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Politica | 27 agosto 2026, 08:00

L’autunno caldo del centrodestra bustocco. Tra feste, congressi e la scelta del candidato sindaco

Prima di discutere del voto del 2027, ci sono alcuni appuntamenti dall’importante significato politico. Il principale è il congresso della Lega, chiamata a scegliere il successore di Alessandro Albani. Prima ancora, Fratelli d’Italia si prenderà la scena con la festa provinciale al Museo del Tessile. Senza dimenticare Forza Italia, che potrà voler dire la propria sui tavoli che contano, e con la mina vagante dei vannacciani, intenzionati a presentare un possibile candidato sindaco

L’autunno caldo del centrodestra bustocco. Tra feste, congressi e la scelta del candidato sindaco

È un’espressione trita e ritrita, ma per la politica bustocca si preannuncia davvero un “autunno caldo”. In particolare per il centrodestra che – mentre la controparte del centrosinistra potrà muoversi più liberamente guardando solo a dinamiche prettamente cittadine – sarà chiamato a ragionare in maniera allargata in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno, che coinvolgeranno anche le altre due principali città della provincia, Varese e Gallarate. E come è noto, Busto è uno dei tasselli di un domino che dovrà tenere conto di equilibri più ampi rispetto ai confini cittadini e di scelte che potranno essere prese anche a livello regionale se non addirittura nazionale.

Lega a congresso

Prima che i rappresentanti della coalizione attualmente al governo della città si siedano attorno al tavolo per iniziare a cercare una quadra sul candidato sindaco, vi sono alcuni appuntamenti dall’importante significato politico.
Il principale è il congresso che attende la sezione bustocca della Lega. Attualmente la storica sezione di via Culin è guidata da Alessandro Albani, individuato come figura di mediazione tra le due anime del partito, quella che fa riferimento all’assessore Paola Reguzzoni e quella più vicina all’eurodeputata Isabella Tovaglieri, e unanimemente acclamato segretario nel luglio del 2022.

Da allora molte cose sono cambiate. A partire dal fatto che Albani, nominato assessore nell’ottobre del 2024, un anno e mezzo dopo, alla fine dello scorso aprile, è stato estromesso dalla giunta. Una decisione presa dal sindaco Emanuele Antonelli per premiare la crescita della rappresentanza in Consiglio comunale del proprio partito, Fratelli d’Italia. Una mossa fatta senza consultare gli alleati. Un episodio politicamente clamoroso e privo di scossoni o conseguenze che ha preso forma, evidentemente, in un contesto che vede la sezione di via Culin tutt’altro che granitica.

Alla luce di questo, bisognerà vedere se Albani avrà intenzione di ripresentarsi al congresso o se lascerà ad altri l’incombenza di guidare la Lega bustocca nei prossimi mesi intensi e delicati (per via della questione del candidato sindaco che potrebbe riguardare almeno due esponenti del Carroccio, Reguzzoni e l’assessore-deputata Manuela Maffioli, con sullo sfondo l’ipotesi Tovaglieri, qualora l'europarlamentare decidesse di lasciare anzitempo Bruxelles). Se Albani non fosse disponibile per il bis, si dovrà individuare una nuova figura capace di fare sintesi, se si vorrà evitare di arrivare a un poco probabile scontro tra le anime del partito.

Sulle tempistiche non ci sono ancora certezze, ma è possibile a questo punto che il congresso possa tenersi dopo Pontida. L’appuntamento sul “sacro prato” è per il 20 settembre e per la Lega potrebbe essere una resa dei conti di portata ben più ampia rispetto ai dissidi in salsa bustocca.

Fratelli in festa

Prima della Lega a prendersi la scena sarà Fratelli d’Italia. Busto Arsizio – precisamente il Museo del Tessile – sarà infatti la sede della festa provinciale del partito di Giorgia Meloni.
Per venerdì 11 e sabato 12 settembre il circolo cittadino annuncia «due giornate di confronto, approfondimento e partecipazione, con esponenti politici locali, regionali e nazionali. Un’occasione per incontrarsi e discutere di identità, territorio e futuro, mettendo al centro le idee e le prospettive per la nostra comunità e per l’Italia».

Ma l’evento dal titolo Festa Provinciale Tricolore – che coinvolgerà appunto, oltre ai big locali, anche diversi parlamentari di FdI – rappresenta un’ulteriore opportunità per il circolo bustocco intitolato a Giorgio Almirante di far sentire il proprio “peso” dopo la cena natalizia che lo scorso dicembre aveva riunito in città duecento iscritti e simpatizzanti di tutto il Varesotto.

E ancora, un appuntamento di questa portata – seppure di carattere provinciale – può essere lo scenario per i padroni di casa di Busto per tentare di rivendicare ancora un candidato sindaco dopo l’era Antonelli. Sebbene l’assessore regionale e vicepresidente provinciale di FdI Francesca Caruso abbia già “prenotato” il candidato per la sua Gallarate.

Forza Italia alla finestra

E se, soprattutto per la vicenda del rimpasto, sono stati Fratelli d’Italia e Lega a monopolizzare a lungo le pagine della politica bustocca, non bisogna dimenticare che anche Forza Italia potrà voler dire la propria sui tavoli che contano.

Il passaggio tra i meloniani di Orazio Tallarida e Laura Rogora aveva azzerato il gruppo consiliare dei forzisti, che sono però tornati col proprio vessillo in assise grazie a Marco Lanza, Gigi Farioli e Roberto Ghidotti.
E il partito può contare su esponenti che, quando c’è da prendere posizione e dire la propria, non si tirano certo indietro.
A partire dal segretario Alberto Riva, che potrebbe anche ambire a farsi avanti qualora alla fine toccasse a Forza Italia esprimere il candidato della quinta città della Lombardia.

Senza dimenticare altre figure come quella di Carmine Gorrasi, referente nel Sud della provincia e in Valle Olona, tornato a farsi sentire con uscite sui social che hanno fatto discutere: dal caso del gioielliere Mario Roggero alla bocciatura del programma di Futuro Nazionale.

E i vannacciani?

In questo discorso non si possono non inserire proprio i vannacciani, la vera mina vagante per il centrodestra tanto in ottica amministrative quanto per le elezioni politiche, in programma sempre nel 2027.
Bisogna infatti capire dove si collocherà il partito del generale-eurodeputato: correrà da solo oppure cercherà dialogo e compromessi con la coalizione di centrodestra?

Nei mesi scorsi, i referenti dei comitati bustocchi di Futuro Nazionale avevano anticipato l’intenzione di presentare un possibile candidato sindaco a settembre. È probabile che l’annuncio possa slittare di qualche settimana, il tempo di trovare la quadra internamente e di confrontarsi anche col referente regionale Luca Ferrazzi. Ma l’intenzione pare quella di fare il nome di un candidato a stretto giro, come avvenuto a Milano, altra città che il prossimo anno sarà chiamata alle urne, dove Roberto Vannacci ha già comunicato la decisione di correre con il generale Carmelo Burgio, provocando altolà e silenzi eloquenti nel centrodestra meneghino. Ci sarà di che discutere.

Riccardo Canetta


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