la costruisce da solo.

Il nostro augurio per questa ottava edizione è che sempre più persone scelgano di esserci. Continuiamo allora a colorare di rosa il nostro territorio, ma soprattutto continuiamo a riempirlo di consapevolezza, vicinanza e attenzione.

Grazie di cuore a tutti e buona Valbossa IN Rosa 2026!

C.S.

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