Terzo lotto dell'Ospedale Del Ponte di Varese, sindaco a assessori scrvino una lettera aperta a Regione Lombardia per esprimere preoccupazione a seguito della decisione di non finanziare il completamento dell'opera e chiedendo ai vertici della politica regionale di rivedere la decisione. Riportiamo di seguito la missiva firmata dal sindaco Davide Galimberti, dal vice Ivana Perusin, dall'assessora ai Servizi Sociali e Pari Opportunità Rossella Dimaggio e dalla consigliere delegata alle Politiche per gli adolescenti Francesca Strazzi
Alla cortese attenzione dell'Assessorato al Welfare di Regione Lombardia,
Ci rivolgiamo a Regione Lombardia per esprimere una profonda preoccupazione a seguito della decisione di non finanziare il completamento del terzo lotto dell'Ospedale Filippo Del Ponte di Varese.
L'Ospedale del Ponte non rappresenta soltanto una struttura sanitaria cittadina, ma costituisce il polo di riferimento dedicato alla cura materna, pediatrica e infantile per un bacino d'utenza a livello regionale e nazionale. L'idea di dotare il territorio varesino di una cittadella d'eccellenza nell'assistenza integrata e multidisciplinare per la salute della donna, del neonato e del bambino fino ai 18 anni è stato un obiettivo lungimirante, costruito nel tempo attraverso il continuo confronto tra professionisti, istituzioni locali, associazioni del terzo settore e cittadini.
Anche per questi motivi il Consiglio comunale di Varese aveva approvato a larga maggioranza, già nel 2023, il Progetto Unitario proposto da Asst Settelaghi, nella ferma convinzione del valore di investire su un polo di eccellenza come il Del Ponte.
Riteniamo quindi che il blocco dei fondi destinati al terzo lotto rappresenti una scelta grave per diverse ragioni fondamentali.
Innanzitutto vi è il rischio di disperdere molte risorse pubbliche che sono state già impegnate per la pianificazione, lo studio di fattibilità e la progettazione del terzo lotto. La rinuncia al completamento dell'opera in questa fase significa trasformare costi d'investimento già sostenuti in una perdita di risorse che potrebbe danneggiare l'intera collettività.
Nel corso degli anni attorno al progetto dell'Ospedale del Ponte si è inoltre consolidata una rete straordinaria di sostegno. Una rete che coinvolge il tessuto associativo, il mondo volontariato e la società civile che con donazioni, campagne e impegno costante ha investito sul futuro di questo luogo.
La rinuncia al terzo lotto nega poi alla struttura la possibilità di completare quella necessaria integrazione di servizi indispensabili, impedendo di razionalizzare i percorsi di cura e portando a una frammentazione logistica che va penalizzare l'efficienza operativa e, cosa ben più grave, l'assistenza ai pazienti più fragili.
Inoltre riteniamo che l'eventuale rinuncia all'attuazione del progetto del terzo lotto doveva quanto meno essere preceduta da un adeguato dibattito sia interno all'ospedale che con la città e il territorio, aspetto che non ci risulta ci sia stato.
Un polo sanitario a servizio di un'area territoriale così vasta e popolosa, pensato come modulo in grado di garantire un modello organizzativo integrato e multidisciplinare, non può restare un'opera incompiuta. Le scelte di programmazione sanitaria non possono penalizzare presidi di eccellenza strategici per la tutela della salute materna e pediatrica.
Concludiamo infine sollecitando anche l'intervento che possa ridare una vera facciata all'Ospedale, che ne è ormai privo dal lontano 2022. Una situazione che rappresenta un brutto biglietto da visita per un Ospedale con straordinarie competenze e che oggi si trova in un'area che in questi anni ha visto la riqualificazione di tutto il comparto. Chiediamo dunque che al più presto si possa concludere l'intervento di una nuova facciata, assicurando la sicurezza e l'efficienza delle nuove strutture.
Un ospedale materno-infantile pediatrico rappresenta un indicatore fondamentale di cura del futuro e della qualità della vita urbana. Per queste ragioni, chiediamo a Regione Lombardia di rivedere la decisione assunta, per reinserire il completamento del terzo lotto dell'Ospedale del Ponte tra le priorità infrastrutturali della sanità lombarda, stanziando le risorse finanziarie necessarie a portare a termine l'opera e ridare una facciata sicura ed efficiente all'Ospedale.
Distinti saluti
Davide Galimberti, sindaco di Varese
Ivana Perusin, vicesindaca di Varese
Rossella Dimaggio, assessora ai Servizi educativi e alle Pari Opportunità
Francesca Strazzi, consigliera delegata alle Politiche per gli adolescenti














