Non è la prima volta, lì dove una mano continua a pulire e un’altra continua a sporcare, senza soluzione di continuità.
Al Lino Oldrini di Masnago, sulle sue scalinate e sotto le sue volte esterne, c’è chi di giorno e di notte lascia un ricordo del proprio scarso senso civico. Le foto che pubblichiamo a corredo dell’articolo sono state scattate in un pomeriggio qualunque di questa calda estate, ma in realtà potrebbero essere benissimo catalogate come senza tempo: sono anni che il palazzetto fa i conti con il problema dell’abbandono dei rifiuti.
Si tratta per lo più di contenitori di cibo (anche se non mancano cartacce, bottiglie e tanto altro) che in particolare dal vicino McDonald’s, a pasto d’asporto concluso, invece di finire nei cestini presenti un po’ ovunque vengono lasciati sui gradini oppure gettati nelle aree verdi o in qualche anfratto. La situazione peggiore sta nella parte posteriore dell’Itelyum Arena, quella vicina alla curva nord, nascosta agli occhi e quindi ben visibile al cuore nero di chi sporca.
Parlano le immagini, c’è poco da descrivere.
Se non che, ripetiamo, per una mano che continua a sporcare ce n’è un’altra che prova a pulire. Anzi due, anzi facciamo tre. Pallacanestro Varese e Comune di Varese non hanno mai smesso di tenere acceso un faro sulla situazione: l’ultimo incontro tra le parti risale a pochi giorni fa. Palazzo Estense è responsabile della pulizia di piazzale Gramsci fino agli scalini; scalinate e pertinenze degli ingressi sono invece in capo al gestore della struttura, ovvero la società biancorossa. Ma se durante la stagione agonistica la pulizia avviene quantomeno prima di ogni partita casalinga per il tramite di un’azienda esterna, quando arriva l’estate garantire settimanalmente il ristoro del decoro è impossibile, oltre che troppo costoso.
Terza mano è Il Basket Siamo Noi, il trust dei tifosi di Pallacanestro Varese, che ha la propria sede in loco e non solo è testimone giornaliero - così come il club - del degrado, ma è stato anche attore di diverse giornate di pulizia che hanno coinvolto i supporter biancorossi come volontari. Pulizia, imbiancature degli spazi deturpati dai graffiti e sistemazione del verde, ma l’effetto positivo dura sempre troppo poco.
Non è servito nemmeno coinvolgere McDonald’s in campagne di sensibilizzazione o in proposte alternative come la sostituzione del packaging usa e getta con contenitori riutilizzabili.
E allora che fare? Pallacanestro Varese, ora che peraltro si è anche finalmente chiuso il cantiere che ha insistito sul palazzetto per anni, è pronta a rafforzare i propri interventi, anche a patto di investire ulteriori e non scontate risorse. Il palazzetto è la sua casa, chi quotidianamente lavora in società è il primo a soffrire della situazione: ci sono in programma, tra le altre azioni, il rifacimento delle aiuole, pulizie straordinarie e l’implementazione della sorveglianza.
Finché però una mano continuerà a pulire, ma un’altra continuerà a sporcare, la parola fine difficilmente potrà essere pronunciata.













































