È morto Don Antonio Mazzi, fondatore e presidente di Exodus aveva 96 anni. Don Mazzi si è spento oggi 31 luglio alle 17 a Milano, come annuncia "con profondo dolore" la Fondazione Exodus. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha proclamato il lutto cittadino per lunedì 3 agosto, in occasione dei funerali che si svolgeranno alle 15 nella Basilica di Sant'Ambrogio.
Fontana: «Uomo straordinario»
"La scomparsa di don Antonio Mazzi mi addolora profondamente. Oggi non perdiamo soltanto il fondatore di Exodus, ma un uomo straordinario che ho avuto la fortuna di conoscere, stimare e chiamare amico. Nel corso degli anni il nostro rapporto è cresciuto attraverso tanti incontri, confronti ed esperienze condivise. Ho sempre ammirato la sua capacità di guardare oltre le difficoltà, di non arrendersi mai e di restituire speranza a chi la vita aveva messo più duramente alla prova". Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta la scomparsa di don Antonio Mazzi, a 96 anni.
"Con lui - prosegue - abbiamo portato avanti iniziative importanti, unite da un'idea semplice ma potente: nessuno deve essere lasciato solo. Don Antonio ha dedicato l'intera esistenza agli ultimi, ai giovani, alle persone più fragili, senza mai giudicare nessuno e tendendo sempre una mano. Il suo esempio, la sua forza e la sua umanità resteranno un patrimonio prezioso per tutti noi".
"Ciao, don Antonio. Grazie per la tua amicizia, per i tuoi consigli e per tutto il bene che hai seminato. Alla Comunità Exodus e a tutti coloro che gli hanno voluto bene - conclude Fontana - rivolgo, a nome della Regione Lombardia e mio personale, il più sincero e affettuoso abbraccio".
Caruso: «Lombardia perde un educatore coraggioso»
"Con don Antonio Mazzi scompare una figura straordinaria che ha dedicato la propria esistenza ai giovani più fragili, restituendo speranza, dignità e futuro a migliaia di persone. Ha saputo trasformare il disagio in opportunità di rinascita, insegnandoci che nessuno è irrecuperabile quando incontra ascolto, responsabilità e amore. Poche settimane fa, con il progetto 'Note nell’Aria', abbiamo avuto il privilegio di condividere un momento di musica, cultura e solidarietà insieme alla grande famiglia di Exodus. Oggi quel ricordo assume un significato ancora più profondo: è il simbolo di un’eredità umana e educativa che continuerà a vivere ben oltre la sua presenza. La Lombardia perde un educatore coraggioso, un sacerdote capace di parlare ai giovani con autenticità e un uomo che ha fatto della cultura dell’incontro una vera missione di vita. Alla Fondazione Exodus, ai suoi collaboratori e a tutti coloro che hanno condiviso il suo cammino rivolgo il più sincero cordoglio, con la certezza che il seme piantato da don Mazzi continuerà a generare speranza nelle nuove generazioni".
Lo ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, esprimendo il proprio cordoglio per la scomparsa di don Antonio Mazzi.














