«C'è un aspetto della polemica di queste ore che non possiamo accettare. Pur di attaccare l'Amministrazione comunale, la destra varesina sceglie di mettere sotto accusa un'intera generazione di giovani che non ha fatto altro che impegnarsi, gratuitamente e con entusiasmo, per la propria città".
Sono le parole del sindaco Galimberti e dell'assessora Dimaggio, contenute in una nota diffusa dall'amministrazione comunale, che oggi hanno fatto visita all'Informagiovani di via Como e hanno incontrato le associazioni che si sono impegnate per organizzare l'evento dello scorso weekend. Insieme a loro anche la consigliera Maria Paola Cocchiere.
«Siamo qui per ringraziare questi ragazzi per l'impegno ma allo stesso tempo non bisogna sottovalutare episodi di delinquenza che ormai caratterizzano tutta Italia che però nulla c'entrano con la bella festa di sabato scorso. Per questo serve più Stato, servono più controlli e presidi. Serve uno Stato che sia al fianco delle amministrazioni e non solo sulle pagine dei giornali per gridare all'insicurezza. Così è troppo facile».
Il consigliere Matteo Capriolo ha aggiunto: «Vogliamo dire un grande grazie alle decine di associazioni giovanili, alle centinaia di volontarie e volontari, alle ragazze e ai ragazzi che hanno lavorato per settimane per rendere possibile il Varese Block Party. Hanno dedicato tempo, energie, idee e passione per costruire un evento aperto alla città. Sono loro il vero volto di questa iniziativa. Un evento riuscito e bellissimo durante il quale decine si associazioni giovanili si sono impegnate per offrire alla città una iniziativa di successo. Per tutto il pomeriggio e la sera migliaia di varesini, famiglie, giovani e meno giovani hanno partecipato all'appuntamento dimostrando grande interesse per quanto le nuove generazioni avevano organizzato con i loro banchetti, la musica, le performance e molto altro».
«Per questo è profondamente ingiusto che si usi un episodio accaduto quando la festa era ormai conclusa, per screditare il lavoro di tutti gli altri giovani – spiegano il sindaco e l'assessora Dimaggio - Attaccare l'intera manifestazione significa colpire proprio quei giovani che hanno dimostrato senso civico, spirito di iniziativa e voglia di mettersi al servizio della comunità. Anzi, siamo convinti che bisogna sempre di più insistere sul modello di presidio del territorio che è stato messo in campo sabato in via Como, dando sempre più fiducia ai giovani. Infatti siamo già al lavoro per organizzare la prossima festa che sarà ad ottobre».
«Anche proseguendo con l'organizzazione di eventi sani e coinvolgenti si può dare una risposta seria alla città» ha insistito la consigliera Maria Paola Cocchiere.
«È questa la differenza tra due modi opposti di guardare ai giovani – ha concluso l'assessora Dimaggio - Da una parte c'è chi, pur di alimentare una polemica politica, non esita a screditare il loro impegno. Dall'altra c'è chi sceglie di riconoscere il valore del loro contributo. Noi non accettiamo che il lavoro di decine di associazioni venga cancellato da una narrazione costruita ad arte per colpire l'Amministrazione. Questo è un errore grave. La sicurezza non si costruisce alimentando sfiducia, paura, generalizzazioni o pregiudizi. Si costruisce dando fiducia ai giovani, creando occasioni di partecipazione, sostenendo il volontariato e valorizzando chi si mette in gioco per la propria città. Noi continueremo a stare dalla parte di quei ragazzi e di quelle ragazze che, con il loro impegno, dimostrano ogni giorno che una comunità cresce quando ai giovani vengono affidate responsabilità e non quando vengono trasformati nel bersaglio di una polemica politica».














