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Varese | 04 agosto 2026, 19:30

Insulti contro Galimberti alla piscina di via Copelli, le Lega: «Prendiamo le distanze»

La nota della sezione varesina: «La mano non è da ricercarsi nel mondo politico ma, più probabilmente, tra qualche semplice cittadino frustrato. Chi, nelle file della sinistra, vuole vedere invece in questa scritta un "attentato fascista delle destre" ha bisogno di mettersi un cappello contro i colpi di sole»

Le scritte comparse all'interno della struttura di via Copelli

Le scritte comparse all'interno della struttura di via Copelli

Sulla vicenda degli insulti al sindaco di Varese Davide Galimberti vergati da mani ignote nella piscina chiusa di via Copelli (leggi QUI), riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Lega di Varese.

Prendiamo le distanze dagli insulti al sindaco di Varese, non condividendo e condannando metodi, toni e parole di quel gesto ingiurioso. La mano non è da ricercarsi nel mondo politico ma, più probabilmente, tra qualche semplice cittadino frustrato: ugualmente, non condividiamo né giustifichiamo, ma capiamo la probabile origine della frustrazione di chi, magari ex utente della piscina comunale e sprovvisto di alternative, è costretto, nella canicola estiva, a rinunciare al suo sport preferito o a un attimo di refrigerio. 

Chi, nelle file della sinistra, vuole vedere invece in questa scritta un "attentato fascista delle destre" ha bisogno di mettersi un cappello contro i colpi di sole, idratarsi molto e – nei casi più gravi – accedere a un serio consulto psichiatrico nelle strutture sociosanitarie apposite.

Rinnovando la solidarietà al sindaco accogliamo anche l'appello della segretaria del PD ad abbassare i toni; vorremmo, però, che ci sia pari indignazione anche quando ad essere insultati e minacciati sono gli esponenti della Lega, in particolare quelli che sono attualmente al governo del paese, senza doppiopesismi.

Lega Varese


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