Si avvicina la Festa Provinciale Tricolore, l’appuntamento che venerdì 11 e sabato 12 settembre porterà al Museo del Tessile di Busto Arsizio diversi esponenti importanti di Fratelli d’Italia.
Una due giorni di dibattiti che proietta il partito meloniano verso la campagna elettorale per il rinnovo di sindaci e Consigli comunali di Varese, Busto e Gallarate.
E proprio in vista del voto del 2027, l’evento provinciale di fine estate per il circolo che ospita la kermesse può essere l’occasione per rivendicare il candidato sindaco in continuità con Emanuele Antonelli. Un obiettivo a cui guarda anche Gallarate, in particolare con la vicepresidente provinciale del partito, l’assessore regionale Francesca Caruso. Problemi di equilibri? Niente affatto, per il presidente del circolo bustocco Alberto Falciglia: «Siamo pronti anche a fare un grande binomio Gallarate-Busto». Gli alleati saranno d’accordo? Si vedrà.
Alberto Falciglia, tra due settimane al Museo del Tessile ci sarà la Festa Provinciale Tricolore. Che cosa e soprattutto chi dobbiamo aspettarci?
«Un bel po' di personaggi. Iniziamo venerdì 11 alle 17 e finiamo alle 23.30 per poi riprendere tutta la giornata successiva. Venerdì avremo gli eurodeputati Mantovani e Fidanza, ovviamente l’onorevole Pellicini, nostro presidente provinciale, i consiglieri regionali Dell'Erba e Zocchi e il deputato Malagola e ha dato la propria disponibilità a partecipare anche Donzelli, responsabile nazionale dell'organizzazione del partito.
Sabato ci saranno l’assessore regionale Caruso, il sottosegretario regionale Picchi, il sottosegretario Frassinetti, l’assessore regionale Lucente, i deputati Mascaretti e Osnato e chiuderà il ministro Foti. Come festa provinciale direi che non è male. Siamo contentissimi e ci aspettiamo un grande riscontro. Ringrazio davvero il coordinamento provinciale e tutto il circolo».
È un evento provinciale, ma questo palcoscenico per Busto può essere l’occasione per rivendicare il candidato sindaco in continuità con Antonelli…
«Noi siamo prontissimi. Siamo il partito più forte della coalizione e ci vogliamo confermare come tale. Con gli alleati lavoriamo bene, ma noi guardiamo al nostro e vogliamo fare il massimo del risultato. E, si spera, anche con un nostro candidato sindaco. Se ci chiamano, noi siamo pronti».
Gli ultimi incontri fra alleati del centrodestra risalgono alla trattativa sul rimpasto, “risolta” unilateralmente da Antonelli con l’estromissione dalla giunta di Albani in favore di Cozzi. Come sono i rapporti fra di voi?
«Tra noi alleati adesso siamo tranquillissimi, va benissimo. Sappiamo che dobbiamo lavorare insieme, quindi ci stiamo rimettendo in condizione di lavorare bene».
La discussione per il candidato sindaco comprenderà anche Varese e Gallarate. Prevede trattative complesse?
«Saranno trattative complesse, ma noi siamo pronti anche a fare un grande binomio Gallarate-Busto e secondo me ce la possiamo fare. Perché no? Siamo pronti a fare una doppietta, uno non esclude l’altro».
Se toccasse a voi, quale sarebbe il vostro nome per il candidato?
«Il nome per adesso non si può fare. Magari si potrà fare dopo la festa».
E con i vannacciani come la mettiamo?
«Il partito non ha dato disposizioni. Antonelli ha detto la sua ed è un provinciale (e non ha chiuso le porte ai vannacciani, ndr), ma attendiamo un’indicazione. E poi con chi dovrei dialogare? Non c’è un rappresentante vero e proprio di Futuro Nazionale, sono quattro comitati, ma non si può dialogare con quattro comitati. Oggi con chi vado a parlare? Aspetteremo disposizioni dal partito provinciale e nazionale e poi un loro effettivo rappresentante che possa eventualmente dialogare con noi».
Temete di più la mina vagante dei vannacciani o il centrosinistra?
«Non temiamo nessuno. Rispetto per tutti, massima considerazione, ma non abbiamo paura di niente e di nessuno perché siamo Fratelli d'Italia e a Busto siamo forti».














