Una decina di esponenti di Futuro Nazionale ha fatto irruzione pacificamente questa mattina, domenica 6 settembre, nel Consiglio comunale di Varese, durante la seduta dedicata all’approvazione del Pgt. Guidati da Piero Galparoli e Sara Rasconà, i militanti hanno mostrato volantini contro la moschea di via Giusti, dando vita a un blitz durato pochi minuti ma sufficiente ad accendere lo scontro politico.
A intervenire è stato il sindaco Davide Galimberti, che ha letto l’iniziativa come la conferma di una vicinanza politica tra Lega e movimento di Roberto Vannacci, sostenendo che il tema possa incidere anche sugli equilibri del centrodestra varesino.
Immediata la reazione del consigliere leghista Stefano Angei, che ha contestato più volte il primo cittadino chiedendo al presidente del Consiglio Coen Porisini di sospendere la seduta o richiamare Galimberti all’ordine. Nel pieno della discussione anche Simone Longhini e Roberto Puricelli, di Forza Italia, hanno lasciato l’aula.
Dopo alcuni minuti di forte tensione è arrivata una breve sospensione, al termine della quale il Consiglio ha ripreso l’esame del Pgt.
Terminata l’iniziativa a Palazzo Estense, gli esponenti di Futuro Nazionale si sono quindi spostati in piazza del Garibaldino, dove è partita la raccolta firme contro l’inserimento del centro islamico di via Giusti nel Piano delle Attrezzature Religiose. Presenti anche rappresentanti del movimento provenienti da Busto Arsizio, Gallarate e altri centri della provincia, oltre al consigliere regionale Luca Ferrazzi.














